Da Rofrano a Melbourne: la storia di un emigrante partito nel 1960

Partito da Rofrano nel 1960, dopo una breve esperienza di lavoro in Francia, arriva in Australia con la nave. Qui costruisce una vita intera: lavoro, famiglia e casa. Una storia che racconta l’emigrazione cilentana fatta di sacrificio, stabilità e radici che non si spezzano mai.
Dalla Francia all’Australia
È nato a Rofrano nel 1939.
A vent’anni lascia il paese e parte per cercare lavoro. La prima tappa non è l’Australia, ma la Francia, dove lavora per alcuni mesi in un’azienda che si occupava di fiori.
L’esperienza dura poco: appena quattro mesi.

Poi arriva una notizia che cambia tutto. La sorella Maria, che vive già in Australia, lo fa chiamare per avviare le pratiche di emigrazione.
È il 1960.
Il viaggio verso Melbourne
Dopo la visita medica obbligatoria per l’emigrazione, parte per l’Australia.
Il viaggio avviene in nave e dura circa un mese.
Come per tanti emigranti italiani di quegli anni, il primo punto di riferimento è la famiglia: arriva a casa della sorella Maria e del cognato Emilio, che lo accolgono nei primi tempi.
Il primo lavoro
Il primo lavoro arriva subito.
Entra in una fabbrica di materassi chiamata Slipmaker.
È una grande azienda e lui inizia come operaio, lavorando nel reparto di produzione.
Resterà lì per tutta la vita lavorativa.

Per nove anni si occupa di tagliare il materiale necessario per realizzare le fodere dei materassi.
Col tempo diventa una figura di riferimento all’interno della fabbrica fino a diventare capo operaio.
La famiglia e la casa
Dopo aver trovato stabilità nel lavoro arriva anche il matrimonio.
All’inizio la coppia vive per alcuni mesi in una prima sistemazione. Dopo circa tre mesi arriva la prima grande conquista: l’acquisto della prima casa.
Dopo circa cinque anni acquistano una seconda casa.
Nel corso degli anni la famiglia si sposta in diversi quartieri fino a stabilirsi definitivamente nella casa dove vivono oggi.
Figli, nipoti e pronipoti
La famiglia cresce.
Nascono due figli.
Col tempo arrivano anche i nipoti, che diventano cinque, e successivamente due pronipoti.
Una famiglia ormai radicata in Australia, ma con lo sguardo sempre rivolto alle proprie origini.
Il legame con Rofrano
Nonostante una vita trascorsa dall’altra parte del mondo, il legame con Rofrano non si è mai spezzato.
Negli anni è tornato nel paese d’origine più di dodici volte.
A Rofrano la famiglia possedeva ancora una proprietà, che negli anni è stata poi venduta.
Il ritorno al paese non è solo nostalgia: è un modo per ritrovare le radici, gli amici e i ricordi dell’infanzia.



