Il racconto del regista salese Giuseppe Bonito che incontra un pubblico di amici

Sala Consilina, presentato il film “Figli” record di incassi al cinema

A raccontare il film girato in sette settimane è stato Giuseppe Bonito che lo scorso 31 gennaio, dopo la proiezione del film, ha dialogato con il folto pubblico presente al cinema Adriano di Sala Consilina.

Spettacolo
Cilento mercoledì 12 febbraio 2020
di Antonella Citro
Sala Consilina, presentato il film “Figli” record di incassi al cinema
Sala Consilina, presentato il film “Figli” record di incassi al cinema © Unico

Giuseppe Bonito è il regista di Sala Consilina che ha curato la regia del film “Figli” di Mattia Torre, un’opera cinematografica che lo consacra definitivamente nell’olimpo degli artisti del nostro tempo. Schivo e riservato, Giuseppe, dopo tanto studio e tanti sacrifici, realizza un’opera che tratta in salsa agrodolce la storia di Nicola e Sara interpretati da Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi, una coppia felice e sposata da diverso tempo che ha una figlia di sei anni. Accade di tutto però con l’arrivo del secondo figlio che stravolge la vita di entrambi. A raccontare il film girato in sette settimane è stato Giuseppe Bonito che lo scorso 31 gennaio, dopo la proiezione del film, ha dialogato con il folto pubblico presente al cinema Adriano di Sala Consilina. È tornato nel suo paese per raccontare il film sei anni dopo “Pulce non c’è” ma anche per ricevere gli applausi da un pubblico composto da tanti amici reali che lo hanno sempre sostenuto nel corso degli anni e che adesso stanno condividendo con lui il successo che merita. <<È stato innanzitutto un grande atto d’amore e di responsabilità verso un amico e secondo me anche un grandissimo autore che abbiamo perso in Italia che è Mattia Torre - dice Giuseppe visibilmente emozionato – principalmente è stato questo. Non solo da parte mia ma da parte di tutti quelli che lo hanno fatto e poi è stata una gioiosa impresa perché non era facile, perché la scrittura di Mattia è molto complessa da metter in scena e, comincio a credere che al pubblico sia arrivato qualcosa di tutto ciò>>. A realizzare il film è stato un gruppo molto coeso, Giuseppe ha raccontato degli apprezzatissimi attori Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, <<È stato facile, non particolarmente complesso dirigerli - aggiunge – sono due attori eccellenti. Sia Paola che Valerio hanno la capacità di centrare sempre la scena e, allo stesso tempo, sono attori che portano qualcosa di interessante, di loro, sempre costantemente alla scena quindi mi sono trovato in una condizione molto felice per un regista, quella cioè di poter scegliere e selezionare tra tanto girato molto buono>>. Sul racconto in senso intrinseco e sulla direzione da impartire, Giuseppe Bonito, afferma: <<La cosa migliore è non pensare mai, quindi non darsi l’intento di dover arrivare a tutti, la cosa migliore è cercare di girare un miglior film possibile, poi, chiunque ha sempre la speranza che arrivi a più persone possibili. E perciò sono molto confortato dai dati del pubblico del film e credo che in questo caso il film sia arrivato a tante persone>>. Su quanti hanno apprezzato “Figli” e sul bagno di folla che Giuseppe ha affrontato venerdì scorso ha risposto sulle sensazioni una volta tornato tra i suoi amici e alle proprie origini: <<Tutto questo ti riempie il cuore di gioia - ha detto - sono felicissimo. Presentando il film in tante sale vedi una massa un po’ anonima di spettatori, ma quando invece vedi un cinema pieno ma di facce che conosci, è una cosa molto bella! Oltretutto perché ognuna di queste facce ti rimanda alla tua piccola storia, al tuo vissuto, è veramente emozionante!>>. Sui progetti nel prossimo futuro, Giuseppe, un po’ per scaramanzia un pò perché deve tener fede a determinati impegni risponde così: <<Preferisco sempre un po’ glissare su questa domanda, ci sono… ma molto presto li raccontiamo>>. Intanto il film è arrivato al cuore del pubblico e i dati che provengono dalle sale cinematografiche parlano già di un successo, orgoglio per Giuseppe Bonito ma orgoglio anche per tutti coloro che lo conoscono e che gli stringono la mano.

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