Con l’espansione della comunicazione elettronica e lo sviluppo delle tecnologie, il bullismo trova sempre più campo fertile tra pre-adolescenti e adolescenti. Il fenomeno diffusamente assume forme pericolose e preoccupanti, specialmente in ambito scolastico, ove un innumerevole numero di giovani trascorre gran parte delle giornate. La recente nota del Ministro Giuseppe Valditara, indirizzata ai Dirigenti Scolastici e alle autorità scolastiche regionali e provinciali, riguarda la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyber bullismo, celebrata ieri, 7 febbraio. Il documento sottolinea l’importanza dell’educazione al rispetto come elemento centrale per prevenire e contrastare ogni forma di violenza, promuovendo una scuola inclusiva e coerente con i valori costituzionali. La ricorrenza è vista come un’opportunità per sensibilizzare le comunità scolastiche e rafforzare il ruolo formativo della scuola, ponendo la dignità della persona al centro dei percorsi educativi e promuovendo una cultura basata sul rispetto reciproco. La Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo si collega alla Giornata del Rispetto, istituita dalla legge 17 maggio 2024, n. 70 e si inserisce in un percorso più ampio di riflessione sui temi della cittadinanza digitale. Questo percorso include anche il Safer Internet Day che si terrà il 10 febbraio 2026, la campagna di comunicazione “Adesso lo sai”, dedicata alla sensibilizzazione sugli effetti negativi della dipendenza da dispositivi digitali, attiva dal 6 al 10 febbraio sui canali RAI e social del Ministero. Il Ministro invita le scuole a organizzare iniziative per diffondere la cultura del rispetto e sensibilizzare contro la violenza psicologica e fisica, favorendo ambienti scolastici sani e inclusivi, dove gli studenti possano sviluppare consapevolmente la propria personalità e i propri talenti. Il bullismo e il cyberbullismo continuano a essere fenomeni diffusi tra i giovani. Nel 2024, oltre 1 milione di studenti italiani tra i 15 e i 19 anni hanno subito episodi di cyberbullismo, con un aumento del 47% rispetto agli anni precedenti. Il 23% degli studenti si trova in una condizione di “cyberbulli-vittima”, ovvero è stato sia vittima che autore di atti di cyberbullismo. Questi i dati preoccupanti: il 37% dei bambini e giovani italiani è esposto a messaggi di odio online; il 34% è esposto a immagini cruente e violente; il 14,3% dei bambini ha subito frequenti episodi di bullismo. In Italia, studi recenti indicano che circa il 20-30% degli studenti ha subito episodi di bullismo, mentre il cyberbullismo, facilitato dall’uso crescente dei social media, colpisce una percentuale significativa di adolescenti. Le forme più comuni includono insulti, minacce, diffusione di contenuti imbarazzanti e isolamento sociale. Questi, invece, i dati Istat 2025: il 21 % dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subito atti di bullismo con frequenza mensile, quasi l’8 % è stato vittima di prepotenze ogni settimana. Una percentuale che sale vertiginosamente se si considera anche chi ha subito episodi occasionali, raggiungendo oltre due terzi del campione. I dati evidenziano, inoltre, una maggiore esposizione tra i giovanissimi (11-13 anni), tra i ragazzi stranieri e nelle regioni del Nord Italia. Nella prima decade di ottobre 2025, si sono tenuti gli Stati Generali dell’Educazione e della Prevenzione – Edizione 2025 Bullismo e cyberbullismo: dati, impegni e protocolli per un’alleanza educativa nazionale. In quella circostanza, Luca Massaccesi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, ebbe a dichiarare: «I numeri che presentiamo oggi, non sono statistiche: sono volti e storie. Se un ragazzo su tre ha sperimentato il bullismo e quasi uno su due lo vede accadere, significa che la prevenzione non può essere un progetto a tempo.” Il Presidente dell’UNICEF Italia, Nicola Graziano, in quella occasione disse:“I bambini che subiscono bullismo e abusi online presentano livelli significativamente più alti di ansia, pensieri suicidari e comportamenti autolesionistici. Il bullismo e il cyberbullismo sono esperienze che possono lasciare segni profondi su bambini e adolescenti compromettendo la loro crescita e le relazioni. Per proteggere la salute mentale dei giovani e degli adolescenti sono necessarie soluzioni concentrate sulla prevenzione del bullismo e degli abusi online e sulla riduzione dell’esposizione a contenuti dannosi”. Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione, richiamò in causa la responsabilità della politica e della scuola: “Quando parliamo di disagio giovanile, di bullismo e cyberbullismo, la scuola ha il compito di formare e di creare occasioni sistematiche di prevenzione con una politica integrata di rete e di valorizzazione del terzo settore e dei territori. Siamo tutti pienamente consapevoli dell’urgenza di promuovere tra le studentesse e gli studenti una cultura delle relazioni fondata sull’empatia, sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione delle differenze e in tal senso il ministero che rappresento è intervenuto con una pluralità di azioni che muovono verso una profonda riforma del nostro sistema scolastico”. La politica scolastica attenziona il problema. Moltissime istituzioni scolastiche, fino al 96,7%, risultano impegnate nel contrastare il fenomeno. Hanno, infatti, avviato percorsi di educazione al rispetto nei confronti della donna e orientano alla educazione alle relazioni. Alcuni risultati si toccano con mano: il 70% dei ragazzi ha dimostrato un netto cambiamento positivo con percentuali che raggiungono quasi il 100%, specialmente al Sud. Si susseguono diffusamente e quotidianamente, anche nelle aree del Nord Italia, vari episodi di bullismo; ogni giorno attirano l’attenzione dei media. Alcuni fra questi sono diventati virali sui social media e sollevano dibattiti sulla prevenzione e sull’importanza della sensibilizzazione. Diversi i casi di violenza scolastica: in diverse scuole italiane sono stati segnalati episodi di cyberbullismo e bullismo tradizionale tra studenti, spesso condivisi sui social media. In alcuni casi, gli istituti hanno avviato campagne di sensibilizzazione e collaborato con le autorità per affrontare il problema. Ulteriore forma di violenza si registra sui media: sono stati documentati casi di insulti e molestie online rivolte a studenti, giovani e anche adulti che hanno portato a interventi delle forze dell’ordine e a campagne di contrasto. Il Consiglio di Stato si è espresso favorevolmente in merito alle norme in vigore che mirano a garantire la disciplina dei discenti. Sono state introdotte, a partire da quest’anno, nuove sanzioni disciplinari. Nuovo provvedimento adottato è la sospensione che non consente più allo studente di restare a casa, ma lo obbligherà a partecipare ad attività socialmente o scolasticamente utili. La scuola si sta già fattivamente adoperando nell’educare all’inclusione e al rispetto dell’altro, promuove alla consapevolezza sui rischi del cyber bullismo; sostiene le vittime e le incoraggia a parlare; collabora col contesto sociale e particolarmente con le famiglie per prevenire e contrastare il fenomeno. In occasione della celebrazione della Giornata contro il bullismo e il cyber bullismo, il Ministro Giuseppe Valditara, ha speso queste parole: “Oggi, in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, ribadiamo con convinzione il nostro impegno a favore di una scuola sicura e serena, capace di accogliere, valorizzare e tutelare ogni studentessa e ogni studente. Le nuove regole sulla condotta, insieme alle Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica che pongono al centro la persona e la cultura del rispetto, rappresentano strumenti fondamentali per costruire un ambiente educativo sano. A questi si aggiunge la promozione di un uso corretto e consapevole della rete. L’obiettivo è prevenire e contrastare ogni forma di sopraffazione, discriminazione e violenza, dentro e fuori le scuole”. Le istituzioni, dunque, non restano a guardare. In risposta a questi episodi, sono state promosse e praticate iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e campagne pubbliche per educare i giovani sui rischi del cyberbullismo e per promuovere il rispetto reciproco dentro e fuori il mondo scolastico. elgr
Scuola, allarme bullismo. Il 7 febbraio, Giornata contro il bullismo e il cyber bullismo
I fenomeni di bullismo e di cyber bullismo sono molto diffusi e complessi e le storie spesso coinvolgono aspetti legali, psicologici e sociali. Il Ministro Valditara: “Oggi, in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, ribadiamo con convinzione il nostro impegno a favore di una scuola sicura e serena, capace di accogliere, valorizzare e tutelare ogni studentessa e ogni studente. Le nuove regole sulla condotta, insieme alle Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica, che pongono al centro la persona e la cultura del rispetto, rappresentano strumenti fondamentali per costruire un ambiente educativo sano. A questi si aggiunge la promozione di un uso corretto e consapevole della rete. L'obiettivo è prevenire e contrastare ogni forma di sopraffazione, discriminazione e violenza, dentro e fuori le scuole”.
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