L’intesa MIM e Confindustria Moda – Confindustria Accessori Moda è finalizzata alla valorizzazione dell’identità manifatturiera degli Istituti tecnici, degli Istituti professionali e degli ITS Academy. Il Protocollo fra le parti vuole rispondere alle esigenze formative dei settori tessile, abbigliamento, calzaturiero, della pelletteria e della pellicceria. Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda sono due federazioni di categoria del sistema Confindustria che rappresentano l’industria della moda in Italia, ma con ambiti diversi e complementari. Confindustria Moda è la federazione che rappresenta tutta la filiera tessile–abbigliamento–moda. Nasce dal cambio di nome di Sistema Moda Italia (SMI) dal 1° gennaio 2025. Include: tessuti, abbigliamento, filati, produzione moda in generale. In pratica: rappresenta il cuore “soft” della moda (tessile e capi). Confindustria Accessori Moda rappresenta la filiera della pelle e degli accessori. Riunisce settori come: calzature, pelletteria (borse, cinture), pellicceria, conceria (lavorazione della pelle). Coordina associazioni come Assocalzaturifici, Assopellettieri e UNIC.Rappresenta il mondo degli accessori e materiali. Dal 2025 il sistema moda italiano è stato riorganizzato in due grandi poli: Confindustria Moda tessile/abbigliamento e Confindustria Accessori Moda pelle/accessori. Questa divisione serve a: specializzare la rappresentanza, rafforzare export e competitività, rispondere meglio alle esigenze delle imprese. Insieme, queste due federazioni rappresentano: oltre 50.000 imprese, più di 500.000 lavoratori, circa 100 miliardi € di fatturato. Il Ministero dell’istruzione e del merito e Confindustria moda, nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità e nel rispetto dei principi e delle scelte di autonomia delle Istituzioni scolastiche, intendono promuovere la collaborazione, il raccordo e il confronto tra il sistema educativo di istruzione e formazione e il mondo del lavoro nel settore moda, al fine di: favorire lo sviluppo, da parte delle studentesse e degli studenti, di competenze tecnico-professionali, nonché relazionali e gestionali, nel settore moda; attuare azioni per l’orientamento dei giovani in ambienti di apprendimento laboratoriali per lo sviluppo di una formazione culturale e tecnico-scientifica con un approccio all’etica del lavoro, anche attraverso l’apporto di esperti di settore nelle diverse attività didattiche; promuovere la collaborazione tra le Istituzioni scolastiche e la CM-CAM, per la realizzazione di iniziative formative rivolte alle studentesse e agli studenti delle scuole interessate, sulle tematiche riferite al settore; favorire la collaborazione tra le Istituzioni scolastiche e CM-CAM per migliorare la coerenza dei programmi scolastici dei corsi moda rispetto alle nuove esigenze del mercato del lavoro e, in particolare, alle nuove competenze richieste dalle professioni della moda; promuovere la collaborazione tra le Istituzioni scolastiche e CM-CAM per attivare un sistema efficace di aggiornamento dei docenti, in particolare delle discipline tecniche di interesse per le professioni del settore moda; sostenere la collaborazione tra le Istituzioni scolastiche e CM-CAM per diffondere tra gli studenti la cultura della sicurezza e della salute sul lavoro, a cominciare dalle esperienze di alternanza scuola – lavoro. Intendono promuovere la collaborazione tra le Istituzioni scolastiche e CM-CAM per diffondere tra le studentesse e gli studenti un corretto ed efficace utilizzo delle nuove tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, sia in termini generali che con specifico riferimento agli aspetti direttamente correlati alle competenze richieste dalle nuove professioni della moda; vogliono favorire la collaborazione tra le diverse istituzioni interessate per il miglioramento dell’offerta formativa delle Fondazioni ITS dell’area Tecnologia Sistema Moda e la diffusione, su tutti i territori che ospitano i distretti della moda, dei corsi promossi dagli ITS Moda, nonché dei percorsi didattici cd. “4+2”; promuovere la collaborazione tra le Istituzioni scolastiche e CM-CAM sulla formazione dei ragazzi non europei, sia con iniziative rivolte ai giovani già presenti sul territorio nazionale sia tramite la definizione e realizzazione di progetti di formazione professionale dedicata alle professioni della moda presso Paesi terzi (in particolare collegati al cd. “Piano Mattei”), completati da percorsi sicuri e legali di ingresso in Italia di integrazione lavorativa e sociale nel nostro Paese.