Un percorso semplice, accessibile, utilizzato ogni giorno da centinaia di persone per correre, camminare o andare in bicicletta. Il Dandenong Parkrun Trail, lungo circa 5 chilometri, dimostra come una rete di sentieri possa diventare infrastruttura pubblica e spazio di comunità. Un modello che fa emergere, per contrasto, alcune criticità nella gestione dei percorsi naturalistici del Cilento.
Autore: Bartolo Scandizzo
Crescere tra due mondi, difendersi con l’ironia e costruire un’impresa con cento dipendenti. L’intervista a Carmine “Charly” Ventieri racconta una storia che appartiene a migliaia di famiglie italiane partite per l’Australia.
Teresa Losinno in Ventieri, dall’Italia all’Australia con la nave Achille Lauro La storia dell’emigrazione italiana in Australia passa anche attraverso i viaggi lunghi, le promesse matrimoniali, le famiglie allargate e le donne che hanno costruito radici in un continente lontano.È la storia di Giovanna Losinno, partita dall’Italia nel 1962 per raggiungere il fidanzato Pasquale, emigrato due anni prima. «Lui è venuto nel 1960. Io sono partita il 18 dicembre 1962 e sono arrivata il 13 gennaio.» Il viaggio: la Achille Lauro Teresa attraversa mezzo mondo via mare, sulla nave Achille Lauro, una delle principali rotte dell’emigrazione italiana verso l’Australia. «Sono…
«Mi chiamo Anastasia Rinaldi, sono nata a Napoli. Sono multiculturale: mia madre e le mie sorelle sono bulgare, mentre io e mio padre siamo italiani. Vivo in Australia da cinquant’anni.»
Peter Vernieri, da Melbourne in Tasmania per “costruire” la sua vita La storia dell’emigrazione italiana in Australia non si è fermata alle grandi città.Molti emigrati hanno scelto territori periferici, meno popolati ma ricchi di opportunità.È il caso di questo italo-australiano di origine campana, cresciuto tra Melbourne e la Tasmania, dove ha costruito lavoro, famiglia e impresa. «Sono ragioniere. Ho lavorato per una compagnia di costruzioni e poi, dopo dieci anni, ho aperto la mia attività.» Origini familiari Nato in Australia da genitori italiani provenienti da Rofrano, nel Cilento, appartiene alla seconda generazione dell’emigrazione. Il padre emigrò per lavoro nel settore…
«Sono arrivato tramite un amico. Lui poi è andato via, io sono rimasto.»
All’inizio viaggia e lavora in diverse zone del Paese: Queensland, Melbourne, fino a stabilirsi definitivamente a Sydney.
Chi lavora la terra sa che i tempi non sono immediati.
La farm rappresenta un progetto di lungo periodo, destinato a trasformare un terreno selvatico in spazio agricolo produttivo e abitato.
«Sono originaria di Roccadaspide. La mia storia all’estero è iniziata nel 2008, quando ho cominciato a viaggiare per lavoro. Sentivo che l’Italia, da un certo punto di vista, mi stava un po’ stretta: avevo il desiderio di crescere e mettermi alla prova in contesti diversi.»
«Mio padre era venuto nel 1958. Poi mia sorella e mio fratello, Giuseppe e Maria, nel ’59. Dopo siamo arrivati noi: mia madre Carmela, mio fratello Antonio, mia sorella Felicetta e io, che ero il più piccolo. C’era anche un fratello più grande, Pasquale, che faceva il militare e arrivò dopo.»
Oggi si va negli spazi “infiniti” della campagna che separa la metropoli dalla fascia costiera. Saremo ospiti di Giuseppe Mazzeo,
Dal primo incontro con Demetrio Scandizzo alla sua eredità nei figli oggi protagonisti internazionali dell’hairstyling, il racconto ricostruisce la trama profonda di una famiglia migrante tra Italia e Australia. A Melbourne la memoria si fa presenza: il padre resta la radice, i figli l’orizzonte.
Dal primo arrivo di Gina bambina nel 1956 ai viaggi di oggi, Melbourne diventa luogo dell’incontro tra continenti e affetti. Una città lontana che custodisce storie di famiglia, nodi che resistono al tempo e una geografia emotiva più forte delle distanze.



