Da quest’anno scolastico, la Legge di Bilancio 2025, ha previsto nella scuola la figura dello psicologo scolastico. Il servizio ha per destinatari, in quanto strumento accessibile, flessibile, capillare e sostenibile e diretto, quei giovani iscritti all’ultimo anno della Scuola Secondaria di primo grado e al primo biennio della Scuola Secondaria di secondo grado. E’ stato destinato, senza risparmi, un significativo investimento per assicurare questa figura professionale; un importante fondo a sostegno dell’aiuto psicologico a tanti giovani. La Legge di Bilancio, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 Dicembre 2024, in vigore da Gennaio 2025, fra le sue rilevanti novità, riserva dunque questo importante spazio alla scuola, destinando a tale scopo un primo fondo di dieci milioni di euro per il 2025, lievitante fino a 18,5 milioni a partire dal 2026. Ad oggi, a seguito della recente intesa in Conferenza Unificata, è sempre più prossimo l’inizio del sostegno psicologico dedicato agli studenti, attraverso un’apposita “app”. Il MIM si dota di UNICA, una piattaforma che raccoglie in una unica ubicazione i vari servizi e le utili iniziative scolastiche. Mediante UNICA sarà possibile accedere all’app e richiedere l’erogazione del servizio da parte di esperti psicologi. Così il Ministro dell’Istruzione e del merito: “Con il parere della Conferenza Stato-Regioni, si avvia a operatività una misura fortemente innovativa, destinata ad offrire agli studenti un supporto psicologico importante. Ringrazio anche l’Ordine degli psicologi per la preziosa collaborazione. La misura si va ad aggiungere alle altre già avviate dal Ministero dell’istruzione e del Merito per favorire la crescita delle studentesse e degli studenti in un ambiente sano, in cui possano esprimersi al meglio i talenti di ciascuno. Con l’app per il sostegno psicologico rafforziamo ulteriormente la scuola costituzionale, che ha al centro la persona dello studente”. In buona sostanza si avvia una iniziativa sperimentale. A cosa servirà lo psicologo a scuola? Il servizio ha lo scopo di individuare tempestivamente situazioni di disagio personale, di favorire il superamento delle fragilità dell’età evolutiva nei contesti scolastici, anche con riferimento a situazioni di svantaggio socio-culturale che ostacolano i processi e la partecipazione alla vita della comunità scolastica. La modalità del servizio psicologico consiste in un’attività di ascolto e consulenza, sarà resa in maniera individuale mediante la fruizione, per una sola volta nel corso dell’anno scolastico, di un voucher che garantirà cinque incontri della durata di 60 minuti ciascuno. “Gli psicologi, riferisce il MIM, che offriranno il servizio saranno individuati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) tra professionisti iscritti all’albo da almeno tre anni e con esperienza in ambito scolastico e in progetti per l’età evolutiva di almeno tre anni”. Attualmente i motori sono in fase di riscaldamento. L’azione operativa è prevista per il prossimo mese di marzo, appena il Garante della Privacy darà il via libera. La normativa, comunque, prevede un più ampio servizio psicologico sul territorio nazionale. Ormai lo psicologo, nel prossimo futuro, diventerà obbligatorio in tutte le istituzioni scolastiche. Ben 28,5 milioni di euro stanziati in totale per gli anni 2025 e 2026, serviranno per la creazione di presidi psicologici territoriali. Tanti soldoni quindi per sostenere i giovani nelle nostre scuole. Ulteriore risorsa è quella destinata al bonus psicologo; nel concreto 1,5 milioni di euro sono stati previsti per il 2025; altri 0,5 milioni interessano l’anno in corso e 1 milione di euro sarà destinato al fabbisogno del prossimo anno. Lo psicologo scolastico oggi necessita nella scuola di ogni ordine e grado. Questa figura potrà consentire la definizione di un contesto positivo. E’ una risorsa che non può essere posta ai margini. Può sostenere tanto il singolo quanto la collettività scolastica. Si rappresenta, sicuramente utile elemento di congiunzione nel rapporto scuola – famiglia, permettendo un sempre più costruttivo atteggiamento comprensivo e dialogico. Tale figura potrà, inoltre, nella visione dell’alleanza coi discenti, favorire la relazione docente-alunno e garantire una sempre più completa esperienza formativa in un clima di serenità e accoglienza.Lo psicologo scolastico, oggi più che mai, riveste un ruolo fondamentale nel contesto educativo, il suo riconoscimento e la sua funzione sono stati analizzati e valorizzati sia dai pedagogisti storici sia da quelli contemporanei. Nel passato, l’attenzione pedagogica si concentrava principalmente sulla didattica e sulla disciplina, con meno enfasi sulla dimensione psicologica degli studenti. Tuttavia, figure come Maria Montessori e altri pedagogisti del primo Novecento hanno iniziato a sottolineare l’importanza di considerare le esigenze psicologiche e individuali dei bambini nel processo educativo. I pedagogisti storici vedevano lo psicologo scolastico come una figura che può aiutare a individuare le difficoltà di apprendimento, promuovere il benessere emotivo e favorire lo sviluppo di competenze sociali. Questo ruolo si inserisce nella concezione di un’educazione che mira alla crescita integrale dell’individuo. La figura dello psicologo scolastico veniva considerata come complementare all’attività pedagogica, con l’obiettivo di creare un ambiente scolastico che favorisca l’apprendimento e il benessere psicologico degli studenti. Oggi, i pedagogisti riconoscono che gli studenti affrontano sfide psicologiche, sociali ed emotive che influenzano il percorso di apprendimento. Lo psicologo scolastico è visto come un professionista essenziale per affrontare tali bisogni complessi. La figura dello psicologo scolastico è centrale nella creazione di ambienti scolastici inclusivi, dove ogni studente può sentirsi accolto e supportato, riducendo il rischio di esclusione e disagio.
I pedagogisti del nostro tempo sottolineano l’importanza di interventi tempestivi e preventivi, lo psicologo scolastico assume un ruolo strategico nel riconoscere precocemente eventuali difficoltà e nel facilitare strategie di supporto. La figura di questo specialista è vista come parte integrante di un team educativo multidisciplinare, collaborando con insegnanti, genitori e altri professionisti per favorire il benessere globale degli studenti.
Emilio La Greca Romano



