Un progetto per la valorizzazione del Monte più alto della Campania da finanziare con i fondi destinati al “Grande attrattore naturalistico della montagna” della Regione

Cervati, il gigante buono

Il Monte Cervati, situato nel cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, oltre a costituire “la vetta” della Campania (1.898 m s.l.m.), rappresenta anche una delle aree protette più preziose d’Europa.

Turismo
Cilento martedì 12 febbraio 2019
di Bartolo Scandizzo
Cervati, il gigante buono
Cervati, il gigante buono © Unico

Il progetto “Grande attrattore naturalistico della montagna” della regione Campania prevede la valorizzazione del monte Cervati con il monte Motola e la Foresta Regionale “Cerreta-Cognole-Vesolo” coinvolge i comuni di Buonabitacolo, Laurino, Monte San Giacomo, Piaggine, Rofrano, Sacco, Sassano, Sanza, Teggiano e Valle dell’Angelo.

Il Monte Cervati, situato nel cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, oltre a costituire “la vetta” della Campania (1.898 m s.l.m.), rappresenta anche una delle aree protette più preziose ed interessanti d’Europa per la ricchezza di risorse e fenomeni naturali, per l’eccezionale bellezza dei luoghi e degli sconfinati scenari panoramici e per i diffusi tratti identitari legati all’uso agro-silvo-pastorale dei vari ambienti, segni evidenti dell’equilibrato rapporto che per secoli le popolazioni locali hanno avuto con tale montagna.

Nello specifico, il complesso montuoso del Cervati, localizzato in posizione strategica rispetto al sistema appenninico, presenta sia caratteristiche bio-geografiche e geomorfologiche particolari (compreso circhi glaciali relitti), sia un patrimonio forestale e di pascoli in alta quota di assoluto pregio produttivo, oltre che naturalistico e paesaggistico, nonché la presenza di una ricca fauna selvatica (tra cui l’Aquila reale) e di entità floristiche endemiche di notevole interesse.

Il Cervati, inoltre, per le sue peculiarità naturalistiche e paesaggistiche, per le sue potenzialità produttive e per la favorevole posizione geografica, anche con riferimento ai collegamenti con le principali vie di comunicazione, costituisce una “risorsa strategica” nell’ambito del contesto economico e sociale di riferimento, in grado di stimolare ed attrarre interventi ed iniziative di sviluppo sostenibile locale, con benefici anche in termini di tutela e conservazione delle bellezze ambientali e con ricadute positive, in termini di crescita economica ed occupazionale, che vanno ben oltre i confini naturali del massiccio montuoso;

L’Ente Parco, tra le sue politiche attive, prevede di sostenere e accompagnare ogni utile iniziativa volta a far esprimere al meglio le potenzialità di sviluppo sostenibile dei territori protetti, a beneficio delle comunità locali situate nella zone interne e di montagna come dalla stessa Carta Europea della Montagna.

L’obiettivo del progetto persegue anche l’obiettivo di promuovere sul territorio azioni coordinate di conservazione, tutela e valorizzazione integrata delle risorse presenti, ponendo a sistema gli interventi in essere e/o quelli da programmare, soprattutto per quanto riguarda le tematiche legate al turismo rurale e naturalistico, l’accoglienza nei centri storici, la mobilità sostenibile, il marketing territoriale, la tutela e valorizzazione delle attrattive naturali e storico-culturali, la salvaguardia dei differenti valori identitari, il rilancio, in chiave moderna, delle tradizionali attività agro-silvo-pastorali ed artigianali. Su queste basi andrà ad innestarsi ogni azione in grado di attrarre investimenti per iniziative imprenditoriali e personali che possano attirare turisti, visitatori e nuovi residenti che potrebbero invertire il trend negativo demografico che da decenni sta riducendo il numero degli abitanti.

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