“Nell’interesse della stessa Trenitalia che fa parte del gruppo ferrovie dello stato, bisogna costruire una stazione ad alta velocità interconnessa perché il concorrente Italo non possiede treni regionali."

Alta velocità, studio di fattibilità e interrogazioni parlamentari

Interviene Rocco Panetta presidente del Comitato pro riattivazione Sicignano-Lagonegro che chiarisce bene alcuni punti.

Servizi
Cilento sabato 17 aprile 2021
di Antonella Citro
Il presidente del comitato pro riattivazione Sicignano Lagonegro, Rocco Panetta
Il presidente del comitato pro riattivazione Sicignano Lagonegro, Rocco Panetta © Unico

Con Rocco Panetta, presidente del comitato pro riattivazione Sicignano Lagonegro, facciamo il punto della situazione sullo studio di fattibilità di questa tratta ferroviaria. Importante è il richiamo all’ultima interrogazione a firma dell’onorevole Ferraioli di Forza Italia. “La sua interrogazione è concisa con la presentazione alle Commissioni trasporto e ambiente della Camera e del Senato dello studio di fattibilità per la tratta alta velocità Battipaglia – Praja - afferma Panetta – in effetti l’onorevole Ferraioli e il senatore Castiello sono i due parlamentari che hanno espresso la necessità di una stazione alta velocità interconnessa con la linea ferroviaria Sicignano Lagonegro per ottenere due risultati. Uno che è quello di consentire agli abitanti del bacino di utenza della linea Sicignano Lagonegro che comprende il Vallo di Diano, il Lagonegrese, la Val d’Agri di raggiungere con treni regionali di Trenitalia la stazione alta velocità nel Vallo di Diano che sarà, secondo lo studio presentato da Rfi, collocata tra Atena e Sala Consilina, e poter salire o scendere da un treno ad alta velocità. Due, con la riapertura della linea Sicignano Lagonegro, si può consentire ai treni regionali di poter deviare all’altezza della stazione alta velocità interconnessa e viaggiare sulla linea ad alta velocità a 160 km/h per arrivare a Battipaglia, Salerno, Napoli, Potenza, Praja e viceversa”. Poi Panetta prende fiato e dice: “Purtroppo lo studio presentato prevede una fermata in linea, quindi, se questa ipotesi malaugurata venisse portata a termine, avremmo una semplice fermata con tre, quattro, cinque, sei treni ad alta velocità che si fermano al giorno e, avremmo, senza possibilità di coincidenze treni regionali e ad alta velocità e, non potremmo collegare il Vallo di Diano al Lagonegrese alla Val d’Agri, con Battipaglia Salerno e Napoli Potenza Praja con treni veloci a 160 km/h, ma dovremmo essere costretti a viaggiare con autobus che in autostrada viaggiano al massimo a 100 km/h. Questa è un’occasione unica che va accolta. Oltre all’onorevole Ferraioli di Forza Italia che ha presentato un’interrogazione, al senatore Castiello che ha inoltrato un’interrogazione, ci si augura che tutti gli altri esponenti politici e i consiglieri regionali sposino, adesso, nell’atto di preparazione del progetto, la costruzione di una stazione ad alta velocità interconnessa con la linea Sicignano Lagonegro del Vallo di Diano e non di una semplice fermata in linea. Le parole hanno un peso e una sostanza”. In ultimo, Panetta, aggiunge: “Nell’interesse della stessa Trenitalia che fa parte del gruppo ferrovie dello stato, bisogna costruire una stazione ad alta velocità interconnessa perché il concorrente Italo per i treni ad alta velocità non possiede treni regionali ma solo autobus e la costruzione di una fermata in linea sarebbe un regalo al concorrente Italo perché non ci sarebbe la possibilità da parte dei viaggiatori di acquistare un nuovo biglietto ferroviario di Trenitalia con garanzia di coincidenza coi treni regionali e alta velocità. Quindi sarebbe un suicidio politico, economico commerciale da parte di Trenitalia, un’impresa pubblica a favore di una impresa privata qual è Italo, cosa che la condurrebbe sulla strada di Alitalia, vale a dire, sulla strada del fallimento”.

Antonella Citro 

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