Aperianniverary : Jane Austen e Charlotte Bronte celebrate ad Ascea Marina
Autore: Bartolo Scandizzo
La mancata approvazione della mozione di sfiducia contro il sindaco Gaetano Paolino non è solo un incidente di percorso: è lo spartiacque che ridefinisce, in modo profondo, gli equilibri politici di Capaccio Paestum.
Dietro i voti espressi in aula il 3 dicembre 2025 si nasconde infatti la vera geografia del potere in città.
Il neo presidente Roberto Fico ha parlato di aree interne. Bene. Era inevitabile. Ma le dichiarazioni non bastano più. Le aree interne non hanno bisogno di compassione, hanno bisogno di scelte politiche vere.
Ha trasformato la sua vocazione in impegno concreto, dedicando la sua vita a rendere viva e accogliente la struttura che aveva ereditato, insieme al cugino Michele – anche lui scomparso prematuramente – dai loro genitori rientrati dal Venezuela.
Il dato più eclatante è, nonostante tutto, l’ulteriore calo degli elettori, che sta a significare una cosa chiara: la “gente” è stanca di un rito democratico che seleziona una classe dirigente alla quale affidare le sorti amministrative della Regione Campania senza che cambi realmente nulla.
Oggi lascia il mondo in cui ha vissuto e agito, con i segni evidenti del suo passaggio in un territorio che fa fatica a riconoscerli ancora oggi — figuriamoci negli anni Sessanta del secolo scorso
8 novembre 2025.In un giorno d’autunno Enza Marandino ha smesso di vivere. Lo ha fatto consapevolmente, perché non poteva non sapere che quella “vita non vita” che era stata costretta a stiracchiare da troppo tempo non poteva essere la sua.Già da tempo aveva abdicato alla voglia di futuro. Era accaduto quando il “mostro” aveva falciato la vita di Giovanna, sua figlia, dopo aver percorso un lungo “calvario” tra speranze e disperazione. Le stesse strade che anche Enza ha dovuto ripercorrere, quasi a voler “pagare con la stessa moneta” l’impotenza di non essere riuscita a fare nulla per trattenerla in vita…
L’evento si è tenuto il 31 ottobre 2025, dove sono arrivati, da diverse regioni dell’Italia peninsulare e dalla Sicilia, relatori, organizzatori e pubblico per assistere e accompagnare la consegna del “Premio di Cultura Mediterranea” ad un testimone e protagonista indiscusso della vita politica, amministrativa e culturale della storia recente dell’Italia dal dopoguerra ad oggi: Corrado Calabrò.
Nei primi nove mesi del 2025, la società ha registrato ricavi pari a 19,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 19,6 milioni del 2024 (-1%).
Gesù dichiara che “non perderà nulla” di quanto il Padre gli ha affidato.
E aggiunge: “Chi crede in Dio ha la vita eterna, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.”
Come avvocato, era profondamente umano: anche se sedeva “dall’altra parte della scrivania”, si metteva sempre al fianco dei suoi clienti, cercando soluzioni conciliative, evitando i conflitti quando possibile.
Il suo era un diritto vissuto con coscienza, non con rigidità.
La missione che attende Don Gianluca, già parroco di San Mauro Cilento, è titanica e allo stesso tempo essenziale.
Egli ha un grande campo da arare, seminare, raccogliere, distribuire, integrare, amalgamare e far risorgere, dando una nuova configurazione pastorale e comunitaria alle realtà che gli sono state affidate dal Vescovo di Vallo della Lucania, Mons. Vincenzo Calvosa.


