Articolo di Antonio Sarraino
Dopo il successo internazionale riscosso dal suo “Uvaspina”, Monica Acito è tornata nelle librerie con il suo nuovo romanzo “La Carità Carnale”, edito Bompiani.

La scrittrice nel nuovo racconto ripercorre, attraverso un linguaggio esplosivo, la storia di Marianeve, una ragazza nata e cresciuta proprio nel nostro Cilento e che deciderà poi di trasferirsi a Napoli. Marianeve ha un grande potere, che scoprirà non essere una sua prerogativa univoca, che era già appartenuto ad un personaggio realmente esistito, presentato nel prologo e che ritornerà poi varie volte, che è quello di Giulia di Marco, religiosa molisana legata profondamente alla città di Napoli.
Il titolo è ripreso dal nome dell’eresia e spiega quelli che sono i contorni del potere di Marianeve: curare le persone, guarirle anche senza volerlo direttamente.
Centrale è la caratteristica erotica che verrà sviluppata nel testo nel momento della scoperta del potere e nel corso del resto del romanzo.
Ruolo focale ha anche il dialogo esistente tra passato e presente: Marianeve tenderà per tutta la storia a rispecchiarsi nella figura di Giulia, in un possibile tentativo di nascondersi e difendersi dagli stigmi sociali.
L’autrice ripropone nel nuovo romanzo un lavoro linguistico simile a quello che ci aveva donato in “Uvaspina”, mescolando dialetto e italiano in un amalgama che non rimane per nulla indigesto, nemmeno ad un lettore al quale il napoletano o il cilentano non appartengono naturalmente.
Profonda differenza con la prima opera è la sostituzione della forte figura materna con un preponderante corrispettivo paterno.
Il romanzo è stato negli ultimi giorni e sarà nelle prossime settimane al centro di una lunga serie di appuntamenti di presentazione, iniziata proprio a Napoli il 4 Marzo e che ieri, 6 Marzo, ha fatto tappa al Mercurio Pigneto a Roma.
L’incontro ha visto l’autrice in un dialogo con la scrittrice Nadia Terranova, che ha ripercorso la storia, le caratteristiche e il processo di creazione dell’opera. Ampio è stato il riferimento agli scrittori e alle scrittrici che hanno ispirato il concepimento del romanzo: da Anna Maria Ortese a Gabriel García Márquez.
Un incontro è stato fissato negli ultimi giorni anche nel paese natale della scrittrice, Felitto, per il 12 del mese di Aprile.



