Integratori: benefici e rischi

Integratori: benefici e rischi

Li usano 32 milioni di italiani. Ma se la dieta è equilibrata e varia non serve integrare

Cilento - martedì 05 maggio 2020
Integratori
Integratori © Unico

C’è chi li usa per potenziare le prestazioni sportive. Chi per dimagrire. Chi per contrastare la caduta dei capelli. Chi per ottenere energia. Gli integratori sono diventati la panacea di tutti i mali. In effetti, godono di buona salute: 32 milioni di italiani consumano abitualmente integratori alimentari, rivela l’ultima ricerca Censis. Mentre Federfarma ci fa sapere che gli italiani preferiscono rinunciare a farmaci e parafarmaci, ma non agli integratori. Ma cosa sono? Servono realmente? Qual è la loro funzione? Conosciamoli.

Gli integratori sono prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta. Forniscono principi nutritivi e proteggono naturalmente il nostro organismo. Tra essi rientrano: vitamine e/o minerali; integratori di “fattori nutrizionali”; amminoacidi e derivati di amminoacidi; integratori di proteine e/o energetici; di acidi grassi; a base di probiotici; di fibra; alimenti arricchiti e funzionali; integratori a base di piante.

Quando? Sono destinati a tutta la popolazione, non solo a chi ha specifiche esigenze. Colmano le carenze nutrizionali, senza alcun fine terapeutico; integrano la dieta; possono aiutare e/o facilitare lo svolgimento di una funzione che è già propria dell’organismo. «Una dieta adeguata e varia è già in grado di fornire tutti gli elementi necessari. Ciò però non è sempre possibile: esistono alcuni periodi della nostra vita in cui il nostro stato di benessere viene messo alla prova» - dichiara la dott.ssa Cecilia Mari, nutrizionista, esperta in Patologia Clinica. Per esempio in gravidanza, durante l’allattamento, durante l’adolescenza, durante periodi di stress, durante periodi di convalescenza etc.

Servono? Il loro consumo, negli ultimi anni, è determinato da un aumento dell’invecchiamento; dalle malattie legate allo stile di vita; dall’aumento dei costi di assistenza sanitaria; per prevenire patologie cronico-degenerative. Quindi, li si acquista per mantenere un buon stato di salute e per migliorare la qualità della vita. Il loro successo risiede nel ‘prevenire’ alcune patologie. Certo sempre da accostare ad uno stile di vita sano. Non è un caso che Federsalus annota che nelle confezioni troveremo sempre una dicitura che ricorda l’importanza della dieta.

Nei primi mesi dell’emergenza c’è stata una crescente richiesta di integratori. Molti siti hanno sponsorizzato prodotti per “potenziare il sistema immunitario”. Sul web sono comparse offerte di integratori di vitamina c. «Avere un buon sistema immune è utile nella battaglia di una eventuale infezione virale, ma al momento non esistono integratori che possano prevenire l’infezione da coronavirus. Il miglior modo per proteggersi è seguire scrupolosamente le regole igieniche».

Possibili rischi Il consumatore, spesso, se li autoprescrive. «Ciò comporta possibili rischi per la salute. Perché si può andare incontro a pericolosi sovradosaggi o all’interazione con alcuni farmaci». Perciò, non sono pillole magiche e vanno usati con molta cautela. Dunque, torna l’importanza di dieta e stile di vita sano: «Per mantenere la salute in ogni fase della vita – prosegue la dott.ssa Mari – si consiglia di adottare uno stile di vita sano, che comprenda dieta controllata e varia; esercizio fisico costante; comportamenti virtuosi (riduzione di alcol e fumo) e a tutto ciò si unisce l’uso consapevole degli integratori».

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