Tutti i misteri di questa tornata. Come quando Valiante ha scaricato Pica

​Sconfitti Cilento e Vallo di Diano: solo due consiglieri eletti. Articolo dello 05/06/2015

"Queste elezioni hanno lasciato il segno anche nel Cilento e negli altri comprensori a sud del fiume Sele."

Cilento lunedì 21 settembre 2020
di Oreste Mottola
Stefano Caldoro, il secondo da sinistra
Stefano Caldoro, il secondo da sinistra © Unico

Caro direttore, queste elezioni hanno lasciato il segno anche nel Cilento e negli altri comprensori a sud del fiume Sele. Ti ricorderai di quando scrissi, solo qualche mese fa, che le mie serie storiche segnalavano la possibilità che i nostri rappresentanti tra S. Lucia e il Centro Direzionale di Napoli raramente erano andati oltre il numero tre. Partivano da ben 5 i consiglieri del Cilento e Vallo Di Diano: Giovanni Fortunato, Luigi Cobellis, Antonio Valiante, Donato Pica e Gennaro Mucciolo. Tutti a casa. Anche Fortunato con il suo profilo da “meridionalista arrabbiato” e i Mucciolo, sì, proprio così, i Mucciolo, che a mo’ di dinasty familiare avevano provato il cambio in corsa. Volano sempre stracci e si profilano rottami, da sinistra a destra. Dal remoto Vallo: ‘Ciao Vallo. Vallo di Diano. No. Vallo a cercare un consigliere regionale…’. La felicissima sintesi è di Pasquale Sorrentino, giornalista di Polla. Nella stessa situazione è gran parte del Cilento. Dovrai inerpicarti fino a Novi Velia per trovare Maria Ricchiuti o girare come una trottola tra Doglie di Roccadaspide/Capaccio/Battipaglia per vedere l’ottimo Michele Cammarano. Una campagna elettorale anomala sotto alcuni punti di vista, tra cui il gran numero di candidati che ha portato a una massiccia frammentazione dei voti, facendo correre il rischio al Cilento di non avere neanche un rappresentate alla regione. Altra anomalia era che due rivali storici della politica cilentana, Valiante e Cobellis, si trovassero a sostenere il medesimo candidato presidente. Il dato più interessante lo registriamo, però, andando ad analizzare il “campo di battaglia” su cui i due leader politici si confrontano più spesso: Vallo Della Lucania. Nella cittadina cilentana solo 341 votanti hanno espresso consenso per Silvia Pisapia, candidata sostenuta da Simone Valiante, mentre i candidati sostenuti da Luigi Cobellis, Marcello Ametrano e Maria Ricchiuti, hanno ricevuto rispettivamente 724 e 370 preferenze. Cobellis vince a Vallo battendo Valiante, un dato che probabilmente peserà sulle future manovre politiche a livello territoriale. Silvia Pisapia, al suo esordio “fuori casa”, ha una bella performance nella lista regionale (‘I suoi voti’chiosa beffardo Valiante ‘sono più dell’intera Udc.’) e realizza l’antico adagio latino che è meglio essere primo nella Gallia (è stata eletta sindaco della sua Casalvelino) che comprimaria nel consiglio regionale della Campania. Finito il momentaneo armistizio Cobellis-Valiante si rinfocola anche la battaglia per la presidenza del Parco Nazionale del Cilento. Caro direttore, è noto che della questione sei un antico cultore ed esegeta. De Luca pare intenzionato a cominciare anche qui col botto della nomina ad assessore di una persona che abbiamo conosciuto, e io anche apprezzato, mi riferisco all’ex presidente, il professor Domenico De Masi. Valiante è diffidente, ci vede odor di trappolone e mette le mani avanti: ‘Bisognerà formare innanzitutto il governo del Parco come è noto’ spiega Valiante. La regione definisce col ministero la nomina del presidente e poi ci dovrà essere la nomina dei rappresentanti della comunità dei sindaci, adesso vediamo il presidente che tipo di prospettive vorrà dare al Parco e che tipo di intesa realizzare con il ministero, ovviamente siamo disponibili a dare un supporto perché riteniamo questo ente fondamentale per lo sviluppo del territorio’. Cioè, ora che le botte elettorali si fermano torniamo alle antiche schermaglie. Con il “pallino” magari nella mani di De Masi, e per come la vedo io, male non sarà. Simone Valiante, intanto chiarisce che “la lotta continua, e contro ogni parte”. Scrive: ‘La vittoria di Vincenzo De Luca e i 13.000 voti di Silvia sono una bella risposta per ripartire con fiducia e costruire la nuova Regione. I voti di Silvia in soli 45 giorni sono la testimonianza di una squadra forte che continua il suo percorso.’.

CAPACCIO è la porta d’ingresso del Cilento e non è un bene che l’avvocato Antonio Fasolino è ufficialmente fuori dal Consiglio Regionale della Campania, nonostante un numero lusinghiero di preferenze (11.200). Una beffa atroce per uno dei massimi esponenti della politica locale. Me ne dispiace. Anche perché Fasolino ha dovuto vedere, a casa sua, Inizio modulo l’ampio consenso per De Luca con il 53, 46%. All’ombra dei Templi è quella del Pd la lista di partito più votata con il 16,27%, a seguire Forza Italia con il 10,14%. Una curiosità è la graduatoria dei singoli candidati con più preferenze: 1 - 711 - Antonio Fasolino (Caldoro Presidente), 2 - 538 -Michele Cammarano (M5S), 3 - 499 - Anna Maria Filosa (De Luca Presidente), 4 - 490 - Franco Picarone (Pd); 5 - 469 - Anna Petrone (Pd); 6 -359 - Luca Cascone (De Luca Presidente), 7- 320 - Monica Paolino (FI), 8 - 244 Enzo - Maraio (Psi), 227 - 9 - Maurizio Coronna (Campania Libera), 10 - 218 - Tommaso Amabile (Pd), 11 - 215 - Silvia Pisapia (Pd), 12 - 210 Aniello Fiore (Campania Libera), 203 - 13 - Federico Conte (Pd); 15 - 197 - Giuseppe Procida (Idv); 18 - 180 -Pasquale Mucciolo (Psi); 19 - 144 - Giovanni Fortunato (Caldoro Presidente); 20 – 135 - Maria Ricchiuti (Udc); 21 - 122 Romano Ciccone (Forza Italia); 111 – Fernando Zara (Caldoro Presidente); 100 – Antonio Crescendo (Udc). Abbastanza facile è constare come il gruppo Pd all’opposizione di Voza faccia registrare la sua vivacità e presenza con i voti andati all’avvocatessa Filosa, consorte dell’architetto Nino Pagano, e di come la forza di Alfieri ci sia ma non fa sfracelli. Fa specie che nonostante il “brand” di famiglia e il sostegno dell’amministrazione comunale Fasolino si fermi a 711 voti, un risultato peggiore (in percentuale, non in numeri assoluti) perfino di Roccadaspide. Commenta Enzo di Sirio: ‘Fosse vero mi pare un risultato medio di un candidato straniero portato da qualche satrapo locale.’.

CAMMARANO

Quarant’anni, cilentano, 7829 preferenze. Michele Cammarano è l’unico candidato del Cilento che entra ufficialmente nel consiglio regionale della Campania, con il Movimento cinque stelle. Cammarano è di Roccadaspide, laureato in Scienze della comunicazione, lavora da anni su progettazioni europee per la valorizzazione dell’agricoltura biologica e delle produzioni locali. Agricoltura e giovani al primo posto. In una recente intervista ha dichiarato che ‘il futuro è nei piccoli paesi. Bisogna fare in modo che i giovani non abbandonino i luoghi di nascita creando opportunità nei territori. Molti ragazzi si stanno impegnando creando cooperative agricole, questo è un buon segnale, ma dobbiamo fare in modo che i loro sforzi non siano vani. Anche lo sviluppo turistico può essere un volano per l’occupazione giovanile, ma purtroppo, spesso si pensa a coltivare clientele che non porteranno mai a uno sviluppo duraturo nel tempo.’.

ZERO ASSOLUTO NEL VALLO DI DIANO

Il senso di isolamento arriva prepotente. Oggi più che nel passato (all’indomani delle scorse consultazioni regionali Donato Pica sedeva tra l’opposizione). Prestando attenzione, nella fattispecie, a Donato Pica e Valentino Di Brizzi che, dal Vallo, hanno combattuto con i colori due partiti più votati (Pd e Forza Italia), una riflessione viene spontanea, pur biforcandosi lungo due binari differenti. Di Brizzi (Forza Italia), nonostante la sconfitta di Stefano Caldoro, raggiunge un brillante risultato nella sua terra e, in particolare modo, nel paese d’origine, Sassano. Quasi 4000 voti validi raggiunti dal presidente dell’Associazione Imprenditori Vallo di Diano, che mentre da un lato lo impalma come più eletto del Vallo, dall’altro non gli lascia comunque scampo, tenendolo fuori da Palazzo Santa Lucia (è solo uno il seggio che il partito di Berlusconi si aggiudica nella provincia). Nota dolens, alla luce dei risultati definitivi, la situazione di Donato Pica, consigliere regionale uscente. Pica, in campo con il Pd (il partito più votato non solo in Campania e nel Salernitano ma anche nel Vallo), con una candidatura nata in un comprensorio la cui maggioranza dei Comuni si è sempre connotata per un’appartenenza al centrosinistra, si attesta nella lista dem salernitana soltanto al sesto posto e si aggiudica nell’intero comprensorio oltre 2000 preferenze (i suoi compagni di partito, Franco Picarone da Salerno, Tommaso Amabile da Fisciano e Federico Conte da Eboli conquistano nella stessa zona intorno ai 500 voti ciascuno). A questo punto, se la matematica non è un’opinione, qualche meccanismo nella “macchina del Pd” valdianese proprio non ha ingranato, lasciando a piedi il candidato chilometricamente più vicino (sebbene in un territorio non eccessivamente esteso non dovrebbero essere soltanto i km ad avvicinare le teste, ma unità d’intenti, sintonia nelle scelte e condivisione di “gioie e dolori politici”). Se la riflessione pungola il Pd e Forza Italia, caricandoli maggiormente di responsabilità, è perché questa “solitudine del Vallo”, per ovvi motivi, non poteva di certo colmarla chi, come i candidati locali delle liste minori, si ritrova oggi in compagini a cui, per tutta risposta delle urne,non è assegnato nemmeno un seggio in tutta la provincia. Nonostante l’assenza di seggi, però, alcuni casi sono da porre all’attenzione. Uno tra tanti va sotto il nome di Franco D’Orilia, presidente della Fondazione Mida e candidato con “Davvero Verdi”, il cui consenso sul territorio si può senza ombra di dubbio definire ampio e positivo (supera di gran lunga le 1000 preferenze). L’ex sindaco di Pertosa, in marcia con lo slogan “Il mio partito è il territorio”, negli ultimi giorni è stato anche annoverato da “Il Fatto Quotidiano” tra un generale lista dei “presentabili” campani.

SFORTUNATO ANCHE FORTUNATO, Regionali, lo sconfitto Fortunato: ‘Nel mio Comune ho vinto. Continuerò a lavorare per il popolo.’. ‘Il grande progetto per rilanciare la nostra amata terra è stato interrotto, ma non ci fermeremo. Ringrazio tutti di vero cuore per il sostegno e l’aiuto che mi avete dato con passione e amicizia per affrontare questa dura e onesta battaglia.’. Ha affidato ai social network il suo commento sulla sconfitta alle elezioni regionali di domenica, che hanno vista salire sul carro dei vincitori il centrosinistra. Giovanni Fortunato, consigliere comunale al fianco di Caldoro per cinque anni, stavolta non ce l’ha fatta. I 4.734 voti ricevuti non gli hanno permesso di sedere tra gli scranni dell’opposizione. Pochi rispetto a quelli che servivano per essere eletto. ‘Sono orgoglioso e soddisfatto per avere voluto ed ottenuto il decentramento di tante funzioni ai Comuni per snellire la burocrazia che uccide la crescita, come la Vas, la VI, il Genio Civile, lo svincolo idrogeologico, il piano casa, eccetera; per aver contribuito a finanziare tutti i Comuni ed in particolare quelli piccoli che da sempre venivano emarginati ed abbandonati, per avere dato un contributo alla credibilità della Politica; per avere difeso la nostra terra contro la Snam e le trivellazioni.’.

NOTA ALFIERI ‘Con Vincenzo De Luca inizia una nuova ed entusiasmante stagione per la Regione Campania e per il Mezzogiorno. E’ stata la vittoria della gente comune che è andata oltre le polemiche politiche, gli attacchi strumentali, la campagna di disinformazione quotidiana.’. Lo dice Franco Alfieri in una nota emessa a pochi minuti dalla conoscenza del risultato ufficiale. Nella sua città l’astensionismo è stato superiore al 50%. Vito Rizzo propone anche un succoso “dietro le quinte” che qualora fosse vero pone dei problemi. Si tratta di un colpo di coda in stile DC. Leggiamolo: “Picarone primo eletto, secondo Tommaso Amabile. Fuori gli uscenti Pica e Petrone… Il Cilento e il Vallo di Diano fuori dal consiglio regionale eppure gli equilibri sono stati stravolti dalla lotta cilentana tra gli ex democristiani Franco Alfieri e i Valiante, Antonio e Simone. A leggere i dati comune per comune, infatti, emerge un dietro le quinte molto interessante. Dopo la bocciatura della sua candidatura, Alfieri ha puntato tutto sul ticket deluchiano Picarono-Petrone. La promessa di De Luca pare fosse ‘Se piazzi la doppietta, scatta l’assessorato.’. Valiante mette in campo la candidatura al femminile di Silvia Pisapia, ticket dichiarato con l’uscente Donato Pica. Alfieri rastrella voti nel Cilento a favore dei due candidati: si mormora di un possibile uno-due. E qui ritornano le manovre di democristiana memoria. Tino Iannuzzi tesse la tela, Amabile è data terzo però… Valiante ci sta, molla Pica e converge sull’ex sindaco di Fisciano. Pisapia-Pica in pubblico, Amabile-Pisapia sui fac-simile. Il gioco è fatto: balzo in avanti di Amabile, Petrone e Conte scalzati, Pica sacrificato in puro stile DC. Del resto democristiano è stato anche il determinante apporto di zio Ciriaco nell’avellinese… 2015. Anno I dell’era De Luca. Ma la balena bianca continua a fare scuola.’.

ROCCADASPIDE

Poca cronaca da segnalare negli altri comuni dove sono in molti a leggerci. A Roccadaspide, Auricchio la può girare come vuole, ma con in mano tutte le leve del potere e con il dispiegamento di qualche disinvoltura (non ci faccia entrare nei dettagli) non può gioire del risultato “portato” a Fasolino. Sì, è decisamente a fine corsa politica. Maurizio Caronna meritava molto di più delle 174 preferenze avute: riflettano amici e sponsor del sindaco di Felitto.

Il CASO ALBANELLA

Sotto le mille in totale, 456 in paese. Affermazione che delude le aspettative del consigliere comunale di Albanella, nonché vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici Pasquale Mirarchi, che risulta abbandonato da parte del gruppo di maggioranza. L’imprenditore ha dato vita a una campagna elettorale dispendiosa e che cercava di agganciare i già elettori del sindaco Renato Iosca, anche lui in lizza nelle scorse regionali quando, nella stessa lista, superò le 4mila preferenze. Mirarchi è furioso e si teme per la tenuta complessiva dell’amministrazione. Ottima l’affermazione per l’albanellese Vincenzo Maraio (psi 7.226 voti) eletto consigliere di maggioranza, non eletta invece ma ha ottenuto un buon risultato la giovane Rossella Fusco (psi- 1.254 voti), buona prova anche Felicia Gaudiano (m5s 2.297 voti).

Oreste Mottola

CIRCOSCRIZIONE DI SALERNO COMUNI 158 SU 158

MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT

MICHELE CAMMARANO 8.400

ANNA BILOTTI 5.788

LAURA GRIECO 2.855

ENRICO FARINA 2.814

FELICIA GAUDIANO 2.297

VITO AVALLONE 2.220

CONSOLATO NATALINO CACCAMO 1.786

COSIMO ADELIZZI 1.782

GIUSEPPE BUONADONNA 1.288

MO! LISTA CIVICA CAMPANIA

VALERIA FERRARA 264

ROSARIO PAGANO 241

LUIGI CRETELLA 145

ANGELA PROCACCINI 91

BENITO IMBRIACO 91

RAFFAELE AZZATO 84

GRAZIELLA ALFANO 69

MARGHERITA DI GIUSEPPE 68

ANTONIO CALCE 67

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO

VINCENZO DETTO ENZO MARAIO 7.226

GIOVANNI IULIANO 6.238

PASQUALE MUCCIOLO 3.795

VINCENZO GALLO 3.252

LUIGI GIORDANO 2.434

MARIA CAMMARANO 2.179

MARIA ROSARIA CESAREO 1.796

ROSSELLA FUSCO 1.254

RAFFAELE PASCALE 984

SINISTRA AL LAVORO

GERARDO ROSANIA 2.359

LOREDANA IRENE MARINO 1.796

FRANCESCO DETTO FRANCOMASSIMO LANOCITA 1.742

RAFFAELLA CASCIELLO 1.674

VLADIMIRO BOTTA 735

VALENTINA DEL PIZZO 707

IRMA DETTA IRENE TORTORA 578

RAFFAELE MASCI 537

ROBERTO DE LUCA 383

VITTIME DELLA GIUSTIZIA E DEL FISCO

MARIA CRISTINA DE MAIO 21

FABRIZIO TUCCILLO 20

VINCENZO DETTO ENZO RAPA 14

ENRICO TUCCILLO 7

GABRIELLA AMODIO 5

ANNUNZIATA ALDI 2

ITALIA DEI VALORI

ANTONIO FIORILLO 1.259

ESPEDITO DE MARINO 995

ANTONIO MILONE 783

GIUSEPPE PROCIDA 302

GIUSEPPINA ANNA DETTA GIUSIANA VICIDOMINI 183

SABATINA GENOVESE 129

MARIA VESPOLI 126

ROBERTA PIZZA 60

OLINDA AULETTA 25

MAI PIU' LA TERRA DEI FUOCHI

LOREDANA PIRONE 415

FRANCESCO FORLANO 355

ADELAIDE REGA 85

CARMINE GUADAGNO 70

ANGELO FERRILLO 43

GIOVANNI SGROI 13

FRATELLI D'ITALIA - ALLEANZA NAZIONALE

ALBERICO GAMBINO 10.568

NUNZIO CARPENTIERI 10.234

SALVATORE ARENA 10.032

MARIA IMMACOLATA DETTA IMMA VIETRI 5.469

GIUSEPPINA DETTA PINA ESPOSITO 5.258

CARMINE PAGANO 3.842

MARIA CETRANGOLO 3.084

PIETRO DAMIANO DETTO DI STASI STASI 1.871

ANGELO MATRONE 1.050

POPOLARI PER L'ITALIA

PASQUALE DETTO NERONE MIRARCHI 956

RAFFAELE VISCARDI 877

VINCENZO PASCA 423

FRANCESCO PLAITANO 291

ROSITA PANNULLO 251

GERARDINO CAPACCIO 170

MARIA MASSOTTI 127

MARIA ROSARIA CELANO 52

GAETANO VENTRE 18

CALDORO PRESIDENTE

ANTONIO FASOLINO 11.200

GIOVANNI BALDI 5.088

GIOVANNI FORTUNATO 4.734

FERNANDO ZARA 3.059

GENNARO BARRA 2.903

MARIA CITARELLA 2.566

CINZIA MORELLO 1.643

MARINA CAPUANO 1.379

MARIATERESA D'ARCO 1.377

FORZA ITALIA

MONICA IN ALIBERTI PAOLINO 13.282

ROMANO DETTO LELLO CICCONE 8.726

VALENTE DETTO VALENTINO DI BRIZZI 5.121 LUIGI DETTO GIGI CASCIELLO 4.447

FRANCESCO D'ANTUONO 4.011

ANTONIO OPRAMOLLA 2.605

MARIA ROSARIA ESPOSITO 1.476

MICHELE CASARELLA 1.254

SONIA SENATORE 790

CENTRO DEMOCRATICO-SCELTA CIVICA

FRANCESCO TURCO 996

ANTONELLA IANNIELLO 820

ROSARIO CARBONE 714

BRUNO GIORDANO 707

EMILIA AMATO 556

AUSILIA SABATINO 355

GIUSEPPE PALO 315

MARIA GALASSO 202

DEMETRIO LANDI 72

UNIONE DI CENTRO

MARIA RICCHIUTI 4.074

ANTONIO CRESCENZO 3.071

MARCELLO AMETRANO 3.017

LEONARDO GALLO 1.473

CARMELA NAVARRA 1.229

MICHELE TORIELLO 1.188

SAVERIO D'ALESSIO 907

GIANFRANCO CAVALLONE 879

AGNESE PICCIRILLO 163

CAMPANIA IN RETE

ROBERTA MARRA 445

ANTONIO MASTANDREA 260

CARMELA GRIMALDI 207

GIUSEPPE AMODIO 69

CLOTILDE PASTORE 45

ROSA VITIELLO 33

RAFFAELE CIPRIANI 3

LUIGI PALUMBO 2

PARTITO DEMOCRATICO

FRANCESCO DETTO FRANCO PICARONE 17.115

TOMMASO AMABILE 16.506

FEDERICO CONTE 14.130

ANNA PETRONE 13.671

SILVIA PISAPIA 12.876

DONATO PICA 7.383

SERAFINA DETTA GINA FUSCO 3.322

ITALO LULLO 2.333

CAMPANIA LIBERA

ANIELLO DETTO NELLO FIORE 10.922

ENRICO COSCIONI 5.069

EROS LAMAIDA 2.594

GEMINIANO MANCUSI 2.221

MAURIZIO CARONNA 1.654

MONICA BISOGNO 1.049

MARIAROSARIA VITIELLO 835

MARTINO DI ROSARIO 526

MARINA CERRONE 248

DE LUCA PRESIDENTE

LUCA CASCONE 9.808

ANDREA VOLPE 4.853

DONATO PESSOLANO 2.736

GIUSEPPE MANZO 2.561

DARIO BARBIROTTI 2.178

ANTONELLA TRAMONTANO 1.813

ANNAMARIA FILOSA 1.462

ANTONIO SALIMBENE 1.353

VALENTINA BORRIELLO 858

DAVVERO-VERDI

FELICE SANTORO 2.843

FRANCESCANTONIO DETTO FRANCO D'ORILIA 1.806

GIUSEPPE D'AURIA 685

GERARDO CALABRESE 656

MIRKO SECONDULFO 474

MARIARITA GIORDANO 329

ANNA MARIA PANNULLO 277

PIETRO TORRE 262

ELISABETTA BRIGANTE 146

NCD - CAMPANIA POPOLARE

PASQUALE D'ACUNZI 4.099

PASQUALE COPPOLA 2.260

VINCENZO PAOLILLO 1.941

TERESA PAOLA MARRONE 1.517

PASQUALE GERARDO FRANCO CITRO 1.492

MARIA ROCCO 773

MARIA GABRIELLA NATALE 590

MARTA MERCURIO 426

CARLO DE MARTINO 90

NOI SUD

FELICE LUMINELLO 2.664

FRANCESCO MANZI 1.850

ORESTE STRIANESE 825

ANTONIO NAPOLI 645

IVANA D'ACUNTO 491

ANNA FERRENTINO 387

ALFIERI COSTABILE 338

FRANCA DARALLO 52

MARIA LIONETTI 9

Lascia il tuo commento
commenti