La Corte Costituzionale è uno degli organi fondamentali della Repubblica Italiana. Ha il compito di garantire il rispetto della Costituzione, controllando la legittimità delle leggi e risolvendo conflitti tra poteri dello Stato o tra Stato e Regioni. È stata istituita con la Costituzione del 1948 ed è entrata in funzione nel 1956. La Corte Costituzionale ha spesso avuto un ruolo importante nel definire i limiti e le garanzie del diritto all’istruzione in Italia, intervenendo in diverse occasioni su temi legati alla scuola pubblica, alla parità scolastica, ai diritti degli studenti, degli insegnanti e delle famiglie. La scuola trova il suo fondamento in diversi articoli della Costituzione italiana, in particolare: Art. 33: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento…” e sancisce il principio della libertà di insegnamento e dell’istituzione di scuole private, pur distinguendole dalla scuola pubblica. Art. 34: “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita…” Il progetto “Viaggio in Italia: la Corte nelle scuole” nato dall’intesa tra la Corte Costituzionale ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, si pone alcuni importanti obiettivi: avvicinare i giovani ai valori e ai principi della Carta costituzionale, favorirne la crescita civile, sviluppando il senso della Legalità, l’impegno per la democrazia e la partecipazione. Il progetto ha preso avvio in occasione del 70° anniversario della Costituzione. Questo “viaggio” è cominciato l’8 gennaio 2018 con il Presidente Paolo Grossi, che ha incontrato le ragazze e i ragazzi dell’Istituto “Emilio Sereni” insieme al Ministro Valeria Fedeli. Il “viaggio” promosso dalla Corte Costituzionale per aiutare i giovani a progettare il futuro sulle solide fondamenta della Costituzione , prevede un ciclo di incontri della durata di cinque mesi tra i giudici costituzionali e le giovani e i giovani che frequentano gli Istituti scolastici italiani. Durante il “viaggio” saranno approfonditi, tra gli altri, i temi della genesi, della composizione e del funzionamento della Corte costituzionale, nonché della sua attività, illustrata attraverso le sentenze che hanno inciso di più nella vita quotidiana delle persone. La Corte costituzionale ha inteso sensibilizzare gli alunni delle scuole italiane, che sono le giovani speranze del paese, attraverso un “viaggio” che li possa condurre alla conoscenza della nostra “meravigliosa” Carta. Obiettivo del percorso è accrescere nelle nuove generazioni, protagoniste del futuro, la consapevolezza e la condivisione dei valori di cittadinanza, di legalità e di democrazia nonché la conoscenza del ruolo svolto dalla Corte costituzionale a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali. Il “Viaggio in Italia” dei giudici costituzionali nelle scuole secondarie di II grado, riferisce la Corte Costituzionale nel suo comunicato, ripartirà il prossimo settembre e si prolungherà, coprendo due anni scolastici, fino al mese di giugno del 2027. Gli incontricon gli studenti si terranno in tutte le regioni e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, seguendo un programma che intende far crescere tra le giovani generazioni la consapevolezza delle funzioni esercitate dalla Corte a garanzia dei diritti e delle libertàfondamentali, delle modalità di lavoro del Collegio, dell’incidenza della giurisprudenza costituzionale nella vita di tutti i giorni delle persone. La proposta di un “Viaggio in Italia” nelle scuole con la Corte costituzionale, come sopra accennato, è nata nel 2018 e fin dal suo avvio ha suscitato un attivo interesse tra gli studenti e raccolto la preziosa collaborazione dei docenti. Dopo l’interruzione dovuta alla pandemia da Covid-19, gli incontri tra gli studenti e i giudici costituzionali (documentati sul sito www.cortecostituzionale.it) hanno di nuovo coinvolto in presenza su tutto il territorio nazionale ragazze e ragazzi, cittadine e cittadini sulla soglia della maggiore età, che hanno potuto affrontare un segmento di offerta formativa e di approfondimento sui diritti e sui doveri contemplati dalla nostra Costituzione e sulle sentenze storiche più significative della Corte che presto, nel 2026, celebrerà il suo settantesimo anno di attività, quale massimo organo di garanzia al servizio del Paese. La nuova Carta di intenti tra la Corte costituzionale e il Ministero dell’Istruzione e del merito – che oggi è stata sottoscritta a Palazzo della Consulta del Presidente Giovanni Amoroso e dal ministro Giuseppe Valditara – prevede che le classi delle scuole secondarie di II grado coinvolte negli incontri con i giudici potranno partecipare anche all’assegnazione di un premio, “La Scuola incontra la Corte a Palazzo della Consulta”, finalizzato a valorizzare il miglior progetto di approfondimento (testi, grafici, fotografie, video, podcast, power point, ecc.) sulle tematiche costituzionali affrontate in occasione delle singole tappe del “Viaggio in Italia”. L’obiettivo di base del “Viaggio in Italia” dei giudici costituzionali nelle scuole secondarie di II grado assume una indiscutibile rilevanza specialmente per l’azione volta ad avvicinare gli studenti degli ultimi anni delle superiori alla Corte, far comprendere la sua genesi, composizione, funzioni e significato delle sue sentenze, incoraggiando una cittadinanza attiva e consapevole. L’iniziativa, dal 2018, ha registrato riscontri positivi da istituzioni e stampa. Ministeri e Corte Costituzionale segnalano grande interesse: l’edizione 2018 ha coinvolto migliaia di studenti (circa 7.410 in 36 tappe) e raccolto un “notevole interesse” da parte dei giovani e dei docenti; Rai Scuola e ANSA hanno riscontrato un clima interattivo: dagli interventi del Presidente della Corte Lattanzi all’attenzione mostrata dagli studenti su temi di legalità e giustizia; Corriere della Sera – Scuola sottolinea come il progetto renda “viva” la Costituzione, invitando gli studenti a “essere consapevoli dei vostri diritti e dei vostri doveri”. L’iniziativa èriuscita a coinvolgere diffusamente gli studenti e le studentesse. Il ruolo dei docenti non è risultato affatto secondario. Le scuole hanno positivamente valutato la collaborazione, sia nel preparare gli studenti al dialogo, sia nel dare continuità con la didattica costituzionale. L’iniziativa, inoltre, è vista come un arricchimento all’educazione civica scolastica. Questo progetto risulta estremamente utile perché avvicina i giovani al funzionamento della Corte Costituzionale che spesso viene percepita come un’istituzione lontana e difficile da comprendere. Con incontri diretti coi giudici costituzionali nelle scuole, gli studenti possono toccare con mano i valori della Costituzione, comprendere i principi dello Stato di diritto e sentirsi parte attiva della cittadinanza. L’iniziativa è un ponte tra istituzioni e nuove generazioni. È importante che le istituzioni dialoghino con i giovani, “Viaggio in Italia: la Corte nelle scuole” è un modo concreto per farlo. Penso che vedere un giudice costituzionale parlare in classe possa cambiare la percezione della giustizia, rendendola più umana, accessibile e vicina alla realtà dei ragazzi. Inoltre, può ispirare vocazioni e stimolare una maggiore consapevolezza civica. In un momento storico in cui si avverte spesso una crisi di fiducia verso le istituzioni, questo progetto rappresenta una risposta costruttiva. Porta nei luoghi dell’educazione una riflessione sulla legalità, sui diritti e sui doveri che dovrebbe essere parte integrante del percorso formativo di ogni studente. Sarebbe auspicabile estendere il progetto a più scuole, anche in contesti periferici o svantaggiati, dove il bisogno di dialogo e formazione civica è ancora più forte.
“Viaggio in Italia: la Corte nelle scuole”
Il progetto è nato dall’intesa tra la Corte Costituzionale ed il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, si pone alcuni importanti obiettivi: avvicinare i giovani ai valori e ai principi della Carta costituzionale, favorirne la crescita civile, sviluppando il senso della Legalità, l'impegno per la democrazia e la partecipazione.
Articoli Correlati
Aggiungi un commento


