Dalla piccola Gizzeria, in Calabria, fino a Melbourne. La storia di Maria, emigrata in Australia insieme al padre negli anni dell’emigrazione italiana, racconta una vita costruita tra lavoro, famiglia e legami che attraversano il mondo. Oggi Rofrano è diventato per lei una seconda casa.
Una calabrese in Australia
Con Maria si intrecciano due storie familiari: quella della famiglia Scandizzo e quella della sua famiglia calabrese. Due percorsi che si sono incontrati in Australia, dove nel tempo si è costruita una nuova vita.
Maria viene da Gizzeria, piccolo paese della Calabria. Nonostante i tanti anni trascorsi dall’altra parte del mondo, continua a definirsi con orgoglio una calabrese doc.

Negli anni è tornata spesso in Italia. Più di una volta nel suo paese d’origine e anche a Rofrano, che ormai considera la sua seconda casa.
Il viaggio verso una nuova vita
Maria arrivò in Australia insieme al padre.
La decisione di partire fu presa per cambiare vita, come accadde a tante famiglie italiane negli anni dell’emigrazione.

Non tutta la famiglia partì con loro. In Australia li aspettavano però alcuni parenti: il fratello del padre, Carmerino, e la sorella Giuseppina.
Furono loro il primo punto di riferimento in un paese lontano e sconosciuto.
Il primo lavoro
Appena arrivata, Maria trovò lavoro in una fabbrica di lana.
Il suo compito era controllare le macchine che filavano la lana. Era un lavoro tipico dell’industria tessile australiana di quegli anni, dove molti immigrati italiani trovarono occupazione.
L’unica vera difficoltà, ricorda, era la lingua.
“Era un poco duro per la lingua,” racconta.
“Ma per il resto in Australia si sta bene.”
L’incontro con suo marito Filippo
Il marito lo conobbe quasi per caso.
Un giorno andò a casa di una parente, Maria De Marco. In quell’occasione lui non c’era, era uscito. Poco tempo dopo però venne a trovarli a casa insieme alla famiglia.
Fu così che si incontrarono.
Il fidanzamento durò appena quattro mesi. Poi si sposarono e iniziarono la loro vita insieme.
La prima casa a Kensington
Dopo il matrimonio la giovane coppia comprò una casa a Kensington, quartiere vicino al centro di Melbourne.

Maria continuò a lavorare ancora per un po’. Poi, quando nacque il primo figlio, Johnny, lasciò il lavoro per dedicarsi alla famiglia.
Dopo sei mesi tornò a lavorare, questa volta in una sartoria di maglieria.
Successivamente cambiò ancora lavoro e iniziò a lavorare in una fabbrica di carta, insieme alla cognata Maria.
Una famiglia che cresce
Nel tempo la famiglia è cresciuta.
Sono arrivati i figli, Johnny e Tom, e poi i nipoti, che hanno riempito la casa di vita e di voci.
Oggi Maria guarda a quella storia con serenità: una vita fatta di lavoro, sacrifici e affetti.
Tra Australia e Italia
Nonostante una vita intera trascorsa in Australia, Maria non ha mai perso il legame con l’Italia.
È tornata più volte nel suo paese natale, Gizzeria, ma anche a Rofrano, dove negli anni ha costruito amicizie profonde.
“Mi sono fatta tante amichette là,” racconta.
“Ci telefoniamo e restiamo sempre in contatto.”
Per lei Rofrano è diventato un luogo del cuore, il posto dove tornare per le vacanze e ritrovare una dimensione familiare e accogliente.
Una vita cambiata
Quando Maria arrivò in Australia, più di sessant’anni fa, il mondo era molto diverso.
“La vita che si faceva sessantaquattro anni fa non è come adesso,” dice.
Eppure non ha dubbi nel giudizio sulla sua nuova patria:
“In Australia si sta bene.
Ci sono tutte le comodità.
È un buon paese per vivere.”
Un arrivederci
L’intervista si conclude con un sorriso.
Noi torniamo in Italia, mentre Maria resta nella sua casa australiana.
Ma il desiderio è quello di potersi rivedere ancora.
“Speriamo di stare bene di salute,” dice.
Perché finché la salute lo permette, c’è sempre la possibilità di incontrarsi di nuovo, tra Australia, Calabria e Cilento.



