Un nuovo presidio bancario nel centro di Nocera Inferiore rafforza la presenza territoriale della Banca Monte Pruno nell’Agro-Nocerino Sarnese. La nuova filiale, moderna e orientata alla consulenza, nasce per offrire servizi completi a famiglie, imprese e professionisti, in controtendenza rispetto alla desertificazione bancaria e nel segno dei valori del credito cooperativo.
Autore: Bartolo Scandizzo
Da anni si discute della possibile fusione tra piccoli comuni del Cilento interno. Il tema ritorna ciclicamente nel dibattito pubblico, nei convegni e sui giornali locali, ma raramente si traduce in atti concreti. Nel frattempo, la popolazione continua a diminuire, i servizi essenziali si riducono, le scuole chiudono e il patrimonio abitativo si deteriora.
Dall’Australia al Cilento: il confronto impietoso tra mobilità sostenibile reale e infrastrutture senza manutenzione nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Carmelina ha vissuto la sua esistenza con discrezione, determinazione e profondo amore per la sua comunità. Tornata a Piaggine dopo gli anni della giovinezza trascorsi altrove, ha scelto di spendere le sue energie per le persone, in particolare per le giovani generazioni, animando la vita sociale del paese senza mai mettersi al centro della scena.
Donna completa, imprenditrice moderna, madre attenta e cittadina impegnata, ha affrontato con coraggio e dignità anche il tempo difficile della malattia, accompagnata dall’affetto dei suoi cari e dall’abbraccio silenzioso dell’intera comunità.
Lo spiraglio di luce che Carmelina lascia in eredità continuerà a illuminare il cammino di chi crede che la speranza, anche nei piccoli paesi delle aree interne, non sia mai vana.
Un viaggio in Australia che diventa molto più di una semplice visita. A Melbourne, tra parenti e amici di lunga data, riaffiorano ricordi, storie e legami che il tempo e la distanza non sono riusciti a spezzare. Un racconto intimo e corale sull’emigrazione, sulle radici e sulla forza della memoria condivisa.
In attesa dell’imbarco per Melbourne, Bartolo Scandizzo racconta il senso profondo del “condividere”: relazioni, esperienze, emozioni. Un viaggio che non è solo spostamento geografico, ma occasione per riflettere su ciò che siamo diventati nel tempo e su quanto il confronto con gli altri dia significato alla nostra esistenza.
Dovevano portare sviluppo, servizi, futuro.
Hanno lasciato strade dissestate, cantieri infiniti, edifici chiusi e milioni spesi senza ritorno.
Il progetto di metanizzazione Vallo di Diano–Laurino, la Fondovalle Calore e il Centro per l’Impiego di Roccadaspide sono tre simboli di una stessa deriva: infrastrutture pensate senza visione, realizzate male, abbandonate peggio.
Il risultato è un territorio più fragile, più isolato e più disilluso.
Un viaggio nelle ferite aperte dell’entroterra cilentano che chiede finalmente responsabilità, non nuovi annunci.
Non molto tempo fa, dopo l’ennesimo invito a “salire”, accettai.
Antonietta, mentre percorrevo le scale, corse in cucina ad avvisare Antonio del mio arrivo. Quella mezz’ora trascorsa nella loro cucina, tra una bibita e qualche dolcetto, resterà per sempre tra i miei ricordi più cari.
Gesù è il prediletto: la dichiarazione di paternità lo proclama Figlio di Dio fin dall’eternità.
Nel battesimo Gesù manifesta questa condizione, fa comprendere il suo rapporto con Dio: generato dall’eternità, immutabilmente Figlio prediletto del Padre.
Le Aree Interne del Cilento sono state trasformate in territori a perdere.
Pochi fondi, leggi discriminatorie e una gestione senza strategia hanno prodotto desertificazione sociale e abbandono.
Mentre il Nord riceve miliardi, il Sud viene accompagnato al declino.
Questo documento ricostruisce numeri, responsabilità e scelte che stanno spegnendo i borghi interni.
Il processo di valutazione è stato condotto da Bureau Veritas, società con sede a Milano e leader a livello internazionale nei servizi di ispezione, certificazione e verifica ed ha visto il supporto della operativa della Capogruppo Cassa Centrale.
Un incontro, a Paestum, per ripercorrere trent’anni di storia editoriale nata quasi per scommessa e diventata nel tempo una comunità di idee, relazioni e impegno civile.
Collaboratori storici e nuove firme di UNICO si sono ritrovati per raccontarsi, confrontarsi e riconoscersi in un’esperienza che ha formato oltre cento giovani giornalisti.
Tra memoria e futuro, la serata ha restituito il senso profondo di un progetto che ha sempre scelto di dare voce al territorio senza mettersi al servizio di nessuno.
Un racconto corale che conferma come l’informazione locale possa ancora essere scuola di pensiero, palestra di cittadinanza e presidio culturale.



