Una pagina di cultura di grande attualità è stata scritta a Omignano, nella nuova biblioteca comunale, vero vanto dell’amministrazione locale. Protagonista della mattinata il dottor Pietro Masullo, medico oncologo, già Direttore dell’U.O.C. di Oncologia dell’Ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, che ha presentato il suo ultimo volume “Karkinos”.

Masullo, dopo aver lasciato l’incarico ospedaliero, continua a esercitare la professione medica accanto ai suoi pazienti, affiancando all’attività clinica una nuova dimensione di scrittura e riflessione. Karkinos è il frutto di uno studio approfondito e appassionato: un’indagine storica e scientifica sulla malattia oncologica, presente sin dall’antichità, analizzata nella sua evoluzione epistemologica, dalle civiltà antiche fino alla medicina contemporanea.
Il volume si articola in due grandi sezioni. La prima ripercorre la storia del cancro e la sua definizione biologica; la seconda è dedicata al linguaggio della medicina, al rapporto tra medicina scientifica e medicina umanistica, fino ad arrivare a una riflessione profonda sul valore del tempo nella malattia, così come viene vissuto e percepito dal paziente.
Alla presentazione ha preso parte il professor Gerardo Botti, Primario Emerito di Anatomia Patologica dell’Istituto “Pascale” di Napoli, che ha sottolineato il legame profondo di Masullo con i suoi pazienti e con il territorio. Botti ha ricordato come, solo nel 2020, in Europa si siano registrati 2,7 milioni di nuovi casi di tumore, con un impatto economico superiore ai 100 miliardi di euro annui. Parlare di cancro resta spesso un tabù, ma – ha evidenziato – Karkinos riesce a rendere comprensibili anche i meccanismi più complessi della malattia, offrendo conoscenza e rassicurazione al lettore.

È seguito l’intervento del dottor Gerardo Liguori, direttore sanitario del Distretto Eboli–Battipaglia–Roccadaspide, che ha definito il libro come un dialogo tra due protagonisti: l’aggressore e l’aggredito. Masullo – ha spiegato – sceglie un approccio “eleatico”, partendo dalla filosofia e attraversando le fonti della conoscenza, dai Greci al pensiero moderno, con rigore scientifico e scetticismo fondato sulle evidenze. Centrale, nel volume, è il tema dell’eterogeneità dei tumori e della complessità delle cure, così come la percezione soggettiva del tempo da parte dell’ammalato.
Il dibattito ha assunto presto i contorni di un vero convegno di oncologia, arricchito dagli interventi dei pazienti. Particolarmente significativo quello del dottor Tommaso Pellegrino, chirurgo oncologico della Federico II di Napoli, che ha denunciato i tagli alla sanità e la progressiva perdita di umanizzazione delle cure. Pellegrino ha sottolineato l’importanza di comprendere la dimensione emotiva del paziente, anche nel momento più delicato dell’intervento chirurgico, evidenziando come strategie di serenità e approccio umano possano incidere positivamente sugli esiti terapeutici.
Il libro Karkinos emerge così come un saggio multidisciplinare, che unisce biologia, storia della medicina, epistemologia e dimensione umana. Un’opera in cui scienza e umanesimo dialogano costantemente, offrendo una visione nuova e consapevole della malattia neoplastica.

A chiudere la giornata, le testimonianze dei pazienti, tra le più toccanti. Storie di sofferenza, paura, resilienza e rinascita: Giusi, Angela, Rino, Lucio, Paola hanno dato voce alla speranza concreta, dimostrando che dal cancro si può guarire e che l’alleanza tra medico e paziente resta un elemento decisivo del percorso di cura.
Una presentazione che si è trasformata in una giornata di studio, ascolto e condivisione, aperta dal sindaco Raffaele Mondelli e dall’assessore alla cultura Grazia Tierno, che hanno sottolineato il valore scientifico e umano dell’opera. Karkinos non è solo un libro sul cancro, ma un invito a guardare la malattia con maggiore consapevolezza, rigore e umanità, seguendo l’esempio di un medico che ha fatto dello studio, dell’onestà intellettuale e del rispetto per la persona i cardini della propria vita.



