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Piaggine non ha fatto in tempo a “digerire” il dramma umano della perdita di Maria Antonietta Di Perna che un altro doloroso evento costringe il paese dell’alta Valle del Calore a piangere Rosanna Tommasino.
Ricordo ancora quando venne a trovarmi a casa, ad Induno Olona, insieme a suo fratello Pasquale. Voleva comunicarmi che era stata assegnata ad una scuola elementare di un piccolo paese nei pressi del lago di Lugano.
Il Professor Francesco Volpe, nato a Sessa Cilento nel 1930, autorevole storico già docente di…
Carmelina ha vissuto la sua esistenza con discrezione, determinazione e profondo amore per la sua comunità. Tornata a Piaggine dopo gli anni della giovinezza trascorsi altrove, ha scelto di spendere le sue energie per le persone, in particolare per le giovani generazioni, animando la vita sociale del paese senza mai mettersi al centro della scena.
Donna completa, imprenditrice moderna, madre attenta e cittadina impegnata, ha affrontato con coraggio e dignità anche il tempo difficile della malattia, accompagnata dall’affetto dei suoi cari e dall’abbraccio silenzioso dell’intera comunità.
Lo spiraglio di luce che Carmelina lascia in eredità continuerà a illuminare il cammino di chi crede che la speranza, anche nei piccoli paesi delle aree interne, non sia mai vana.
Non molto tempo fa, dopo l’ennesimo invito a “salire”, accettai.
Antonietta, mentre percorrevo le scale, corse in cucina ad avvisare Antonio del mio arrivo. Quella mezz’ora trascorsa nella loro cucina, tra una bibita e qualche dolcetto, resterà per sempre tra i miei ricordi più cari.
Un ricordo intimo e profondo di Emilio, uomo della Valle del Calore, musicista e custode della memoria popolare. Nato nel 1955 a Piaggine, compagno di scuola e amico di una vita, Emilio ha attraversato il tempo restando fedele alle sue radici, alla musica e alla comunità che lo ha generato. Un omaggio a una persona buona, capace di interpretare l’anima antica della sua terra e di trasmetterla alle nuove generazioni.
Ha trasformato la sua vocazione in impegno concreto, dedicando la sua vita a rendere viva e accogliente la struttura che aveva ereditato, insieme al cugino Michele – anche lui scomparso prematuramente – dai loro genitori rientrati dal Venezuela.
Oggi lascia il mondo in cui ha vissuto e agito, con i segni evidenti del suo passaggio in un territorio che fa fatica a riconoscerli ancora oggi — figuriamoci negli anni Sessanta del secolo scorso
Come avvocato, era profondamente umano: anche se sedeva “dall’altra parte della scrivania”, si metteva sempre al fianco dei suoi clienti, cercando soluzioni conciliative, evitando i conflitti quando possibile.
Il suo era un diritto vissuto con coscienza, non con rigidità.
Un tragico lutto ha scosso Sala Consilina nel primo dei quattro giorni dedicati al Patrono.…
Carmelo Ainora: stimato e apprezzato servitore dello Stato, padre attento, marito affettuoso, amico senza infingimenti.
Un vallangiolese a tutto tondo, che ha camminato sulle strade del nostro e di altri mondi senza timori riverenziali.
Un ricordo del giurista e innovatore che ha trasformato idee in opere duratureTracciare un ricordo…



