Un viaggio in Australia che diventa molto più di una semplice visita. A Melbourne, tra parenti e amici di lunga data, riaffiorano ricordi, storie e legami che il tempo e la distanza non sono riusciti a spezzare. Un racconto intimo e corale sull’emigrazione, sulle radici e sulla forza della memoria condivisa.
Autore: Bartolo Scandizzo
In attesa dell’imbarco per Melbourne, Bartolo Scandizzo racconta il senso profondo del “condividere”: relazioni, esperienze, emozioni. Un viaggio che non è solo spostamento geografico, ma occasione per riflettere su ciò che siamo diventati nel tempo e su quanto il confronto con gli altri dia significato alla nostra esistenza.
Dovevano portare sviluppo, servizi, futuro.
Hanno lasciato strade dissestate, cantieri infiniti, edifici chiusi e milioni spesi senza ritorno.
Il progetto di metanizzazione Vallo di Diano–Laurino, la Fondovalle Calore e il Centro per l’Impiego di Roccadaspide sono tre simboli di una stessa deriva: infrastrutture pensate senza visione, realizzate male, abbandonate peggio.
Il risultato è un territorio più fragile, più isolato e più disilluso.
Un viaggio nelle ferite aperte dell’entroterra cilentano che chiede finalmente responsabilità, non nuovi annunci.
Non molto tempo fa, dopo l’ennesimo invito a “salire”, accettai.
Antonietta, mentre percorrevo le scale, corse in cucina ad avvisare Antonio del mio arrivo. Quella mezz’ora trascorsa nella loro cucina, tra una bibita e qualche dolcetto, resterà per sempre tra i miei ricordi più cari.
Gesù è il prediletto: la dichiarazione di paternità lo proclama Figlio di Dio fin dall’eternità.
Nel battesimo Gesù manifesta questa condizione, fa comprendere il suo rapporto con Dio: generato dall’eternità, immutabilmente Figlio prediletto del Padre.
Le Aree Interne del Cilento sono state trasformate in territori a perdere.
Pochi fondi, leggi discriminatorie e una gestione senza strategia hanno prodotto desertificazione sociale e abbandono.
Mentre il Nord riceve miliardi, il Sud viene accompagnato al declino.
Questo documento ricostruisce numeri, responsabilità e scelte che stanno spegnendo i borghi interni.
Il processo di valutazione è stato condotto da Bureau Veritas, società con sede a Milano e leader a livello internazionale nei servizi di ispezione, certificazione e verifica ed ha visto il supporto della operativa della Capogruppo Cassa Centrale.
Un incontro, a Paestum, per ripercorrere trent’anni di storia editoriale nata quasi per scommessa e diventata nel tempo una comunità di idee, relazioni e impegno civile.
Collaboratori storici e nuove firme di UNICO si sono ritrovati per raccontarsi, confrontarsi e riconoscersi in un’esperienza che ha formato oltre cento giovani giornalisti.
Tra memoria e futuro, la serata ha restituito il senso profondo di un progetto che ha sempre scelto di dare voce al territorio senza mettersi al servizio di nessuno.
Un racconto corale che conferma come l’informazione locale possa ancora essere scuola di pensiero, palestra di cittadinanza e presidio culturale.
Il blitz fallito a Capaccio Paestum, i passaggi al Gruppo Misto in Regione e in Parlamento e l’astensionismo crescente sono solo la punta dell’iceberg di una crisi più profonda: la frattura tra politica e cittadini.
Un sistema che si muove “à la carte”, dove i partiti si indeboliscono e i territori restano senza presìdi, alimenta disaffezione e disincanto. L’articolo analizza i segnali di questa deriva, racconta esempi concreti di partecipazione civica ignorata dalle istituzioni e richiama la necessità di ricostruire luoghi, pratiche e responsabilità della democrazia dal basso.
Camminare come esperienza di lettura del territorio
Camminare è una passione che riserva sorprese, conferme e occasioni per riflettere. È accaduto anche durante l’ennesima passeggiata lungo un tratto del Cammino del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, nella sua parte costiera che va da Pioppi ad Ascea Marina.
Una giornata inondata dal sole dicembrino ha reso il percorso piacevole, confermando quanto sia possibile muoversi a piedi lungo la costa lontano dal traffico, dai rumori estivi e dall’affollamento delle spiagge.
In un tempo segnato da crisi culturali e fragilità relazionali, la Festa della Santa Famiglia invita a riscoprire il valore profondo della famiglia come luogo di responsabilità, amore e protezione. Attraverso la figura di Giuseppe, Maria e Gesù, la liturgia richiama ogni credente a vivere la famiglia come spazio di salvezza, di fiducia e di speranza, anche nelle difficoltà e nelle “notti” della storia. Un invito a lodare Dio per i doni ricevuti e a guardare con fiducia al nuovo anno.
Un ricordo intimo e profondo di Emilio, uomo della Valle del Calore, musicista e custode della memoria popolare. Nato nel 1955 a Piaggine, compagno di scuola e amico di una vita, Emilio ha attraversato il tempo restando fedele alle sue radici, alla musica e alla comunità che lo ha generato. Un omaggio a una persona buona, capace di interpretare l’anima antica della sua terra e di trasmetterla alle nuove generazioni.



