XV TransMarathon del Parco

Intervista a Vincenzo Inverso

La XV Transmarathon del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si è conclusa con la tappa Ceraso Vallo della Lucania. Tra i partecipanti anche Inverso del consiglio direttivo di Parco

Altri Sport
Cilento lunedì 03 settembre 2018
di Bartolo Scandizzo
Vincenzo Inverso
Vincenzo Inverso © Unico Settimanale

Lei da quanto tempo pratica il podismo e che ruolo ha nella società di Battipaglia con cui gareggia?

Da oltre 10 anni ininterrottamente con nessun ruolo, se non quello di semplice atleta che, ama questo sport e che, in idee atletica aurora di Battipaglia, ha trovato uomini e donne mossi dalla mia stessa passione.

Lei ha preso parte come atleta all’intero circuito, quindi ha potuto rendersi conto dal di dentro di tutti gli aspetti della manifestazione. Dia un giudizio dal punto di vista tecnico …

Dal punto di vista tecnico è molto stimolante, ma consentimi di sottolineare che dal punto di vista paesaggistico è meraviglioso

Mentre dal punto di vista organizzativo quale consiglio darebbe agli organizzatori per rendere l’evento più attrattivo?

Sergio Mastrangelo, Roberto Ficuciello e con loro la Fidal non hanno bisogno di nessun consiglio. Sono stati bravissimi e hanno lavorato tantissimo e molto bene. A loro va per il mio tramite un grazie da tutta la governance del Parco.

Le località toccate dall’evento le sono sembrate accoglienti e partecipative sia come amministrazioni sia come popolazione?

Tutti i Comuni toccati con a capo i Sindaci e gli amministratori locali, unitamente ai nuclei di protezione civile e alle forze dell’ordine sono stati accoglienti e partecipativi al massimo. Il successo di questo evento è per gran parte merito loro.

Nell’area del parco sta arrivando a conclusione anche il Circuito Cilento di Corsa, 12 gare podistiche che hanno visto anche il patrocinio del PNCVDA. Come si può implementare sia il numero di eventi sportivi sia la presa di coscienza che il turismo legato allo sport è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire?

Per l’attuale governance del PNCVDA, la tutela dell’ Ambiente, il Turismo, lo Sport e la Dieta Mediterranea, vanno coniugate insieme. Rappresentano uno stile di vita sano e corretto, per conoscere il territorio ma anche per affrontare i tempi che viviamo.

Il consiglio direttivo di cui lei fa parte è quasi giunto a metà del suo mandato. Quali sono state le idee tradotte in progetti che poi si sono concretizzate?

Nella qualità di Consigliere delegato dal Ministro dell’Ambiente e Membro della Giunta Esecutiva partirei dal tema di cui stiamo parlando. Il protocollo con Fidal è realtà. Inoltre, voglio ricordare quello con ENEA per l’autonomia Energetica del Parco, dedicata a “Angelo Vassallo”; e ancora la candidatura del Ns. futuristico centro della biodiversità di Montisani a Vallo della Lucania, a CNR Mondiale della Dieta Mediterranea; infine, ancora tanto altro di cui vedremo presto i frutti.

Lei vive a stretto contatto con il presidente dell’ente, Tommaso Pellegrino. Come giudica la sua azione sia relativamente ai risultati sia al miglioramento della percezione dell’importanza dell’area protetta per vive in questa area?

Tommaso Pellegrino è il miglior Presidente possibile. Da amministratore con qualche esperienza alle spalle, posso garantire il Presidente che tutti vorrebbero. Per me è un onore e insieme un piacere lavorare con lui. Ricordo a tutti che, oltre ad essere stato un giovanissimo Parlamentare, è sindaco e amministratore serio e capace. È uno che conosce la materia, i problemi del territorio e la gente che lo vive. È questo nell’epoca della “Social Virtual Governance” non è poco. Infine ci siamo capiti subito e con tutto il consiglio e la giunta esecutiva abbiamo assunto l’impegno di trasformare il Parco in una grande opportunità per il territorio, lanciato il cuore oltre l’ostacolo, con l’obiettivo di lasciare, alla scadenza del nostro mandato, alla comunità del Parco un Ente migliore di come l’abbiamo ereditato.

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