Il giovane atleta cilentano, classe 2011, è stato convocato nella Nazionale italiana Fight1 di kickboxing. A guidarlo verso il Mondiale il maestro Renato Brenca e il lavoro svolto alla Fortress Gym di Roccadaspide.

C’è anche un pezzo di Cilento nello scacchiere della Nazionale Italiana Fight1 di kickboxing, pronta a salire sul quadrato ai Mondiali in programma in Spagna nei primi giorni di novembre.
A rappresentare il territorio è un binomio ormai consolidato: quello formato dal maestro Renato Brenca e dal giovane atleta Giovanni Mucciolo.
Mucciolo, classe 2011, è originario di Castel San Lorenzo, piccolo centro dell’area del Calore salernitano, nel cuore del Cilento interno. Il paese lega da tempo la propria identità alla produzione agricola e vitivinicola, con un forte richiamo al vino, all’olio e alle produzioni tipiche del territorio. Castel San Lorenzo dà inoltre il nome a una propria DOC, che comprende diverse tipologie di vino prodotte anche nei comuni vicini.

È da questa realtà dell’entroterra cilentano, fatta di piccoli centri, agricoltura e forte identità territoriale, che parte il percorso di Giovanni verso la maglia azzurra e il Mondiale in Spagna.
Il giovane atleta frequenta la seconda classe del Liceo Sportivo presso il polo scolastico di Roccadaspide. La convocazione in maglia azzurra, nella categoria Cadetti, rappresenta per lui il coronamento di un percorso costruito negli anni e, allo stesso tempo, l’occasione per confrontarsi con i migliori giovani atleti internazionali provando a conquistare il titolo mondiale.
Il suo curriculum racconta già molto.
Sono 17 i match disputati, con 8 titoli regionali, 2 titoli di Campione Italiano, un titolo di Vicecampione Italiano, 2 pareggi e soltanto 2 sconfitte.
Numeri che testimoniano la continuità di un percorso sportivo iniziato molto presto e sviluppato sotto la guida del maestro Renato Brenca, che segue Giovanni fin da quando era piccolissimo.
Un rapporto tecnico e umano cresciuto nel tempo e diventato una delle componenti fondamentali dei risultati raggiunti.
In queste settimane il lavoro si è fatto ancora più intenso.
Brenca spiega che l’atleta azzurro sta affrontando una fase caratterizzata da importanti carichi di allenamento, alla quale seguiranno lo scarico e la rifinitura tecnica immediatamente prima della partenza per il Mondiale.
L’obiettivo è arrivare all’appuntamento spagnolo nelle migliori condizioni possibili, consapevoli del livello della competizione ma anche del lavoro compiuto per conquistare questa opportunità.
Dietro ogni giovane atleta, però, non ci sono soltanto palestra, sacrifici e risultati.
Mucciolo ha voluto infatti rivolgere un ringraziamento particolare al papà Rosario, alla mamma Eva e al fratello Pierluigi, sottolineando il sostegno e la complicità della famiglia che lo ha accompagnato durante tutti questi anni.
Indossare la maglia azzurra rappresenta per Giovanni e per il maestro Brenca un sogno inseguito a lungo e che adesso diventa realtà.
Un traguardo condiviso anche con la Fortress Gym di Roccadaspide, guidata da Antonio Peduto e Rosanna Brenca, che ha sostenuto atleta e tecnico fin dall’inizio della loro attività. A loro, così come all’intero team, va il ringraziamento per il lavoro quotidiano e per il supporto che ha accompagnato la crescita sportiva di Mucciolo.
Brenca sottolinea inoltre l’importanza dell’esperienza maturata all’interno della Federazione Fight1 e il valore formativo e agonistico della partecipazione costante alle diverse fasi regionali e nazionali.

Ora, però, il livello si alza.
Dal Cilento alla Spagna.
Da Castel San Lorenzo e Roccadaspide fino a un Mondiale.
Giovanni Mucciolo avrà sul petto la maglia dell’Italia e alle spalle una comunità che avrà un motivo in più per seguire con attenzione ciò che accadrà sul quadrato.
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