Autore: Bartolo Scandizzo

di Augusto Lenza, ambientalista Nel cuore verde del Parco Nazionale del Cilento, tra boschi, silenzi, biacchi, merli e poiane si trova Felitto. Un borgo con un centro storico straordinariamente conservato e che ricorda, appena se ne pronuncia il nome, le specialità gastronomiche sotto forma di fusilli; per me significa soprattutto Gole del Calore, uno degli angoli più suggestivi del Mezzogiorno. In questo scenario da cartolina si insinua da anni un problema tanto invisibile quanto concreto: l’acqua, che da sempre ha nutrito la vita del paese, del Cilento, comincia a scarseggiare. E lo fa sempre prima. Il fiume Calore Lucano, che…

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Di chi è la responsabilità economica e morale di mettere a reddito l’investimento “milionario” fatto? Sono 52 i “beni del parco”! Si tratta di unità immobiliari di proprietà o prese in comodato dai comuni nel corso degli anni perché, oggettivamente, avevano una valenza storica architettonica. In molti casi l’ente parco ha richiesto e ottenuto che fossero destinatari di investimenti per la loro ristrutturazione e messa a reddito e che diventassero volano di sviluppo dei comuni dove sono situati. Non sono pochi, invece, gli immobili che, dopo essere stati ristrutturati, ammobiliati, e collaudati sono rimasti nell’abbandono e andati a finire nel dimenticatoio…

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Amilcare Troiano, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni  è giunto alla fine del suo mandato: il 27 febbraio 2014  lascerà la  “sede vacante”.Uno dei suoi ultimi atti è stato di inaugurare la biblioteca del Parco digitalizzata, a Vatolla, nel palazzo Vargas che ospitò Gian Battista Vico, lo scorso 22 febbraio.Lui stesso ha chiesto a Vincenzo Pepe, presidente della fondazione intitolata a Gian Battista Vico, di accelerare la procedura di conclusione del progetto durato 4 anni, perché riteneva il progetto qualificante per la sua presidenza. Ci ha creduto talmente che ha comunicato a Pepe di voler aprire un…

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Il coraggio discreto di Romano Gregorio Sconcerto e sorpresa … “Ma dove sono capitato?” con questo pensiero Romano Gregorio prese possesso della stanzetta “spoglia e angusta” riservata al direttore. Correva l’anno 1997. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (PNCVDA) era poco più che un’astrazione … strutture e personale pressoché inesistente, prospettive e finalità da progettare, il tutto reso complicato da un alone di diffidenza che gravava sulla neonata istituzione da parte di istituzioni locali e cittadini. Messi da parte i dubbi e l’iniziale sconcerto, Romano lascia il posto di impiegato presso il comune di Laurino e…

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Testo tratto da un’intervista fatta da Fabrizio Carbone e pubblicata su “Casaparco” nel mese di agosto del 2000. Quando fui chiamato a Roma al ministero dell’Ambiente per l’investitura il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni non esisteva se non sulla carta. Era stato creato nel 1991 ma in realtà non era mai partito. Il ministro dell’epoca, era il 1995, ricevette il comitato di gestione composto da persone che non c’erano mai viste e si incontravano lì per la prima volta. Dopo le strette di mano di pragmatica, mi chiamarono da parte: “Presidente questa roba sua” mi dissero…

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Da quando la ricerca e la catalogazione sulle orchidee che, spontaneamente, spuntano nelle valli situate alla base del versante nord del monte Cervati, fatta dal Dott. Nicola Di Novella e dei figli Riccardo e Diego, l’ente parco ha investito risorse economiche ed umane per rendere alle 263 sottospecie di orchidee, ibridi e variabilità

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