Quello che il vescovo non deve fare, pubblicato a Monastir, in provincia di Cagliari, nel 2022.
Autore: Don Luigi Rossi
Con i tempi che corrono, vedersi offrire gratis vino e latte, come proclama il profeta Isaia nella prima lettura, è una proposta accattivante: nulla da perdere e grandi vantaggi!
Peter Thiel, fondatore di Palantir. Foto Gage Skidmore/Wikimedia Commons – CC BY-SA 2.0.
1 Re 3,5.7-12; Romani 8,28-30; Matteo 13,44-52
cento anni fa, nel gennaio del 1926, la mannaia della scomunica colpiva don Ernesto Buonaiuti, sacerdote del clero romano e professore ordinario di Storia del cristianesimo all’Università “La Sapienza” di Roma.
La proliferazione del male e l’apparente inefficacia del Vangelo generano un diffuso scoraggiamento, che accompagna spesso la nostra esistenza
Nell’elenco dei presbiteri diocesani, stilato il 9 settembre 2025, figuravano sedici sacerdoti giubilati. Per quindici di loro è stata riportata la dicitura “in quiescenza”; per uno soltanto, invece, quella di “senza incarico”.
Le tre letture proposte hanno una feconda relazione tra loro. Nella prima si descrive l’effetto dell’azione del Verbo che, come la pioggia, ritorna al cielo dopo aver irrorato la terra e assicurato agli uomini, come si legge nel salmo, la gioia del raccolto
La liturgia della Parola di questa domenica è attraversata da un unico filo conduttore: l’accoglienza.
“Non abbiate paura: valete più di molti passeri”
Esodo 19,2-6a; Romani 5,6-11; Matteo 9,36-10,8
Se la vita a volte appare un deserto nel quale siamo condannati a vagare, allora la prima lettura si trasforma in un messaggio di speranza: il dono dell’acqua e della manna consente di affrontare i pericoli e avere la forza per entrare nella Terra Promessa



