Grazie alla firma odierna da parte dei sindacati e dell’Aran sulla parte economica del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, sono stati concessi ulteriori aumenti salariali mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, ai quali si aggiungono gli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA. “Ciò è stato possibile, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, grazie alla nostra proposta di atto di indirizzo, condivisa dai sindacati e da Aran al tavolo negoziale. Ho richiesto l’anticipazione della parte economica e la destinazione della quasi totalità delle risorse all’incremento dello stipendio tabellare, per garantire al meglio la continuità contrattuale e la tutela dei salari. Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato storico, sottoscrivendo tre contratti del comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA. Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto come Ministero dell’Istruzione e del Merito risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019/2021 e 240 milioni per il 2022/2024. Ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la stagione dei blocchi e dei ritardi contrattuali. La nostra priorità è quella di migliorare sempre più le condizioni retributive e di welfare del personale della scuola”. Gli aumenti rappresentano un passo importante per migliorare le condizioni economiche del personale docente. Si avverte però la necessità di ulteriori interventi per colmare il divario con altri settori e per valorizzare il ruolo degli insegnanti. Alcuni sindacati hanno accolto con favore le nuove misure, considerandole un segnale positivo e un primo passo verso un miglioramento complessivo delle retribuzioni. Tuttavia, altri hanno espresso preoccupazione che gli aumenti possano essere ancora insufficienti rispetto alle richieste avanzate e alle esigenze di una professione particolarmente complessa e impegnativa. Inoltre, i sindacati hanno continuato a chiedere interventi strutturali per migliorare le condizioni di lavoro, maggiore investimenti nella scuola pubblica e una valorizzazione professionale più consistente, affinché gli aumenti salariali siano accompagnati da miglioramenti nelle risorse e nelle opportunità di carriera. Per la prima volta, ha sottolineato D’Aprile, a seguito della firma della parte economica, contratto 2025-2027, firmiamo un contratto non scaduto. Trattasi, in buona sostanza, di aumenti medi di 130 euro. Su richiesta Uil Scuola, nella nota verbale, è stato inserito il richiamo al recupero dell’anno 2013 e la richiesta che i 20 milioni destinati agli operatori siano gestiti in modo più equo, con apertura a una ulteriore quota anche per i DSGA e agli altri profili ATA. “È un passaggio significativo in una fase economica del nostro paese caratterizzata da una forte inflazione, ha dichiarato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della Uil Scuola Rua. Firmare un contratto ancora non scaduto è un risultato che segna un cambio di passo. Si tratta di una sottoscrizione avvenuta in vigenza contrattuale, come raramente accaduto in passato, che garantisce aumenti medi per il personale della scuola pari a 130,70 euro per tredici mensilità, con un incremento complessivo intorno al 6% per l’intero comparto Istruzione e Ricerca. Abbiamo sottoscritto il CCNL 22/24, ha aggiunto, rivendicando di chiudere nei primi mesi del 2026 la sola parte economica per dare subito risposte concrete al personale del comparto e avviare, senza ulteriori ritardi, il confronto sulla parte normativa. È esattamente quanto avevamo chiesto a dicembre: destinare immediatamente le risorse disponibili e garantire incrementi certi. Il contratto prevede uno stanziamento di circa 20 milioni di euro per il profilo di Operatore. Alla luce dell’incertezza sull’effettiva e completa attuazione del profilo, abbiamo rilasciato una dichiarazione a verbale in cui chiediamo che tali risorse siano utilizzate con criteri di prudenza e gradualità, garantendo priorità all’intero personale già in servizio nell’area. Per questo è necessario prevedere una quota destinata al personale dell’area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione e al restante personale ATA, al fine di evitare ingiustificati disallineamenti retributivi. ARAN e organizzazioni sindacali hanno inoltre sottoscritto una nota congiunta per rafforzare la tutela legale del personale vittima di aggressioni nei luoghi di lavoro e per individuare ulteriori risorse a sostegno del comparto. Resta centrale il tema della detassazione degli aumenti contrattuali che deve essere estesa anche al nostro comparto. È chiaro che si tratta di rivendicazioni che non trovano risoluzione in sede Aran ed è per questo che, siamo consapevoli, è necessario spostare il problema sul versante politico. Non è più sostenibile che le somme utilizzate per i rinnovi contrattuali vengano tassate a volte anche del 35%. Inoltre, bisogna ripristinare un sacrosanto diritto, quello del recupero dell’anno 2013, che ha rappresentato l’ennesimo modo di fare cassa sul personale, nel nostro caso, del comparto istruzione e ricerca. Da domani, ha ribadito, saremo al lavoro per aprire il confronto sulla parte normativa, con l’obiettivo di affrontare e risolvere le questioni rimaste aperte nel contratto 2019-2021 – che la Uil Scuola Rua non ha sottoscritto – e di migliorare le condizioni di lavoro del personale”. elgr
Contratto scuola 2025-2027, firmata la parte economica.Incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA
“Dall’insediamento del Governo a oggi, ha reso noto il Ministro Valditara, abbiamo realizzato un risultato storico, sottoscrivendo tre contratti del comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA”. Gli aumenti rappresentano un passo importante per migliorare le condizioni economiche del personale docente. “È un passaggio significativo in una fase economica del nostro paese caratterizzata da una forte inflazione, ha dichiarato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della Uil Scuola Rua. Firmare un contratto ancora non scaduto è un risultato che segna un cambio di passo.Si tratta di una sottoscrizione avvenuta in vigenza contrattuale, come raramente accaduto in passato, che garantisce aumenti medi per il personale della scuola pari a 130,70 euro per tredici mensilità, con un incremento complessivo intorno al 6% per l’intero comparto Istruzione e Ricerca…”
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