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Sfoglia: Il cammino del parco
Camminare come esperienza di lettura del territorio
Camminare è una passione che riserva sorprese, conferme e occasioni per riflettere. È accaduto anche durante l’ennesima passeggiata lungo un tratto del Cammino del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, nella sua parte costiera che va da Pioppi ad Ascea Marina.
Una giornata inondata dal sole dicembrino ha reso il percorso piacevole, confermando quanto sia possibile muoversi a piedi lungo la costa lontano dal traffico, dai rumori estivi e dall’affollamento delle spiagge.
Un ricordo intimo e profondo di Emilio, uomo della Valle del Calore, musicista e custode della memoria popolare. Nato nel 1955 a Piaggine, compagno di scuola e amico di una vita, Emilio ha attraversato il tempo restando fedele alle sue radici, alla musica e alla comunità che lo ha generato. Un omaggio a una persona buona, capace di interpretare l’anima antica della sua terra e di trasmetterla alle nuove generazioni.
L’Europa appare sempre più priva di un’identità condivisa e incapace di affrontare le crisi che essa stessa genera. La risposta passa anche dalla pace ecologica, dalla valorizzazione dei territori marginali e da una nuova coscienza culturale che rimetta al centro l’uomo, la storia e l’ambiente. Il Cilento e il Vallo di Diano come paradigma possibile.
Primo presidente del Parco Nazionale, botanico ed etnobotanico di respiro mediterraneo, La Valva ha trasformato la tutela dell’ambiente in una visione culturale capace di unire storia, biodiversità e comunità. La sua lezione, ancora attuale, mostra come il paesaggio sia un dialogo millenario tra uomo e natura, e perché comprenderlo significhi proteggere il futuro del territorio.
Paestum, Roccadaspide, Aquara, Bellosguardo, Roscigno, Corleto Monforte, Sacco, Teggiano, Sassano, Sala Consilina, Padula, Montesano sulla Marcellana, Casalbuono, Lagonegro, Lauria, Castelluccio Inferiore e Superiore, Campotenese, Castrovillari, Cassano allo Ionio, fino a Sibari.
Diciannove località principali, ma l’anima del cammino è custodita in ogni angolo che i piedi hanno toccato e lo sguardo ha potuto abbracciare.
Il neo presidente Roberto Fico ha parlato di aree interne. Bene. Era inevitabile. Ma le dichiarazioni non bastano più. Le aree interne non hanno bisogno di compassione, hanno bisogno di scelte politiche vere.
Il dato più eclatante è, nonostante tutto, l’ulteriore calo degli elettori, che sta a significare una cosa chiara: la “gente” è stanca di un rito democratico che seleziona una classe dirigente alla quale affidare le sorti amministrative della Regione Campania senza che cambi realmente nulla.
Invitalia supporta la PA con formazione, piattaforme collaborative e modelli innovativi di gestione HR per digitalizzazione e valore pubblico.
Nel Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni prende forma una Green Community: energia rinnovabile, foreste, mobilità sostenibile e turismo lento.
Montagna e aree interne al centro della crescita del Paese: Green Community, innovazione, sostenibilità e smart economy.
Un welfare di prossimità: un medico e un’ambulanza in ogni Comune, rafforzando scuola, sanità, trasporti e servizi sociali.
Le differenze, anziché divenire risorse, diventano motivo di isolamento. A rischio c’è il senso stesso di comunità, soprattutto nelle cosiddette Aree Interne, colpite da spopolamento, emergenze e rassegnazione.
Quello che mi sono portato dietro di Laurino e che mi ha fatto sempre compagnia è stato quel senso di apertura verso il prossimo, del quale ho goduto in quel tempo e che è diventato, per me, un vero e proprio modo di essere al mondo


