Le vele hanno svolto un ruolo fondamentale nella storia dell’umanità, permettendo il progresso della navigazione, il commercio e le esplorazioni. Le prime imbarcazioni a vela risalgono a circa 3000 anni a.C., alle civiltà dell’antico Egitto, Mesopotamia, India e Cina che svilupparono tecniche di navigazione a vela. Erano principalmente fatte di lino o altri tessuti naturali, venivano utilizzate per sfruttare il vento e muoversi lungo fiumi e coste. Gli egizi perfezionarono le tecniche di navigazione con barche a vela sul Nilo. I popoli del Mediterraneo, come i Greci e i Romani, svilupparono navi più grandi e veloci, fondamentali per il commercio e le guerre. Nel Medioevo divennero più sofisticate, con l’introduzione di vele quadre e vele latine, migliorando la manovrabilità delle navi. Le Repubbliche marinare italiane, come Venezia e Genova, dominarono i mari grazie a navi a vela avanzate. Durante l’età delle scoperte: dal XV al XVII secolo, le vele furono cruciali nelle grandi esplorazioni, con navigatori come Cristoforo Colombo, Vasco da Gama e Ferdinando Magellano. Le navi a vela permisero di scoprire nuovi continenti e rotte commerciali mondiali. Nell’era moderna, con il miglioramento delle tecniche di costruzione navale e la comparsa delle vele più avanzate, il commercio globale si espanse. Le grandi flotte di navi a vela furono usate anche in guerre navali, come le guerre napoleoniche e le guerre anglo-olandesi. Con l’avvento delle locomotive e delle navi a vapore nel XIX secolo, le vele persero importanza nel trasporto commerciale. Tuttavia sono ancora utilizzate oggi per scopi ricreativi, sportivi e nella ricerca scientifica. Bisogna riconoscere che le vele sono state un elemento cruciale nello sviluppo delle civiltà umane, facilitando la navigazione, il commercio e l’esplorazione del mondo. La loro evoluzione riflette l’ingegno umano e la volontà di conoscere e dominare il mare. La simbologia delle vele è ricca di significati e rappresentazioni che variano a seconda del contesto, della cultura e dell’uso. In generale, le vele sono spesso associate a concetti di viaggio, avventura, libertà, esplorazione e scoperta. Le vele rappresentano il movimento, lo spostamento verso nuove destinazioni e l’esplorazione di territori sconosciuti. La vela, che sfrutta il vento, simboleggia la libertà di lasciarsi condurre dalle forze della natura, senza restrizioni. Le vele che si gonfiano al vento possono essere viste come simbolo di speranza e di un futuro promettente, spingendo verso nuove opportunità. La navigazione e il viaggio in mare rappresentano spesso un percorso di crescita personale, di cambiamento e di rinascita. In alcune culture, le vele sono simbolo di spiritualità, di elevazione e di ricerca di senso superiore. Le vele sono da sempre simbolo di resilienza e forza, rappresentano la capacità di affrontare le tempeste e le sfide del mare con coraggio e determinazione. Come le vele che si gonfiano al vento e ci permettono di navigare anche nelle acque più agitate, anche noi possiamo trovare la forza di adattarci e superare gli ostacoli della vita, mantenendo salde direzione e speranza. In questo senso, le vele incarnano la resilienza, ricordandoci che, nonostante le difficoltà, possiamo sempre trovare il modo di andare avanti e raggiungere nuove mete. Quest’ultimo simbolo delle vele è strettamente attinente al messaggio di questa silloge.
“Vele” di Emilio La Greca Romano si apre come un viaggio poetico attraverso temi universali di amicizia, amore, resilienza e speranza, tutti esplorati attraverso la potente metafora delle vele e del mare. In questa raccolta, le vele diventano simboli di forza interiore, di movimento e di adattamento alle sfide della vita, rappresentando la capacità di navigare tra le difficoltà con coraggio e fiducia nel proprio cammino. Le poesie si distinguono per un tono delicato e intimo che celebra la semplicità delle parole e l’autenticità dei gesti umani – un bacio, una stretta di mano, un soffio – come strumenti potenti di connessione e rinascita. La “lingua bassa”, fatta di gesti concreti e sensoriali, si contrappone a un desiderio di purezza e di coraggio nel mantenere viva questa autenticità, anche nelle sue radici statiche e profonde. Il tema della resilienza emerge come un filo conduttore, manifestandosi in immagini di vele gonfie nel vento, di vele che resistono alle tempeste e di crociere storiche che attraversano epoche e culture. La poesia celebra il valore della capacità di adattarsi, di rinascere e di trovare bellezza nelle piccole cose e nei momenti di quiete, come la calma delle “sinapsi ballerine” o il “risveglio” nell’ora lenta. Mare, onde, venti impetuosi, diventano simbolo di una forza vitale che muove le esistenze, portando con sé la memoria di un passato ricco di avventure e di tradizioni, ma anche la speranza di un futuro di rinascita e di libertà. Le immagini di vele regine nel vento, di crociere antiche e moderne, di cieli dorati sottolineano l’importanza di lasciarsi trasportare dalle forze invisibili del destino, con la consapevolezza che la vera forza risiede nel nostro spirito di esplorazione e di speranza. Al centro della raccolta si trovano anche poesie che meditano sulla difficoltà di controllare le forze della vita, come il vento che soffia impetuoso e sulla necessità di accettare i limiti umani con umiltà e resilienza. La capacità di orientare le vele, di riparare le ferite e di navigare oltre il temporale rappresenta l’arte di vivere con consapevolezza e responsabilità. La silloge si conclude con immagini di speranza e di rinascita spirituale, invitando a riscoprire la verità nascosta dietro le apparenze, a celebrare la solidarietà e a mantenere viva la fiamma della fede e della speranza. La poesia si fa così un inno alla capacità umana di restare saldi nelle tempeste, di navigare con coraggio e di lasciarsi guidare dalla forza delle proprie vele interiori, verso un orizzonte di pace, amore e rinascita. L’autore, invita il lettore a riconoscere nelle vele della propria anima gli strumenti di resilienza e di libertà, celebrando il viaggio incessante tra le onde della vita, tra passato e futuro, tra silenzio e parola, in un equilibrio armonioso tra movimento e stabilità.
La silloge, dunque, si presenta come un’affascinante raccolta di poesie che ruotano attorno al simbolismo del mare e delle vele, utilizzando questa immagine come metafora delle emozioni, della libertà, del viaggio interiore e delle relazioni umane. La poesia si distingue per un linguaggio ricco di immagini sensoriali, un uso frequente della metafora della vela e del vento, una tensione lirica che esprime desiderio di esplorazione, resilienza e ricerca di senso. Il tono complessivo è meditativo, spesso evocativo di una spiritualità profonda e di una connessione intima con la natura e l’esperienza umana. La lingua è intensa, con una presenza di immagini vivide e spesso simboliche che creano un’atmosfera di sognante introspezione. La struttura delle poesie tende ad essere fluida, con versi liberi e un ritmo che si adatta alla narrazione di un viaggio, sia esso fisico o interiore. I temi principali della raccolta poetica sono: la libertà e l’avventura, la resilienza e il coraggio, l’amore e l’amicizia, la spiritualità e la ricerca di senso, la memoria e le redici. Le poesie presentano un’evoluzione tematica e stilistica che accompagna il lettore in un percorso di scoperta e di affermazione dell’io poetico. La ripetizione di immagini legate al mare, al vento e alle vele crea un motivo unificante, mentre le variazioni narrative approfondiscono aspetti diversi di questa metafora. Punti di forza della silloge sono: un immaginario evocativo e potente: la poesia utilizza immagini marittime e di navigazione che sono molto suggestive, creando un universo simbolico che rappresenta libertà, scoperta e resilienza. Questo immaginario permette al lettore di immergersi in un viaggio emotivo e spirituale; la ricchezza di simboli e metafore: la metafora del mare e della vela come rappresentazione della vita, dei desideri e delle sfide è molto efficace. La poesia intreccia simboli di libertà, amore, amicizia, resilienza e rinascita, dando profondità ai temi trattati; il tono intimo e meditativo: la poesia comunica un senso di introspezione, di ricerca e di speranza, coinvolgendo il lettore in un dialogo silenzioso con le proprie emozioni, trasmettendo un senso di pace e di forza interiore; il linguaggio musicale e ritmico: l’uso di ripetizioni, assonanze e ritmo lento contribuisce a creare una musicalità che richiama il moto delle onde e il soffio del vento, favorendo un effetto meditativo e coinvolgente; l’universalità dei temi: i temi trattati, come l’amore, la resilienza, la ricerca di senso e la speranza, sono universali e facilmente riconoscibili, rendono la poesia accessibile e profondamente toccante. La silloge, inoltre, presenta coerenza e unità tematica:la poesia mantiene un filo conduttore coerente, centrato sull’immagine del mare come metafora della vita e del destino, anche se in alcuni passaggi può sembrare che le immagini si susseguano in modo molto ricco e complesso, rischiando di perdere un pò di focus. Tuttavia, questa complessità arricchisce il testo, offrendo molteplici livelli di interpretazione. La raccolta poetica di La Greca Romano, inoltre, si profila di sicura originalità:l’uso delle immagini marittime è classico, ma la poetica si distingue per la profondità emotiva e la capacità di trasmettere sensazioni di libertà e resilienza in modo molto sentito e autentico. In merito poi al linguaggio e allo stile, bisogna dire che la scelta di un linguaggio spesso lirico, con un lessico ricco e figurato, è efficace nel creare atmosfere suggestive. “Vele” presenta, inoltre, una rilevante potenzialità comunicativa: la poesia riesce a coinvolgere emotivamente il lettore, trasmettendo un messaggio di speranza e di forza interiore. La capacità di evocare sensazioni profonde è uno dei punti di forza principali. Il libro (150 pgg.) potrà essere ordinato nelle principali librerie online (mondadoristore, amazon, ibs, feltrinelli, libreriauniversitaria ecc.) e in tutte le librerie fisiche (indipendenti e di catena) servite da Messaggerie Libri, il più importante distributore di libri italiano.
EMILIO LA GRECA ROMANO, è una figura poliedrica e versatile che ha saputo integrare la sua passione per la cultura e la didattica con l’impegno nella scrittura e nella comunicazione. Professore e Giornalista, È nato ad Acciaroli nell’estate del 1963. Plurilaureato. Docente di ruolo di DISCIPLINE LETTERARIE nella scuola secondaria di II grado. Iscritto all’ORDINE NAZIONALE dei GIORNALISTI. Abilitato in Materie letterarie, in Filosofia e Scienze Umane e in Filosofia e Storia. Ha collaborato e collabora con diverse testate. Cura la rubrica “La scuola” per il settimanale “Unico”. Ha pubblicato vari volumi sulla politica e sulla cronaca scolastica, sulla storia della tradizione popolare cilentana, monografie e libri di prosa e poesia. La sua produzione è caratterizzata da una profonda riflessione sulla memoria storica, sulla cultura del Cilento e sulla condizione umana. Diversi suoi lavori hanno un forte legame con la sua terra d’origine, ma esplorano anche tematiche universali. Ha creato il canale You tube “World poems”, dove le sue poesie sono accompagnate da colonne sonore, unendo la tradizione della poesia con il linguaggio digitale. E’ riuscito così a fornire un prezioso contributo culturale per l’innovativa fusione di tradizione e modernità nelle sue opere. Ha ricevuto diverse onorificenze. Fra l’altro è Commendatore al Merito Melitense del Sovrano Militare Ordine di Malta, SMOM; Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.



