The first attempt to determine how great the number of immigrants was dates back to 1871 when a study by Leone Carpi was published; then, in 1874, an important paper, Dell’Emigrazione in America, was written by our fellow countryman Giovanni Florenzano. At the time he had to wait until 1876 in order to have the first look at the systematic creation of the Community statistics that were prepared by the Ministry of Agriculture. The first records that were about our region were those provided by Giovanni Florenzano, and had been taken from the statistical picture of emigration to the Neapolitan…
Autore: Redazione
Agosto tempo di pause, vacanze e mare. Si, è stato sempre così e sempre così sarà, probabilmente. Quest’anno, tuttavia, chi ha la fortuna di poter staccare la spina dal lavoro, difficilmente può staccarla da ciò che ha fatto del 2020 un anno indelebile. Il Covid 19, infatti, continua non soltanto a trascinare la sua scia, ma a “fare capolino”, con il suo carico di preoccupazione, allarme e sospetto. E si, perché le vacanze (per chi può prendersele) o la semplice giornata trascorsa al mare quest’anno rappresentano non soltanto il classico momento di svago e rilassamento, ma anche uno dei modi…
Il periodo contraddistinto dall’emergenza e dal lockdown, il rapporto con i pazienti, i contatti fisici e telefonici, l’utilizzo della tecnologia, le rassicurazioni e le preoccupazione per il futuro. Questi ed altri sono i temi affrontati nell’intervista al dottore Vito D’Alto, “medico di famiglia” e dermatologo di Teggiano. Alla base della chiacchierata nel suo studio tutto ciò che è ruotato e ruota intorno al tema Coronavirus e che ha visto interessato in particolare, il comune di Teggiano. – Che periodo ha vissuto Teggiano?All’inizio c’è stata, ovviamente, grande paura anche per via dei casi registrati in paese. Tutto sommato, però, i pazienti…
Nomine calate dall’alto, disinteresse per il territorio, promesse di candidatura non mantenute, mancate risposte e zero progettualità. Questi alcuni degli elementi che – stando a quanto sottolineato dai diretti interessati – sono alla base dell’apparente disfacimento della Lega nel Vallo di Diano e nelle zone limitrofe. Sono diversi, infatti, gli esponenti territoriali del partito di Salvini che hanno deciso di abbandonare la barca, al termine di una militanza più o meno lunga. Il nome che spicca maggiormente, in tal senso, è quello del sindaco di Roscigno, Pino Palmieri. Il primo cittadino, nel motivare la sua decisione, non ci è andato…
Sono diversi i segni che si possono lasciare su un territorio e frutto dell’iniziativa, delle capacità, della lungimiranza e della tenacia di determinate personalità: opere, infrastrutture, eventi. Ma ciò che forse più incide sulla quotidianità e sul futuro è tutto ciò che ruota intorno al lavoro, ovvero stabilità, serenità e possibilità di progettare. E’ così per i 220 dipendenti che operano negli stabilimenti di Teggiano, senza contare i 60, tra valdianesi e non, che lavorano in provincia di Frosinone ed i circa 200 che verranno.Stiamo parlando di Carmine Cardinale, imprenditore di Teggiano e titolare della Cardinale Group, realtà imprenditoriale attiva…
“Ciò che conta sono i fatti!” ripete spesso Girolamo Auricchio che, amici, conoscenti e avversari, chiamano solo con il nome. Un’altra sua prerogativa è quella di non arrivare mai impreparato ad un appuntamento sia esso importante o di semplice rutine: “insieme a me parlano le !”Auricchio Girolamo classe ’44, uno dei pochi politici che è sopravvissuto e che ha avuto voce in capitolo alle varie ere politiche che si sono succedute nel corso della sua lunga carriera politica. Oltre ad avere una solida base elettorale costruita con puntigliosa attenzione a Roccadaspide centro, ha saputo, di volta in volta, allearsi con…
Diogene di Sinope, vissuto tra il IV ed III secolo avanti Cristo, appartiene alla scuola dei cinici, corrente filosofica dell’antica Grecia che aveva come obiettivo principe l’abbandono di qualsiasi pratica connessa alla civiltà e alle comodità per aspirare ad un percorso di vita all’insegna della natura e della virtù. Diogene viveva in una botte e l’unico attrezzo di cui disponeva era una ciotola di legno da cui beveva ma la gettò via quando vide un ragazzo bere dalle mani. A differenza di Parmenide e Zenone, Diogene non è mai stato nel Cilento ma non si può non pensare a lui…
“Non c’è dubbio che ci sia un mondo invisibile. Il problema è quanto dista dal centro storico e qual è l’orario di chiusura? “. Questa provocatoria ed ironica frase di Woody Allen è, indirettamente, legata ai centri storici, la componente più alta e storica dei piccoli borghi. Componente che caratterizza anche i paesi del Vallo di Diano, i quali sono tutti caratterizzati dalla “parte vecchia”. Il costante ed inesorabile spopolamento che da diversi anni non risparmia neanche i piccoli centri valdianesi, ha impoverito, in particolare, i punti in cui è meno agevole accedere, quelli dove gli spazi sono più ridotti…
Cosa vuol dire nel 2020 vivere in un’area protetta? E cosa vuol dire, in particolare, in questo periodo storico caratterizzato dal Coronavirus? Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è l’area protetta più importante e vasta della Campania, nonché il parco nazionale più esteso in assoluto. Comprende 80 comuni e 8 Comunità montane e dal 1997 è riserva della biosfera, dal ’98 è parte del patrimonio Unesco e nel 2010 è il primo parco italiano a diventare “Geoparco”. Peculiarità che caratterizzano l’area cilentana, valdianese e degli Alburni, quindi, ma quanto tutto ciò incide sulla vita di chi…
I Comuni, nel frangente temporale caratterizzato dal Coronavirus, hanno rivestito un ruolo non di primo piano. Sindaci, amministratori e cittadini sono stati chiamati a recepire le decisioni ed i provvedimenti del Governo e delle Regioni.E così è stato anche nel Vallo di Diano, comprensorio che ha visto 3 paesi su 15 (più i vicini Caggiano e Auletta) diventare “zona rossa”. Il territorio si è rivelato, così, l’area della provincia di Salerno con la più altra concentrazione percentuale di contagi.Tutto ciò ha fatto si che, in particolare nel periodo più “caldo”, dubbi paure e tensioni avessero la meglio su fiducia, tranquillità…
Con la riapertura dell’attività legata alla ristorazione si è inserito uno degli ultimi tasselli legati al ritorno alla normalità post Coronavirus. Per quanto riguarda il Vallo di Diano, i bar del territorio si sono mossi in modo diverso, da paese o paese, o meglio da situazione e situazione. Alcuni hanno alzato le saracinesche già il 18 maggio (primo giorno utile), altri hanno atteso il 21 maggio (uniformandosi ai ristoranti) e altri ancora hanno deciso di attendere e di aprire a giugno. E’ il caso dei bar e dei locali presenti nel centro storico di Teggiano che si riattiveranno il prossimo…
Con la riapertura di ristoranti, bar, negozi e parrucchieri si è attuata la vera ripartenza, nell’ottica della graduale convivenza con il Covid 19.Seppure con qualche giorno di ritardo rispetto ad altre regioni, anche in Campania il mondo della ristorazione ha riaperto i battenti. E il ritorno alla normalità (o quasi), in alcuni casi, ha prodotto novità interessanti, che potrebbero portare una ventata di aria fresca e nuova.E’ il caso di Teggiano, centro medievale del Vallo di Diano. I locali del centro storico, infatti, hanno a disposizione una preziosa opportunità attraverso la quale affrontare al meglio le difficoltà generate dal Coronavirus.La…


