Di Laura Cuozzo
All’“Aperianniversary” del format Rinasco Donna, letture teatrali, riflessioni istituzionali e simboli forti contro la violenza di genere, nel segno del protofemminismo e dell’autodeterminazione femminile

Si è tenuto il 5 dicembre alle ore 19.30, presso il ristorante Marina Beach di Ascea Marina, l’Aperianniversary dedicato a due grandi protagoniste della letteratura mondiale: Jane Austen e Charlotte Brontë.
Un evento originale e partecipato, che ha messo a confronto le due scrittrici sui temi ancora oggi attualissimi della parità tra uomo e donna, dell’autodeterminazione e del protofemminismo già abbozzato nei loro romanzi di formazione.
Il reading si è svolto all’interno del format “Rinasco Donna”, ideato da Laura Cuozzo, come forma di aggregazione culturale e di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e a favore del rispetto della parità di genere (Goal 5 dell’Agenda ONU 2030).
All’evento hanno preso parte il regista e coach teatrale Mirko Ferrara (Associazione Sette Porte), la professoressa Barbara Amorelli e gli attori amatoriali Gloriana Pinto e Gennaro Schiano.
Il reading teatrale, scritto da Laura Cuozzo e Barbara Amorelli, rientra nel progetto “Rinasco Donna”, avviato nel 2023 all’interno del festival “Noi Siamo la Montagna”, giunto alla sua quinta edizione, con l’intento di celebrare gli anniversari di nascita e di morte delle due scrittrici inglesi.
Protagoniste assolute della serata sono state le eroine immortali di “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen e di “Jane Eyre” di Charlotte Brontë.
Il reading ha messo in luce il sentimento di autodeterminazione femminile, il coraggio del riscatto sociale e la forza interiore delle protagoniste, sottolineando le differenze stilistiche tra le due autrici – una più legata al mondo regency, l’altra al clima vittoriano – ma anche le affinità profonde: la medesima tensione verso l’emancipazione femminile e la conquista della dignità personale in una società dominata dall’universo maschile.
Donne diverse per temperamento e stile, Austen e Brontë risultano in realtà accomunate da un destino simile: quello di donne costrette in ruoli sociali limitanti, che hanno saputo alzare la testa e proporre, attraverso la scrittura, una rivoluzione culturale silenziosa ma potente.
Il messaggio istituzionale e l’impegno sul territorio

Ad aprire la serata sono state lette le riflessioni della Consigliera alle Pari Opportunità, Eventi, Spettacolo e Turismo del Comune di Novi Velia, Pina Speranza, da anni impegnata nella promozione di iniziative dedicate alle donne cilentane, al fine di trasformare le idee in progetti concreti di benessere, in ambito familiare, imprenditoriale e culturale.
Il messaggio lanciato dalla creatrice del format, Laura Cuozzo, è stato chiaro:
“Auspichiamo una valorizzazione delle diversità tra uomo e donna nella parità, come fattore di ricchezza integrata, fondata sulla collaborazione e sul rispetto reciproco.”
Particolarmente intensa anche la lettera della professoressa Barbara Amorelli, rivolta idealmente alle studentesse adolescenti di tutto il mondo, per invitarle a non dimenticare la lezione morale delle grandi scrittrici dei romanzi di formazione.
Simboli, provocazioni e messaggi contro la violenza di genere
Durante la serata sono stati distribuiti rossetti e smalti rossi alle donne presenti, come segno simbolico del valore della propria femminilità, contro ogni forma di violenza che tenta di sopprimerla.
È stato inoltre esibito un manichino provocatorio, con cartelli appesi al collo, a denuncia della perdita di mascolinità e umanità che alimenta il dramma quotidiano dei femminicidi.
Il messaggio conclusivo è stato affidato a un forte richiamo alla necessità del dialogo, dell’ascolto e dell’educazione sentimentale, da promuovere anche nelle scuole, come unica strada per ricostruire una consapevolezza comune.
Le donne – è stato ribadito – chiedono uomini vivi nella loro virilità e dolcezza, capaci di condividere un percorso di cambiamento autentico per migliorare insieme il mondo.



