UNO SGUARDO SUI TRE MINISTRI BERLUSCONIANI NEL GOVERNO DRAGHI

Su qualche Ministro, reduce dai governi berlusconiani, visto già in campo alcuni anni fa, si può e si deve spendere qualche parola in più, per ricordare le sue gesta.

Ennio Crescella Pensieri e Riflessioni
Cilento - lunedì 22 febbraio 2021
Mara Carfagna, Renato Brunetta e Mariastella Gelmini
Mara Carfagna, Renato Brunetta e Mariastella Gelmini © web

Prima di dare un giudizio sui Ministri del governo Draghi, aspetterei di vederli all'opera, per poter giudicare la loro capacità e la loro bravura. Detto questo, però, su qualche Ministro, reduce dai governi berlusconiani, visto già in campo, alcuni anni fa', si può e si deve spendere qualche parola in più, per ricordare le sue gesta. La Ministra, che vorrei mettere subito nella lista dei ricordi, è la Gelmini, oggi alle Autonomie, ma già Ministra della Pubblica Istruzione, nel governo Berlusconi del 2008, un'era politica abbastanza lontana. Il ricordo della Gelmini, è legato ai tagli che fece alla scuola, le cui conseguenze si sono patite nel corso degli anni, fino ai nostri giorni. Al di là della sua incompetenza, ampiamente dimostrata nel campo della pubblica istruzione, affidare ora il Ministero delle Autonomie, alla deputa di Forza Italia, è stato un azzardo, che può portare grossi problemi al governo, perché la Gelmini, non ha quel "quid" necessario,  per poter contrastare le iniziative molto indipendentiste delle Regioni Italiane. Poi viene Brunetta, Ministro della Pubblica Amministrazione. Non ho niente contro Brunetta, perché poverino, da un lato mi fa tenerezza, dall'altro mi disturba, per la sua prosopopea, ma siccome appartiene ad un'altra era geologica della politica, sarebbe stato meglio lasciarlo ibernato, nel mondo dei reduci berlusconiani e puntare su energie piu' giovani e più fresche. Sulla Carfagna, non ho molto da obbiettare, perché nel contesto, da cui proviene, non era certo la peggiore, ma nemmeno la migliore, solo che,  nel corso degli anni, non ha fatto nessun salto di qualità, per cui sospendo su di lei, ogni ulteriore giudizio e aspetto gli eventi per poterla giudicare, come Ministra del Sud Italia.

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