Il numero dei docenti di Sostegno quest’anno è raddoppiato. Tanto è stato possibile grazie ai percorsi previsti nel decreto-legge 71 del 31 maggio 2024. Nuovi Proff. quindi si inseriranno nelle graduatorie per accedere nella scuola. Sono 18.137 in più i docenti che si sono specializzati. Con INDIRE è stato possibile raddoppiare le specializzazioni in favore degli alunni con disabilità. Una gran bella nidiata che si aggiungerà ai canali tradizionali. I nuovi potranno fare richiesta d’inclusione nelle graduatorie provinciali per le supplenze su posto di sostegno e partecipare alle procedure concorsuali. Anche il 2026 si rappresenterà gravida annata. Tanti aspiranti potranno ancora specializzarsi, si affiancheranno ai corsi ordinariamente svolti dalle Università. “Abbiamo dato una risposta concreta alla necessità di personale qualificato sul sostegno, con competenze indispensabili per garantire una scuola che sappia valorizzare al meglio i talenti di ogni studentessa e di ogni studente”, ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara. E poi: “Investire nella formazione dei docenti significa garantire pienamente il diritto allo studio degli alunni con disabilità e rafforzare la qualità del nostro sistema scolastico”. Valditara canta vittoria e i Sindacati alzano il tono della loro protesta. Per questi ultimi si tratta di una formazione (con riferimento a INDIRE, Istituto nazionale di documentazione e ricerca), non paragonabile al Tfa universitario (Tirocinio formativo attivo). La schiusa dei corsi INDIRE si è avuta con il Decreto-legge 71 del 31 maggio 2024. Una pezza, secondo le sigle sindacali; una opportunità facilitata che ha permesso di inserirsi nelle graduatorie provinciali per le supplenze e partecipare alle procedure concorsuali. Giuseppe D’Aprile, segretario nazionale della UIL Scuola, ha dichiarato:“Sono percorsi che creano disparità, soprattutto perché nelle graduatorie per le supplenze Tfa e Indire sono valutati con lo stesso punteggio. Una scelta che mortifica chi ha affrontato un percorso selettivo e impegnativo. Non condividiamo l’assenza di una selezione per chi ha conseguito il titolo all’estero in attesa del riconoscimento giuridico, né la previsione di corsi interamente online, senza tirocinio. Inoltre, il provvedimento, come i precedenti, non è collegato al reale fabbisogno territoriale dei docenti di sostegno. Continuiamo a sostenere che le soluzioni sono altre: programmare i posti dei Tfa in base al fabbisogno territoriale e trasformare l’organico di fatto in organico di diritto. Solo così si possono assicurare qualità e continuità didattica agli alunni con disabilità”. Fa da scudo ai corsi INDIRE, fra gli altri, il propugnacolo Pittoni. Da un bel pò il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, concentra la sua possanza contro l’avanzata… Tanto ebbe a dire: “Non è complicato replicare a chi, nella più classica delle guerre tra poveri, prova a denigrare i corsi INDIRE sul sostegno concepiti per rispondere alle esigenze di docenti da almeno tre annualità impegnati nel settore o che hanno completato un percorso estero: la formazione online non è un limite, anzi! Le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) sono ormai strumento fondamentale per l’insegnamento. Non valesse la formazione online, non potrebbe valere neanche il titolo conseguito col TFA ordinario in epoca pandemica. I contenuti sono identici a quelli del TFA, con lo stesso carico di crediti teorici (36) previsti nel percorso tradizionale. Le aree disciplinari, come Pedagogia Speciale, Psicologia dello Sviluppo e Legislazione scolastica, sono coperte nella loro interezza. I corsi includono esami di laboratorio, progettazione del PEI, didattiche inclusive e strumenti per l’osservazione educativa. Il titolo di specializzazione conseguito tramite i corsi INDIRE ha lo stesso valore giuridico dei titoli ottenuti attraverso altri percorsi di specializzazione riconosciuti dal sistema educativo nazionale.” Tanto è quanto ha comunicato il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato. Il 17 marzo u.s., il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara è stato in Calabria, a Paola, nel cosentino, dove ha visitato tre scuole. Il capo del dicastero di Viale Trastevere ha dichiarato: “Ho fatto una riunione con il presidente della provincia di Cosenza con il sindaco di Cosenza e il sindaco di Rende, con le istituzioni della provincia, nel comune di Cosenza sono stati costruiti, con le risorse che abbiamo messo a disposizione, addirittura tre asili nido. Questo vuol dire che c’è una realtà che sta veramente cambiando. Su questa scuola di Paola investiamo 2 milioni di euro, una cifra veramente notevole, per il miglioramento e la modernizzazione della didattica… ” Ha poi fornito alcuni dati sui Proff. : “Stiamo specializzando in tutta Italia 40.000 docenti. Anche questa è una misura fortemente innovativa per garantire sempre più qualità ai nostri docenti sul sostegno. In tutta Italia abbiamo assunto 156mila fra docenti e personale Ata precario, una parte importante di questa assunzione è stata fatta anche in Calabria e quindi devo dire che la scuola calabrese e la scuola italiana sono ad una importante svolta”. Opinioni evidentemente contrastanti quelle del Ministro, attestanti il giusto verso dell’attuale azione della politica scolastica, specialmente in termine di formazione. Continua, intanto, su larga scala, la polemica fra i corsi di specializzazione INDIRE e il TFA per la mancanza di uniformità e di standard condivisi tra i diversi percorsi che può influire sulla qualità della formazione e sulla tutela degli studenti con bisogni educativi speciali. È importante che le istituzioni lavorino per armonizzare i requisiti, garantendo percorsi di formazione di elevata qualità, riconosciuti universalmente, per assicurare un insegnamento di sostegno efficace e qualificato. (elgr)
Scuola, 18.137 nuovi docenti specializzati per il sostegno
I percorsi, previsti nel decreto-legge 71 del 31 maggio 2024, organizzati per la prima volta anche da INDIRE, hanno consentito di raddoppiare le specializzazioni sul sostegno in favore degli alunni con disabilità. Il Ministro Valditara: “Abbiamo dato una risposta concreta alla necessità di personale qualificato sul sostegno, con competenze indispensabili per garantire una scuola che sappia valorizzare al meglio i talenti di ogni studentessa e di ogni studente. Investire nella formazione dei docenti significa garantire pienamente il diritto allo studio degli alunni con disabilità e rafforzare la qualità del nostro sistema scolastico”.
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