Dall’aeroporto di Fiumicino verso l’Australia: riflessioni, ricordi e il valore umano della condivisione

Condividere le proprie esperienze può essere visto in modi diversi, sia da chi ne è protagonista, sia da chi, in qualche modo, le “riceve”.
Per me è sempre stato un modo per mantenere vivi i rapporti con gli altri: che si tratti della cerchia familiare, delle relazioni nate dal lavoro, oppure di quelle più ampie e diffuse legate alla mia esperienza di giornalista e di impegno associativo.
In fondo, però, condividere è molto di più. È soprattutto la ricerca di “specchi” capaci di restituirmi l’immagine di chi sono diventato nel tempo vissuto.
Ecco perché, messa da parte la percentuale inevitabilmente “narcisistica” che non nego, resta intatto il desiderio di confrontarmi con gli altri per dare e ricevere emozioni, quelle che rappresentano il vero sale capace di condire l’esistenza di ogni essere umano.
Con questo spirito, seduto su una poltrona della sala d’attesa dell’aeroporto di Fiumicino, insieme a Ginetta, mi preparo a imbarcarmi sull’aereo diretto a Melbourne, in Australia, con scalo tecnico ad Abu Dhabi.
Per raggiungere Roma nei tempi previsti dai biglietti acquistati presso l’agenzia Ledea Viaggi di Paestum, abbiamo utilizzato un autobus che ci ha condotti a Fiumicino in perfetto orario.
Voleremo con Etihad Airways, con la speranza di poter vivere, ancora una volta, un’esperienza nuova da custodire nella nostra memoria.
Perché ogni viaggio, prima ancora di essere un percorso tra continenti, è un modo per continuare a raccontarsi, a conoscersi e a condividere.



