La legge prevede l’istituzione di elenchi regionali aggiornabili annualmente, distinti per grado, tipologia di posto e classe di concorso utili a consentire l’immissione in ruolo, in coda alle altre graduatorie di merito utilizzabili per le assunzioni.
Il Ministro Valditara ha firmato il decreto che permetterà a vincitori e idonei, già dal prossimo anno scolastico, di inserirsi negli appositi elenchi regionali per l’immissione in ruolo. Il provvedimento interessa tutti coloro che, ad oggi, non sono stati ancora assunti, a seguito dei concorsi banditi a partire dal 2020. (Concorsi ordinari 2020 + STEM, Concorso straordinario 2020, Concorso ordinario STEM 2022, Concorso ordinario educazione motoria, Concorsi ordinari PNRR 1 e PNRR 2).Gli aspiranti all’immissione in ruolo potranno chiedere l’inserimento anche in regioni diverse rispetto a quelle per le quali hanno svolto il concorso. Ovviamente parliamo di elenchi regionali che verranno considerati esclusivamente per le immissioni in ruolo, ma solo a seguito dell’esaurimento delle graduatorie. “Il provvedimento dà attuazione alla norma contenuta nel decreto-legge n. 45 del 2025, convertito nella legge n. 79 del 2025, che introduce un meccanismo di compensazione territoriale finalizzato alla copertura, con contratto a tempo indeterminato, dei posti vacanti nelle regioni in cui il numero degli aspiranti non sia sufficiente a soddisfare il fabbisogno. Sarà così possibile favorire e accelerare ulteriormente il processo di stabilizzazione del personale scolastico, massimizzando le immissioni in ruolo e riducendo contestualmente l’incidenza del precariato e il ricorso ai contratti a tempo determinato”. Il Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, parla di promessa mantenuta: “Un’altra promessa rispettata, un altro passo avanti nella lotta contro il precariato e per garantire la continuità didattica”.
E’ sicuramente una svolta significativa che, di certo, si differenzia in termini procedurali rispetto alla Call Veloce. Ai docenti interessati toccherà scegliere l’uovo senza conoscere la sorpresa. Proprio così. Questi dovranno scegliere di essere inclusi nell’elenco regionale senza conoscere la disponibilità dei posti effettivi. E’ questa fondamentalmente la netta differenza con la Call Veloce. I Proff. aspiranti al ruolo saranno quindi costretti a scegliere la regione senza avere un preciso quadro della situazione. Dovranno orientarsi al buio. Il Ministro Valditara non ha voluto giocare a carte scoperte. Si è rifiutato di accogliere la richiesta di garantire maggiore certezza sui posti vacanti all’apertura delle domande.La pubblicazione del decreto ministeriale 68 del 22 aprile 2026 e relativo allegato 1 con tabella di corrispondenza delle nuove classi di concorso, che regola costituzione e funzionamento degli Elenchi Regionali previsti dal DL 45/2025 art. 2 c. 2 fornisce una serie di chiarimenti importanti. Si parla intanto di elenchi aggiornabili annualmente. Si chiarisce la soglia minima di ammissione: i concorsi si intendono superati se nella prova orale (o nella media di prova pratica + orale) è stato raggiunto il voto minimo di almeno 70/100, oppure nel caso del concorso straordinario 2020 il voto di almeno 56 punti nella prova scritta. La possibilità di accesso negli elenchi non è consentita ai titolari di un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato finalizzato al ruolo. Lo scorrimento avverrà in base all’ordine cronologico di indizione dei concorsi; riserveranno la priorità gli aspiranti che hanno svolto il concorso nella regione prescelta per l’iscrizione nell’elenco. Verranno distinte due sezioni: gli aspiranti appartenenti alla medesima procedura concorsuale sono graduati in due sezioni, da cui si attinge nel seguente ordine: la prima, costituita dagli aspiranti che hanno svolto il concorso nella regione nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco; la seconda, costituita dagli aspiranti che hanno svolto il concorso in una regione diversa da quella nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco. Sarà possibile collocarsi in più elenchi con diverse classi di concorso. Dopo l’avviso sul portale INPA il tempo necessario per la presentazione dell’istanza sarà di venti giorni. Si potranno presentare le domande dal 6 al 20 maggio. All’interno di ciascuna sezione, gli aspiranti sono graduati sulla base della somma dei punteggi riportati nella prova scritta e nella prova orale. Per le classi di concorso della scuola secondaria per le quali la procedura concorsuale ha previsto lo svolgimento della prova pratica nell’ambito della prova orale, il punteggio di riferimento della prova orale è dato dalla media aritmetica della valutazione della prova pratica e del colloquio.



