Arch. Giuseppe Ianni
La straordinaria impresa del 1880 raccontata nel libro di Giuseppe Galzerano
Il viaggio impossibile del “Leone di Caprera”
Tre marinai italiani attraversano l’Atlantico per raggiungere Garibaldi
La straordinaria impresa del 1880 raccontata nel libro di Giuseppe Galzerano

Presentato a Castellabate il volume Dall’America all’Europa, che ricostruisce l’epica traversata oceanica di Vincenzo Fondacaro, Orlando Grassoni e Pietro Troccoli. Un viaggio unico nella storia della marineria, nato dall’emigrazione italiana in Sud America e animato dallo spirito risorgimentale.
La presentazione del libro
È stato presentato ieri sera, nella Fondazione Fioravanti Polito – Biblioteca del Calcio “Andrea Fortunato”, ubicata nella suggestiva Villa Matarazzo di Castellabate, il libro di Giuseppe Galzerano Dall’America all’Europa.
La serata culturale è stata organizzata dall’Associazione Parco Culturale Castellabate – Cilento, presieduta da Roberta Piccirillo, con la partecipazione di un pubblico attento e numeroso.
Un’impresa nata dall’emigrazione e dal mito garibaldino
Il volume racconta la storia intrepida e affascinante di tre marinai italiani emigrati in Uruguay che, nel 1880, decisero di compiere un’impresa ritenuta impossibile: attraversare l’Oceano Atlantico su una piccola barca a vela per raggiungere Giuseppe Garibaldi a Caprera e consegnargli una sciabola d’oro.

Il progetto nasce nel cuore della comunità italiana in America Latina, dove il sentimento patriottico risorgimentale era ancora fortissimo. Quotidiani in lingua italiana seguivano le vicende della giovane Nazione e alimentavano l’ammirazione per l’Eroe dei Due Mondi.
I protagonisti del viaggio
I tre uomini di mare erano:
- Vincenzo Fondacaro, comandante originario di Bagnara Calabra
- Orlando Grassoni, nato ad Ancona
- Pietro Troccoli, cilentano di Camerota
Uniti da ideali comuni, costruirono una minuscola imbarcazione lunga appena nove metri, battezzata “Leone di Caprera”, destinata a entrare nella leggenda della navigazione.
Dal porto di Montevideo all’Europa
Il 3 ottobre 1880 il Leone di Caprera salpò da Montevideo. Il viaggio fu lungo e tormentato: tempeste, avarie e soste forzate segnarono la traversata.
Dopo oltre tre mesi di navigazione, l’imbarcazione giunse a Las Palmas il 9 gennaio 1881. A Gibilterra, Pietro Troccoli fu costretto a sbarcare e, passando per Malaga, raggiunse Caprera per consegnare a Garibaldi il registro delle firme dei patrioti sudamericani.
Fondacaro e Grassoni proseguirono invece verso Genova e poi Livorno, dove approdarono dopo nove mesi di mare.
Il diario di bordo e la riscoperta storica
Durante l’impresa, Vincenzo Fondacaro redasse un dettagliato diario di bordo, pubblicato nel 1881 e ampliato in una seconda edizione nel 1884.
Dopo oltre un secolo, Giuseppe Galzerano ha riscoperto questa straordinaria testimonianza, ampliando la ricerca con documenti e articoli della stampa internazionale: americana, argentina, francese, inglese, spagnola, polacca e uruguayana.
Il libro, giunto oggi alla terza edizione, rappresenta un importante recupero di memoria storica, sottraendo l’impresa all’oblio delle biblioteche.
Eroi dimenticati
Nonostante l’eco internazionale dell’impresa, l’accoglienza in Italia fu deludente. I tre marinai, stremati e senza mezzi, furono costretti a vendere la barca per sopravvivere.
Il Re conferì loro una medaglia, ma si disinteressò della loro sorte. Solo una sottoscrizione promossa dalla stampa consentì un minimo sostegno.
Troccoli tornò a Marina di Camerota e poi emigrò nuovamente in Uruguay, dove morì nel 1939. Fondacaro, invece, riuscì a incontrare Garibaldi a Caprera, ospite per tre giorni.
Il destino del “Leone di Caprera”
La celebre imbarcazione fu esposta nel tempo in diversi luoghi simbolici:
dalla Villa Reale di Monza all’Arsenale di Venezia, fino al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, dove è attualmente conservata ed esposta.
Una serata di memoria e cultura
Nel corso della presentazione sono intervenuti anche l’assessore alla cultura del Comune di Castellabate, Luigi Maurano, e la presidente Roberta Piccirillo, che ha consegnato a Galzerano una pergamena di riconoscimento per i suoi 50 anni di attività editoriale, con quasi mille volumi pubblicati.
Un incontro che ha restituito al pubblico una pagina straordinaria della storia italiana, fatta di mare, ideali, coraggio e volontà incrollabile.



