Ci sono territori che hanno un solo grande attrattore turistico. E poi ci sono territori che custodiscono una ricchezza più profonda, più diffusa e più complessa: un patrimonio fatto di decine di luoghi straordinari che, se messi finalmente in rete, potrebbero diventare una delle destinazioni più affascinanti e autentiche del Mezzogiorno. Le zone interne del Cilento e degli Alburni appartengono a questa seconda categoria. Qui non troviamo una sola meraviglia, ma un mosaico prezioso composto da borghi antichi, montagne, sorgenti, gole, grotte, musei, aree archeologiche, sentieri storici, tradizioni secolari, produzioni agroalimentari di qualità e comunità che conservano ancora un rapporto…
Autore: Vito Gerardo Roberto
Roscigno Vecchia non è soltanto un borgo abbandonato, una piazza silenziosa o un insieme di case vuote che resistono al tempo, ma è una ferita aperta nella coscienza delle zone interne del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, perché dentro quelle strade, dentro quelle mura consumate e dentro quella bellezza sospesa si legge la storia di un territorio che possiede immense potenzialità, ma che troppo spesso non riesce a trasformarle in lavoro, reddito e speranza.Chi arriva a Roscigno Vecchia avverte subito qualcosa di profondo, perché non si trova davanti a un semplice luogo da visitare, ma entra in…
C’è un segnale che racconta la crisi dei piccoli paesi meglio di molte statistiche: la difficoltà di trovare persone disposte a candidarsi alle elezioni comunali.In tanti Comuni non mancano soltanto il lavoro, i servizi, i negozi, le scuole o i giovani. A mancare, sempre più spesso, è anche la possibilità concreta di scegliere tra idee diverse, gruppi diversi e progetti diversi per il futuro della comunità.Le liste uniche nascono spesso dentro questa fragilità. Non sempre sono il risultato di accordi politici. A volte sono il frutto di paesi stanchi, invecchiati, impoveriti nelle energie e nelle persone. Sono il segnale di…
Lo spopolamento non è più una minaccia da osservare a distanza. È una realtà che cammina ogni giorno dentro le zone interne del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni. Lo si vede nei piccoli paesi che perdono abitanti, nelle scuole che fanno fatica a mantenere i numeri, nelle attività che chiudono, nelle famiglie che si assottigliano, nelle case che si aprono solo d’estate, nei giovani che partono per studiare e spesso non trovano più una ragione concreta per tornare. Il problema non è soltanto demografico. È economico, sociale, culturale e umano. Quando un giovane lascia il proprio paese,…
C’è una nuova frontiera che può cambiare il modo di studiare, raccontare e valorizzare i territori. Non riguarda soltanto computer, algoritmi o immagini spettacolari generate in pochi secondi. Riguarda qualcosa di molto più profondo: la possibilità di restituire voce alla storia, trasformare il passato in dialogo e far parlare i luoghi che per troppo tempo sono rimasti silenziosi.Con l’intelligenza artificiale la storia non si legge soltanto, prende voce, emoziona e torna a vivere. È questa la vera rivoluzione.Per generazioni abbiamo conosciuto la storia attraverso libri, documenti, date, monumenti, lapidi, musei e racconti tramandati. Tutto questo resta essenziale, perché senza fonti…
La rivoluzione dell’intelligenza artificiale non dividerà il mondo soltanto tra uomini e macchine. Lo dividerà, soprattutto, tra chi saprà usare questi strumenti per crescere, lavorare meglio e creare nuove opportunità, e chi, senza competenze adeguate, rischierà di restare ai margini della nuova economia. È questa la grande emergenza sociale del nostro tempo.Quando si parla di intelligenza artificiale, la prima reazione è spesso la paura. Una paura comprensibile, quasi naturale. Molti si chiedono se l’IA porterà via il lavoro, se renderà inutili alcune professioni, se sostituirà l’uomo negli uffici, nelle aziende, nelle scuole, nei servizi, nella comunicazione e nella produzione di…
Lo spopolamento non è una tragedia improvvisa. Non arriva come una tempesta che sorprende tutti nel cuore della notte. È più lento, più silenzioso e più crudele. Somiglia a una grande nave che da anni imbarca acqua, mentre sul ponte si continuano ad accendere luci, organizzare cerimonie, preparare discorsi, annunciare iniziative e suonare una musica rassicurante, come se bastasse coprire il rumore della falla per evitare il naufragio.La storia del Titanic è rimasta nella memoria collettiva come il simbolo di una fine annunciata. Una nave considerata invincibile, elegante, potente, sicura, destinata invece a sprofondare perché il pericolo fu sottovalutato, perché…
Una misura fiscale che può diventare leva di nuova residenzialità, consumi locali e contrasto allo spopolamentoLa flat tax al 7% per i pensionati esteri è una misura fiscale che nei nostri paesi dovrebbe essere conosciuta molto di più. Non può restare un argomento riservato soltanto agli esperti di fisco, ai commercialisti o a pochi cittadini informati.Nei Comuni del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, dove lo spopolamento è ormai una ferita aperta, questa agevolazione può diventare uno strumento utile per attrarre nuovi residenti, riaprire case, sostenere consumi locali e rimettere in movimento una parte dell’economia di prossimità.Il regime…
Ci sono territori che si svuotano lentamente, quasi senza fare rumore. Perdono abitanti, scuole, servizi, occasioni, competenze, energie e funzioni. Ma il passaggio più grave arriva quando non perdono soltanto persone: perdono la capacità di reagire, di correggersi e di cambiare strada. È in quel momento che lo spopolamento smette di essere soltanto un dato demografico e diventa una crisi profonda del tessuto sociale, civile, economico e culturale. Questo rischio riguarda da vicino le aree interne del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, territori ricchi di storia, beni culturali, saperi locali, intelligenze diffuse e risorse identitarie, ma troppo…
Ci sono ritorni che assomigliano a un rifugio. E ce ne sono altri che assomigliano a una promessa mantenuta. Il ritorno di Rosi Di Stasi Oristanio a Felitto sembra appartenere a questa seconda specie, quella più intensa, più significativa e più capace di lasciare un segno. Perché non si è trattato di un semplice rientro nei luoghi del cuore, né di una parentesi sentimentale aperta nella stagione della maturità. È stato, al contrario, un ritorno denso di senso, di memoria e di volontà. Un ritorno che ha saputo trasformare l’appartenenza in gesto, il ricordo in impegno e la nostalgia in…
Per anni il Cilento, il Vallo di Diano e gli Alburni sono stati presentati attraverso immagini belle ma prevedibili: scorci da cartolina, vedute panoramiche, centri storici in pietra, sapori locali, feste di paese e percorsi nel verde. Tutto affascinante, senza dubbio. Tutto prezioso. Eppure oggi questo non basta più. Perché un territorio così vasto, così profondo, così stratificato non può essere ridotto a una vetrina di scorci. Non basta mostrarlo. Bisogna farlo sentire. Bisogna farlo capire. Bisogna farlo entrare nella mente e nel cuore di chi guarda. Bisogna trasformarlo in esperienza, in desiderio, in permanenza e in memoria. È qui…
Nelle zone interne del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni oggi si parla molto di DMO (Destination Management Organization). La sigla ritorna nei dibattiti, nei progetti, nei programmi, nei convegni, nei documenti strategici e nelle promesse di rilancio. Ma il punto non è parlare di DMO. Il punto è capire quali DMO servano davvero alle zone interne e quale funzione concreta debbano svolgere. Perché una DMO, da sola, non cambia il destino di un’area interna. Non basta nominarla, non basta costituirla, non basta inserirla dentro un piano per trasformarla automaticamente in sviluppo. Le DMO che servono davvero sono…



