Con l'olimpiade di Tokyo del 2020, verrà ufficialmente inclusa fra le competizioni

I Segreti del Surf

La tecnica è quella di planare lungo la parete dell’onda, che s'eleva verso il cielo e con furia, restando in piedi sulla tavola

Sport
Cilento martedì 25 febbraio 2020
di Gina Chiacchiaro
Surf di gruppo
Surf di gruppo © web

Il surf, ovvero scivolare sulle onde, è uno sport acquatico che consiste nel “Cavalcare” le onde utilizzando una tavola da surf. E’ molto diffuso nel mondo e soprattutto in Australia. Il surf sarà inserito nel programma dei giochi mondiali, manifestazione che racchiude sport non inclusi tra i giochi olimpici, sino al 2018, in quanto dai Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo, nel 2020, diverrà disciplina olimpica.

Il gesto atletico della partenza si chiama “take off”, con il quale l’atleta si alza in piedi appena la tavola inizia a scivolare sull’onda. Lo “Shaka” è il classico segno usato dai surfisti per salutarsi. La tecnica è quella di planare lungo la parete dell’onda, restando in piedi sulla tavola stando molto attenti al tipo di onda e alla velocità con la quale arriva sino alla riva. Lo stile di surfing più classico e fluido è detto longboard, che si pratica con tavole molto lunghe e con la prua arrotondata. Esistono principalmente due modi per prendere un’onda con la tavola da surf. In quello classico il surfista nuota sdraiato con il ventre sulla tavola, perpendicolare all’onda in direzione della spiaggia. Un’altra tecnica per prendere l’onda consiste nel farsi trainare da una moto d’acqua. Le tavole possono avere diverse dimensioni, variando in base alla corporatura dell’atleta e al tipo di onda che si vuole attraversare. Per esempio, per surfare le onde più grandi si usa una tavola gun, molto lunga e appuntita alle estremità, dato che a volte l’onda, alta e ripida tocca solo la poppa e la prua della tavola. Le tavole da surf moderne sono costituite da schiuma speciale di poliuretano, fibra di vetro e resina di poliestere.

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