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Sfoglia: Parco del Cilento, Diano, Alburni
l sindaco Stefano Sansone ha ribadito l’importanza di una strategia condivisa tra i Comuni per costruire un’offerta turistica strutturata, capace di superare la stagionalità e valorizzare l’intero territorio cilentano. Si è discusso della necessità di individuare un modello di governance efficace, valutando le opzioni tra una Convenzione e un Accordo di Programma.
M’incanto al tozzo braccio di terra, balena spiaggiata, a dirupo sul mare ad evocare la dolente storia di Palinuro, inabissatosi per incauto sogno, come canta Virgilio, o per delusione d’amore ad inutile inseguimento della ninfa Camerota, in una notte di luna piena, come narra una leggenda popolare.
Elea-Velia è famosa per essere stata la patria della scuola filosofica di Parmenide e Zenone. Nonché fervida città della Magna Grecia con i suoi cittadini, la sua vita quotidiana, i suoi spazi pubblici e privati.
Nel cuore dell’antica Lucania, tra fitte foreste e montagne selvagge, si erge il Monte Alburno,…
La marina di Acciaroli, con le sue esigue umili case nel verde dei monti, scolpita…
Castellabate si protrae sul mare con due propaggini come Punta Licosa e Punta Tresino, che danno al contesto ambientale un alto valore paesaggistico. Da sempre quest’area marittima, fiore all’occhiello del Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni è tutelata come area Marina Protetta, con decreto legge Marina Mercantile del 1973.
l’importanza della città romana – pur nel silenzio delle fonti storico-letterarie -, è testimoniata dalla presenza di un cippo funerario, del I secolo d.C., dedicato al duumviro edile e supremo magistrato Lucio Sempronio Prisco, morto in giovane età.
Individuare uno o più terreni di confronto sul quale spostare l’attenzione, non tanto di chi ha potere gestionale, che non avrà nessuna intenzione di cedere a chi ha fatto il bello e cattivo tempo finora; ma dei “cittadini del Parco” che dovrebbero essere i veri destinatari, oltre alla natura, delle attenzioni di chi governa il territorio e chi amministra le risorse pubbliche impegnate dallo stato
Sono stati chiusi reparti ospedalieri, con l’aggravante di piante organiche sguarnite, medici di base sempre più anziani e prossimi alla pensione senza un adeguato ricambio generazionale. La questione ferroviaria penalizzante per il Cilento, lo spopolamento delle aree interne, sono solo alcuni temi che hanno inciso negativamente sui destini di quest’area.
l 22 gennaio alla presenza del Presidente, Giuseppe Coccorullo; e del Direttore Romano Gregorio; sono stati consegnati al comune di Castellabate il bus elettrico destinato all’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate. Mentre, Venerdì 24 gennaio è prevista la consegna a Marina di Camerota del bus destinato all’Area Marina Protetta di Costa degli Infreschi e Masseta, al servizio dei comuni di Camerota e San Giovanni a Piro.
Oggi l’età media di chi vive nei borghi chiamati in causa supera i 70 anni! Solo nel periodo estivo, i paesi di montagna sono “attraversati” da appassionati di trekking e vedono aumentare le presenze grazie al turismo di ritorno; dall’Italia e dall’estero, arrivano giovani e meno giovani che riaprono case e appartamenti destinati a tornare nell’oblio per il resto dell’anno.
Oramai, nel comune sentire, si fa strada un “tarlo” che rosicchia dall’interno anche il “mobile” ben fatto: “il peso dei vincoli ricadono sui piccoli borghi collinari e montani che hanno l’intero territorio compreso nell’area protetta, mentre i comuni rivieraschi e più popolosi possono continuare a “svilupparsi” soprattutto facendo leva sull’unica vera industria che funziona … quella edilizia!


