01 Giugno 2025 Ascensione del Signore
Quaranta giorni dopo la Pasqua celebriamo oggi la solennità dell’Ascensione con cui l’evangelista Luca pone fine al suo Vangelo.
L’Ascensione è un avvenimento straordinario che vede testimoni i discepoli, è la conclusione della vita terrena di Gesù, l’entrata nella gloria del Padre per sedere alla sua destra.

La liturgia odierna ci invita a riflettere sulle sue ultime azioni: invia, benedice, sale al Cielo.
Gesù, condotti i discepoli verso Betania si congeda da loro; il suo è un andare ma nello stesso tempo un restare. E’ il cambiamento di una presenza che diventa impercettibile ai sensi, ma non meno reale però di quella fisica, una presenza che non viene meno. Infatti Gesù non abbandona i discepoli, continuerà ad operare al loro fianco, ad accompagnarli nel cammino quotidiano per essere testimoni impegnati nell’annunciare il Vangelo a coloro che non lo conoscono trasformandolo in gesti concreti.
Per rendere fecondo il viaggio stende poi le mani su di loro, li benedice e sale al Cielo, conclusione di un’esperienza unica ed esaltante. La sua benedizione dona pace e sicurezza. Arriva fino a noi.
Nel cuore dei discepoli non c’è tristezza o nostalgia, solo consapevolezza che il Signore continuerà ad essere in mezzo a loro e con Lui si ritroveranno poi nell’eternità. Perciò nel passo del Vangelo leggiamo che ritornano a Gerusalemme con grande gioia.
Non fu certo facile per loro imparare a vivere senza il Maestro e continuare la Sua opera di salvezza. Fu necessario un profondo e radicale cambiamento di vita.
Per la Chiesa fu l’inizio dell’invio missionario, l’inizio del pellegrinaggio della sua comunità nella storia, un invio che è rivolto anche a tutti noi battezzati e che durerà fino alla seconda venuta del Signore.
Ognuno di noi deve svolgere questo compito che ci è stato affidato in famiglia, con gli amici, con i colleghi di lavoro, con il prossimo, sempre con rinnovata fiducia anche quando si possono incontrare indifferenza, ostilità, disprezzo. Saremo aiutati in questo dallo Spirito Santo. E’ una promessa fatta da Gesù, motivo di speranza che rafforza la nostra fede. Santa domenica in famiglia.



