Un contributo critico che invita a ripensare le radici culturali dell’Europa a partire dal Mediterraneo e dai suoi paesaggi arcaici.
In vista di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, il saggio di Francesca Mercadante riporta al centro il Sud come luogo di continuità, scambio e memoria profonda.
Sintesi dell’editoriale di Francesca Mercadante
Il saggio di Francesca Mercadante affronta con approccio interdisciplinare il tema del megalitismo nel Mediterraneo, proponendo una lettura innovativa che restituisce alla Sicilia e alla Magna Grecia un ruolo centrale nella formazione di una koinè culturale mediterranea antichissima e condivisa.
Superando l’immagine stereotipata che associa il megalitismo quasi esclusivamente a Stonehenge e all’Europa nord-occidentale, l’autrice dimostra come il fenomeno megalitico sia stato diffuso, articolato e culturalmente coerente in tutto il bacino del Mediterraneo, con evidenti tracce in Sicilia, Sardegna, Italia meridionale, Grecia, Malta e Nord Africa.

Il megalitismo non viene interpretato solo come espressione architettonica o rituale, ma come manifestazione olistica di una visione del mondo che intrecciava cosmologia, sacralità del paesaggio, astronomia, rapporto con la morte e organizzazione sociale. In questo quadro, i monumenti megalitici diventano segni materiali di una civiltà capace di leggere e armonizzare il territorio, orientata ai cicli naturali e celesti.
Un punto centrale del lavoro è la mediterraneità della Magna Grecia, intesa non come semplice espansione coloniale greca, ma come spazio di incontro, scambio e continuità culturale con tradizioni preesistenti. La Sicilia emerge come crocevia di saperi, ponte tra Oriente e Occidente, luogo di sedimentazione di linguaggi simbolici comuni.
Il saggio assume particolare rilevanza nel contesto di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, proponendo una riflessione che va oltre la celebrazione monumentale e invita a riscoprire il paesaggio culturale profondo, spesso invisibile ma fondante dell’identità mediterranea.
L’analisi di Mercadante contribuisce così a rimettere in discussione letture eurocentriche e frammentarie della preistoria, offrendo una visione unitaria, sistemica e mediterranea delle origini culturali dell’Europa meridionale, in cui la Sicilia e il Sud tornano ad essere protagonisti di lunga durata storica.



