Ci sono luoghi in cui lo spopolamento viene raccontato come una maledizione. Come se fosse una legge della natura, inevitabile e immodificabile. Ma chi vive davvero nelle zone interne del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni lo sa: non è così. Qui lo spopolamento non è un lampo improvviso. È una goccia che cade ogni giorno. È una porta che si chiude piano. È un banco di scuola che resta vuoto. È un autobus che passa sempre meno. È un ragazzo che parte e, a forza di non trovare motivi per tornare, smette di promettersi il ritorno. E…
Autore: Vito Gerardo Roberto
Non serve sprecare milioni in promozione del territorio se non esistono pacchetti turistici reali e imprese turistiche che investono davvero sul posto. È una verità semplice, ma rivoluzionaria, perché spezza l’illusione più pericolosa: pensare che basti “farsi vedere” per crescere. Basta narrazione costosa senza conversione. La visibilità senza prodotto è aria. La narrazione senza prenotazioni è rumore. La promozione ha senso solo quando dietro c’è un sistema capace di vendere, accogliere, far restare e far tornare le persone. Altrimenti è un fuoco d’artificio: illumina un attimo e poi torna il buio, mentre i paesi continuano a svuotarsi. La promozione deve…
Nel cuore delle aree interne, lo spopolamento non è una parola astratta: è una scuola che chiude una classe alla volta, è un ambulatorio che riduce gli orari, è un negozio che abbassa per sempre la serranda, è un ragazzo che parte e non torna. In questo scenario, continuare a ripetere gli stessi errori non è solo inefficienza: è una forma di resa. Non può esserci cambiamento, né una vera lotta allo spopolamento, se si persevera negli stessi sbagli e negli stessi sprechi di finanziamenti e risorse. Rifare ciclicamente lavori inutili, replicare modelli che non hanno prodotto risultati e inseguire…
Monte Pruno è un’altura che passaggi naturali e custodisce un insediamento frequentato e abitato dal VII al III secolo a.C., legato prima alle comunità enotrie e poi, nel tempo, al mondo lucano. Ma la storia che rende davvero vivo questo luogo non comincia con una data antica: comincia nel Novecento, quando due uomini del territorio capiscono che ciò che affiora nei campi non è “roba vecchia”, ma un segno fragile che rischia di scomparire. Negli anni Venti, tra Bellosguardo e Roscigno, la terra restituiva segnali: frammenti, oggetti e materiali emersi durante il lavoro quotidiano nei campi. In quel contesto entrano…
Nelle zone interne del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni qualunque discorso sulla cultura che non metta al centro il lavoro rischia di essere vuoto. Il problema più profondo di questi territori non è soltanto lo spopolamento, ma la mancanza di prospettive concrete che permettano ai giovani di restare senza rinunciare alla dignità del lavoro. Per questo la rete dei musei non può essere pensata come un’operazione culturale astratta o come una semplice attività di promozione. Deve diventare una scelta economica e sociale, capace di creare occupazione stabile, imprese giovanili e un circuito virtuoso di crescita continua. Il…
Nei musei di nuova generazione non si entra più soltanto per osservare. Si entra per interagire, esplorare e ascoltare. L’intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente l’esperienza museale, non come semplice supporto tecnologico, ma come infrastruttura narrativa capace di collegare oggetti, dati, immagini e persone in un unico ecosistema immersivo. Questa trasformazione diventa evidente davanti a un antico vaso greco. All’apparenza è come tanti altri. Una teca, una luce calibrata e il silenzio. Poi ti avvicini e qualcosa cambia. Non all’esterno, ma dentro di te. Il vaso non appare più come un oggetto da osservare, ma come una presenza in attesa. È…
La montagna, le colline e le aree interne possono creare lavoro. Non per concessione, non per emergenza, non per nostalgia, ma per scelta consapevole. Chi vive questi territori lo sa. Qui nulla nasce per caso. Ogni campo coltivato, ogni olivo potato, ogni prodotto trasformato è il risultato di tempo, fatica, conoscenza e pazienza. Eppure troppo spesso tutto questo resta invisibile, come se non riuscisse a superare i confini del luogo in cui nasce. Il problema non è la mancanza di qualità. Basta entrare in un frantoio, camminare tra i filari e parlare con chi produce per capire quanta cura esista…
Ci sono mattine, nelle aree interne del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, in cui la luce accarezza i tetti dei borghi come se tutto fosse immutato. Ma chi abita questi luoghi sa che non è così: il silenzio non è più semplice quiete, è un vuoto che parla. È un silenzio che racconta partenze, attese, case chiuse e strade attraversate più spesso dalle valigie che dai sogni. L’emigrazione giovanile non è un’onda improvvisa, ma un lento sgretolamento che sottrae energia, futuro e identità. I giovani non se ne vanno perché non amano la loro terra. Se ne…
Ci sono luoghi in cui l’inverno domina per mesi e la luce del giorno sembra esitare tra le montagne innevate. In quei villaggi remoti della Norvegia, dove il clima è duro e le distanze sono grandi, si osserva qualcosa che colpisce chi vive nelle nostre aree interne italiane: alcune comunità riescono ancora a mantenere vitalità, molte famiglie scelgono di rimanere, e non pochi giovani continuano a investire nella propria terra. Non accade ovunque, e non sempre con successo, ma è il risultato di politiche pubbliche che da anni cercano di ridurre gli squilibri territoriali. In Italia, invece, le aree interne…
Sta accadendo qualcosa di profondo nel mondo del turismo. Una trasformazione silenziosa, ma destinata a cambiare tutto. Può non solo nascere nelle metropoli globali, ma soprattutto prendere vita nei territori apparentemente ai margini: nei borghi dimenticati, nei sentieri millenari, nelle colline che custodiscono storia e nei paesi dell’entroterra che conservano memorie di civiltà antiche. È lì che questo nuovo modo di fare turismo può crescere e fiorire, basta crederci e investire. Questi luoghi, troppo spesso esclusi dalle rotte turistiche tradizionali, possono finalmente diventare protagonisti grazie all’intelligenza artificiale. L’intelligenza artificiale non è un semplice strumento digitale: rappresenta un modo del tutto…
Quando si parla di filiere, si rischia di immaginare qualcosa di tecnico, magari freddo e lontano dalla realtà quotidiana delle nostre zone interne. In realtà, una filiera è una delle cose più semplici da capire e più straordinarie da mettere in pratica. È un lavorare insieme, un passaggio di testimone e un intreccio di mani diverse che si tendono l’una verso l’altra. È un territorio che smette di agire come una somma di individui e comincia a funzionare come un unico grande organismo. Per capirlo davvero, immaginiamo la vita di un prodotto. Prendiamo il grano dei nostri nonni: nasce nel…
Nel cuore della Campania, tra mare, montagne e borghi di pietra, si estende un territorio che custodisce l’essenza dell’Italia autentica: il Cilento, il Vallo di Diano e gli Alburni. Ma nel mondo digitale di oggi, la bellezza da sola non basta più. Senza dati, senza informazioni aggiornate, senza una presenza online strutturata, anche i paesaggi più affascinanti rischiano di scomparire nell’indifferenza degli algoritmi. La nuova frontiera si chiama AI Tourism, il turismo dell’intelligenza artificiale: una rivoluzione silenziosa che sta cambiando per sempre il modo di viaggiare, di scegliere e di scoprire i territori. Oggi moltissime persone non digitano più su…


