I protagonisti predestinati con il sottoscritto, sono Ginetta, Antonietta Mandetta e Rosario Pingaro e l'arrivo anche di Carmela e Marta completa il quadro.

Formentera, un'isola tra due mari e migliaia podisti che l'attraversano

In vista del cartello dell'ultimo km è già festa dentro di noi... svoltiamo sul rettilineo, ecco il traguardo, corriamo gli ultimi 200 metri spendendo le ultime energie, appaiati passiamo sotto l'arco, ancora una volta... è fatta!

Turismo
Cilento domenica 12 maggio 2024
di Bartolo Scandizzo
Antonietta Mandetta e Bartolo Scandizzo all'arrivo
Antonietta Mandetta e Bartolo Scandizzo all'arrivo © Settimanale Unico

Una gara podistica è pur sempre una sfida con sé stessi!

Nel caso della Half Marathon di Formentera ci sono tutte le condizioni per farne un'esperienza indimenticabile.  

I protagonisti predestinati con il sottoscritto, sono Ginetta, Antonietta Mandetta e Rosario Pingaro e l'arrivo anche di Carmela e Marta completa il quadro. 

È Rosario che mi invoglia ad iscrivermi alla gara; è Ginetta che provvede a prenotare hotel e volo; sono io che, per scelta, decido che il 2024 è l'anno delle mezze maratone!

Partiamo per l'aeroporto di Napoli Capodichino insieme ai nostri amici di lunga data, ed è subito festa!

Il volo parte in orario ma arriva in anticipo di mezz'ora!

In taxi arriviamo al porto di Ibiza per salire sul traghetto diretto all'isola che si scorge all'orizzonte. 

Dopo mezz’ora mettiamo piede a Formentera e, immediatamente, ci rendiamo conto che già siamo in un'altra dimensione: il brulicare di persone, bar, ristoranti e hotel destinati ad accoglierli condividono gli spazi con i negozi traboccanti di scooter e bici: i mezzi più usati per spostarsi sull'isola.

Formentera è una striscia di terra lunga e stretta tra lingue di mare che la penetrano con ampie insenature ad Est e Ovest. È un "paradiso" fatto di spiagge e insenature per imbarcazioni, di ogni dimensione, ormeggiate alla fonda.

 Ci sistemiamo in albergo, noleggiamo i mezzi di trasporto e poi via sulla strada che è la "spina dorsale" dell'isola fino al faro situato sulla maestosa scogliera che si alza perpendicolare verso il cielo dove noi stiamo con i "piedi per terra" ...

La sera la passiamo in pizzeria e, per non sentirci del tutto "estranei", gustiamo un'ottima pizza. 

Venerdì mattina arriviamo di buon'ora sotto il tendone alzato per accogliere gli oltre 3000 iscritti alle due gare (21 e 8 km): dobbiamo risolvere un "problemino" ... Io non ho il pettorale per partecipare alla gara!

Dopo un diniego quasi definitivo, una gentile signora responsabile della distribuzione dei pacchi gara, mi chiede di tornare nel tardo pomeriggio...

Consumiamo la giornata sulla spiaggia più suggestiva di Formentera... lì dove la terra si stringe di più fino a quasi consentire ai due mari di “baciarsi”!

Alle 17:00 in punto torno alla carica per il pettorale che, in pochi minuti, si materializza sul bancone!

In serata arrivano Marta e Carmela da Torino...

Una cena in “famiglia” conclude il secondo giorno.  

Dopo un'altra giornata a mare, arriva l'ora di salire sul bus che mi porterà a Pilar de la Mola, l'alta scogliera, dominata dal “Faro de la Mola”, dove si raccoglierà l’esercito delle iscritte e degli iscritti (le donne pare che siano più degli uomini iscritti) per la partenza trasportati da un imponente flotta di oltre 40 bus. 

Sedie, acqua, servizi, caffè, sole mitigato da una brezza insolente ... Antonietta e Rosario mi hanno preceduto ... Li trovo seduti, rilassati e "ricchi" di tempo da consumare nell'attesa dello sparo dello starter. 

Com'è suo costume, Rosario si defila prima di tutti per il riscaldamento; l'indolenza della mia compagna di "viaggio" mi trattiene dal mettermi in moto... “Abbiamo 21 Km per scaldarci!”

Il tratto di strada che separa il faro dall'arco dove è posizionata la fotocellula dello starter è coperto da colori e animato da una babele di lingue. 

Il sole ha deciso di farsi vedere e sentire tanto da rendere i primi 2 Km più duri del previsto. 

Quando ci infiliamo, con sollievo, sotto il tratto alberato, siamo già sul tratto in salita che ci porterà sul punto più "alto" di Formentera, tiriamo un sospiro di sollievo.

È qui che la mia compagna di viaggio attiva il suo "passo" ritmato che sarà il metronomo del nostro tempo gara. 

Si ha tempo e modo di parlare di tutto in 21 km di gara e sia a me che a "Ciaccia" non mancano argomenti da apparecchiare sulla lunga striscia di asfalto che ci si para davanti.

Dopo aver "goduto" nel correre in relax i tornanti in discesa che accarezzano la collina fino al livello del mare molti ricordi richiamati alla memoria, sono stati già abbondantemente consumati.  

I punti di ristoro, preannunciati da appositi cartelli, sono ben forniti; anche la galleria d'acqua, che consente agli atleti di rinfrescarsi facendosi bagnare, crea entusiasmo e momenti di euforia che si sentono da lontano. 

Superato il decimo km, mi rendo conto che il passo imposto al nostro andare dal chiacchierare sui tanti argomenti "trattati" ci ha consentito di avanzare in modo sistemico verso la meta.

Cominciamo il conto alla rovescia che s'interrompe quando entriamo nei centri abitati accolti a incoraggiamenti e applausi che fanno morale e spingono un po' oltre il dovuto la voglia di andare. 

Gli ultimi 5 km danno sempre una scossa ...

Ed anche la mia compagna, dopo l'ultimo ristoro, smette di parlare e aumenta l'andatura ...

Tacitamente, contiamo i passi e i tanti concorrenti che hanno speso tutto in precedenza e ora si trascinano stancamente. Ne approfittiamo per risalire un po’ la “classifica” acquisita finora che si attesta ben oltre il 1500° posto.

Quando appare il cartello dell'ultimo km è già festa dentro di noi ...  svoltiamo sul rettilineo che ci consente di vedere il traguardo, corriamo gli ultimi 200 metri spendendo tutto ciò che ancora abbiamo di energie, appaiati passiamo sotto l'arco, calpestiamo i tappetini dove è posta la fotocellula ci godiamo la gioia di avercela fatta ... Ancora una volta!

La sera ci ritroviamo tutti e sei intorno ad un tavolo prenotato presso “Pane & focaccia” un ristorante che il nome nasconde molto della qualità del cibo e della sobrietà del luogo lungo il mare che bagna il porto dell’isola.

È quasi mezzanotte quando la compagnia si saluta ripromettendosi di ritrovarsi per ricordare ogni momento vissuto a …

 

Formentera,

mare di isola padre

di terra compagno infinito

dall'alba al tramonto abbracciati

 

Sole smarrisce tramonto

alba rincorre il suo giorno

lo zenit non tema confronti

con luna sfera cangiante

 

Sabbie copiose a distesa

impongono di stare distanti

quando pensieri riposti

ritornano a frotte alla mente

 

Cieli disegnati a vapori

con nubi sfrangiate dal sole

mare da scogli imbrattato

dipinto di quadro e riquadro

 

Gente sorride alla vita

lavoro che dona visioni

sogni di stare a guardare

l'andare e venire perpetuo

 

Ospiti sentono patria inattesa

occupano spazi anelati

fanno incetta di molti sospiri

sanno già che vorranno tornare

 

Cicli e moto alimentano andare

su strade e piste segnate

gli altri mezzi, in punta di piedi,

corollario di ordinario venire

 

Saline pazienti decantano

condimento di storia e sapori

della terra che le contiene

che è la stessa scolpita dal mare

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