Sfoglia: Parco del Cilento, Diano, Alburni

Camminare come esperienza di lettura del territorio

Camminare è una passione che riserva sorprese, conferme e occasioni per riflettere. È accaduto anche durante l’ennesima passeggiata lungo un tratto del Cammino del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, nella sua parte costiera che va da Pioppi ad Ascea Marina.

Una giornata inondata dal sole dicembrino ha reso il percorso piacevole, confermando quanto sia possibile muoversi a piedi lungo la costa lontano dal traffico, dai rumori estivi e dall’affollamento delle spiagge.

Un ricordo intimo e profondo di Emilio, uomo della Valle del Calore, musicista e custode della memoria popolare. Nato nel 1955 a Piaggine, compagno di scuola e amico di una vita, Emilio ha attraversato il tempo restando fedele alle sue radici, alla musica e alla comunità che lo ha generato. Un omaggio a una persona buona, capace di interpretare l’anima antica della sua terra e di trasmetterla alle nuove generazioni.

L’Europa appare sempre più priva di un’identità condivisa e incapace di affrontare le crisi che essa stessa genera. La risposta passa anche dalla pace ecologica, dalla valorizzazione dei territori marginali e da una nuova coscienza culturale che rimetta al centro l’uomo, la storia e l’ambiente. Il Cilento e il Vallo di Diano come paradigma possibile.

Presentato a Castellabate il volume Dall’America all’Europa, che ricostruisce l’epica traversata oceanica di Vincenzo Fondacaro, Orlando Grassoni e Pietro Troccoli. Un viaggio unico nella storia della marineria, nato dall’emigrazione italiana in Sud America e animato dallo spirito risorgimentale, per rendere omaggio a Giuseppe Garibaldi.

Primo presidente del Parco Nazionale, botanico ed etnobotanico di respiro mediterraneo, La Valva ha trasformato la tutela dell’ambiente in una visione culturale capace di unire storia, biodiversità e comunità. La sua lezione, ancora attuale, mostra come il paesaggio sia un dialogo millenario tra uomo e natura, e perché comprenderlo significhi proteggere il futuro del territorio.

Paestum, Roccadaspide, Aquara, Bellosguardo, Roscigno, Corleto Monforte, Sacco, Teggiano, Sassano, Sala Consilina, Padula, Montesano sulla Marcellana, Casalbuono, Lagonegro, Lauria, Castelluccio Inferiore e Superiore, Campotenese, Castrovillari, Cassano allo Ionio, fino a Sibari.
Diciannove località principali, ma l’anima del cammino è custodita in ogni angolo che i piedi hanno toccato e lo sguardo ha potuto abbracciare.

“La ferrovia Sicignano degli Alburni – Lagonegro riaprirà!” – annunciò allora il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, parlando di “resurrezione” del tratto ferroviario abbandonato a sé stesso dal 1987.