25 località coinvolte, dodici tappe, 20 società, 5000 partecipanti. La prossima frontiera è implementare le presenze da fuori regione, oltre ad aumentare il numero delle gare

Cilento di Corsa, un evento che dura tutto l’anno

Le nuove frontiere del turismo: quello sportivo!

Altri Sport
Cilento mercoledì 26 settembre 2018
di Bartolo Scandizzo
Premiazione
Premiazione © Unico

La lunga galoppata per le strade del Cilento che ha portato migliaia di podisti e loro familiari nelle dodici località organizzatrici delle gare inserite nel Circuito Cilento di Corsa si conclude a Camerota sabato 15 settembre 2018.

Per l’occasione, io e Gina decidiamo di concederci un weekend sulla costa del Mito e prenotiamo un hotel a Palinuro. Alla guida dell’auto che ci porta a Camerota i pensieri vanno alla 1^ tappa, la Palinuro – Marina di Camerota che diede il via al “Circuito” e all’incontro tenutosi a Paestum nella sede di Convergenze Spa, primo sponsor dell’evento.

L’euforia che percepita in quella occasione, la ritroviamo intatta dopo un’intera stagione. Sergio Civita, Nicola Paolino e Giampiero Amato sono attivi come sempre nel mettere in ordine i preparativi indispensabili all’avvio della gara. Gli atleti volteggiano sul molo quasi a fare il controcanto ai “gabbiani” che scrutano dall’aria il mare che si è fatto lago nel vasto porto di Camerota. I turisti affollano i bar situati in faccia al sole lungo la strada che sovrasta la zona di partenza. La spiaggia adiacente al porto è ancora gremita di bagnanti che si godono un supplemento di estate che questo settembre ci sta regalando.

Infatti, se gli oltre 28° che segna il termometro fa felici loro, creano qualche preoccupazione agli atleti che, già dopo il riscaldamento pre - gara, grondano sudore …

Anch’io faccio degli allunghi per farmi trovare pronto al momento dello starter che arriverà puntuale alle ore 18:05. Anche questa gara per me è la controfigura della precedente e spero di poterla archiviare con un altro piccolo miglioramento nel tempo impiegato per coprire la distanza dei circa 10 Km suddivisi in tre giri dell’anello creato per le vie della località marina del comune di Camerota.

La partenza coglie quasi di sorpresa gli atleti, tanto sono poche le parole spese dallo speaker prima del via. Il primo tratto lungo il molo vira subito a sinistra e punta alla salita che porterà la “carovana” in quota. Mi prefiggo di non spendere troppo nella fase iniziale per poter mantenere un’andatura Regolare per tutta la gara. L’arrivo sulla strada che porta in direzione Palinuro suddivisa da stalli sui quali sono posizionate bandiere di ogni nazionalità, coincide con la parte del percorso pianeggiante. Tutti allungano il passo e anch’io mi adeguo. Senza tralasciare di mantenere il contatto con i miei compagni di “viaggio” ripasso a mente la mia seconda stagione nel Cilento di “corsa” a cominciare proprio dalla 1^ tappa delle 12 gare previste quest’anno: la corsa del mare a Santa Maria di Castellabate. Una giornata di sole indimenticabile che richiamò in contrada Lago molti atleti per un assaggio di “estate” molta parte del podismo della provincia di Salerno. Il debutto andò benissimo anche per il sottoscritto che riuscì a migliorare il tempo fatto registrare nella precedente edizione.

Questa è stata la cifra che mi ha accompagnato per le altre gare del circuito: tentare di fare di “meglio” alla seconda occasione.

Intanto la discesa che conduce al porto concede un di rifiatare un po’ prima di immettere nella spianata del porto dove è posto il traguardo.

Durante la 2^ risalita della collina il pensiero va alla corsa del mito, la Palinuro – Marina di Camerota, dove la fatica è compensata dallo spettacolo del mare che fa capolino dagli archi scavati nella roccia per fare strada tra spiagge e grotte alla voglia dell’uomo di godere dello spettacolo della natura.

Il rettilineo mi riporta con la mente alla 3^ tappe, la corsa della sirena Leucosya ad Ogliastro marina che, quest’anno torna al suo tracciato originale che penetra fino a punta Licosa. Il ritorno mi mette le ali ai piedi come nella discesa dalla montagna di San Giovanni a Piro, che caratterizza la seconda parte del tracciato della veterana delle gare podistiche del Cilento giunta alla sua 36^ edizione.

Giunto al porto sento lo stesso odore di mare della Corrivillammare. L’ultima risalita mi fa pensare e memorial Biagio Germano di Sicignano degli Alburni. A seguire l’ardita risalita fino al castello dell’abate con la sua 21^ marcialonga.

Un pensiero speciale va alla gara che abbiamo corso nel paese dove vivo, Roccadaspide, seconda gara per età giunta alla sua 25^ edizione.

Prima della pausa estiva la carovana arriva la Vallo di corsa, l’unica gara in notturna del circuito. Alla ripresa eccoci pronti per l’ardua risalita da Pisciotta a Rodio per la Maratona degli ulivi. A Paestum debutta la 1^ Exodus intorno alla storia dell’area archeologica di Paestum.

A questo punto mi ritrovo nell’ultima discesa prima di “approdare” sotto gli archi dell’arrivo nel porto di Camerota. Il cronometro segna 58:50, 4’ in meno dell’edizione 2017.

Sono soddisfatto, mi avvio al ristoro e poi all’auto per rinfrescarmi. La serata finisce al ristorante con gli amici della Sporting Calore. Al tavolo di fianco a noi gli amici Rosario e Antonietta Pingaro accompagnato a Monica e dai loro compagni si quadra della Cilento Run. Sono in tanti i componenti delle altre squadre che hanno invaso i locali e le strade tornate alla loro normale vita piena di gente che gode della frescura calata sulla perla cilentana dopo i 29° di una giornata che vuole trattenere l’estate.

Sergio, Nicola e Gianpiero sono soddisfatti e già pensano al prossimo anno e a come migliorare ancora un po’ il circuito che hanno inventato e fatto crescere.

La prossima frontiera sarà allargare e far conoscere il circuito anche oltre l’area della Campania utilizzando la grande forza attrattiva di un territorio che sa farsi amare e apprezzare.

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