Per le Banche affiliate della Campania previste al 2028 masse complessive per 3 miliardi di euro, crediti alla clientela a 1,4 miliardi e un rafforzamento del presidio territoriale con 49 filiali in 42 Comuni.
Cassa Centrale Banca ha approvato e presentato ai vertici delle Banche affiliate e delle Società controllate il nuovo Piano Strategico di Gruppo 2026–2028, denominato “IM•PATTO”, documento programmatico che definisce le priorità di sviluppo del prossimo triennio e rilancia l’impegno del Gruppo verso una crescita solida, sostenibile e coerente con i valori della cooperazione.

Il titolo del Piano richiama un doppio significato: da un lato il patto rinnovato con Banche affiliate, soci, clienti e territori; dall’altro la volontà di produrre un impatto concreto, misurabile e duraturo, non soltanto sul piano economico-finanziario, ma anche sotto il profilo sociale e della sostenibilità.
A sottolinearlo è Sandro Bolognesi, Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca: il Piano, spiega, definisce con chiarezza le priorità del Gruppo e orienta una crescita coerente con i valori della cooperazione, capace di generare valore economico e sociale nei territori storicamente serviti. In questa direzione si collocano gli investimenti in innovazione, persone e processi, finalizzati a rafforzare il modello mutualistico e a migliorare la qualità dei servizi offerti a famiglie, imprese e comunità locali.
Particolarmente significativo il focus dedicato alla Campania, dove il Gruppo è presente attraverso tre Banche di Credito Cooperativo: BCC di Aquara, BCC di Flumeri e BCC Monte Pruno. In queste realtà operano oggi 319 persone, mentre la rete territoriale si articola in 49 filiali presenti in 42 Comuni. Un dato assume un rilievo speciale: in 15 Comuni le BCC del Gruppo rappresentano l’unica presenza bancaria, confermando così una funzione di presidio e di vicinanza che resta uno dei tratti distintivi del credito cooperativo.
Le proiezioni economico-finanziarie tracciate dal Piano delineano per le Banche affiliate campane un percorso di crescita costante. L’esposizione creditizia performing verso la clientela è prevista in aumento fino a raggiungere, al 2028, il target di 1,4 miliardi di euro, con una variazione media annua del +2,9%. Anche la raccolta complessiva da clientela è attesa in crescita, fino a 3,0 miliardi di euro a fine 2028. Nel dettaglio, la raccolta diretta dovrebbe attestarsi a 2,2 miliardi con un incremento del +2,2%, mentre la raccolta indiretta è prevista in salita fino a 0,7 miliardi, segnando la dinamica più vivace con un +9,1%.

Il Piano individua per l’intero Gruppo alcune direttrici prioritarie che guideranno l’azione nel triennio: crescita e sviluppo del business, efficienza operativa, persone, mutualità, oltre a un forte investimento su tecnologia e intelligenza artificiale. Proprio su questo versante è previsto un impegno particolarmente rilevante, con investimenti ICT complessivi pari a 300 milioni di euro, destinati a sostenere il percorso di trasformazione digitale, l’evoluzione dei processi interni e il rafforzamento dei modelli di servizio.
Sul piano generale, le prospettive economico-finanziarie del Gruppo indicano una traiettoria di ulteriore consolidamento. I finanziamenti al territorio italiano sono previsti in crescita fino a 57 miliardi di euro entro il 2028, pari a un incremento del +7,6% rispetto al 2025, mentre nel triennio sono stimate nuove erogazioni alla clientela per 30 miliardi di euro. Resta contenuta l’incidenza netta del credito deteriorato, indicata allo 0,9%, a conferma di un’impostazione prudente.
Anche la raccolta complessiva da clientela a livello di Gruppo è prevista in aumento oltre i 148 miliardi di euro a fine 2028, con una crescita del +14%, trainata soprattutto dalla componente indiretta, destinata a raggiungere i 68 miliardi di euro con un incremento del +25%. Il rapporto tra prestiti alla clientela e raccolta diretta rimarrà su livelli conservativi, in area 68%, a conferma di una situazione di abbondante liquidità strutturale.
Dal punto di vista reddituale, il margine di interesse è stimato in moderata crescita a livello di Gruppo Bancario, con un +1,7%, nonostante un contesto di mercato che continua a presentare elementi di forte incertezza. In aumento anche il contributo del margine commissionale, sostenuto dal rafforzamento dell’offerta di prodotti e servizi, fino a raggiungere 1 miliardo di euro a fine 2028, con una crescita media annua del +4,1% rispetto ai valori del 2025.
Complessivamente, il margine d’intermediazione del Gruppo Bancario dovrebbe attestarsi su livelli superiori a quelli attuali, arrivando a 3,5 miliardi di euro rispetto ai 3,2 miliardi del 2025, mentre il risultato operativo è previsto a 1,45 miliardi di euro a fine Piano. Si tratta di un obiettivo che incorpora il programma di investimenti IT, il rafforzamento dell’organico di Gruppo e una stima prudente della componente inflattiva. Il cost/income ratio viene indicato stabile in area 58%.
Sul fronte patrimoniale, il Piano conferma infine una traiettoria di ulteriore rafforzamento, con un obiettivo di Common Equity Tier 1 (CET1) pari al 35,4%, valore che il Gruppo colloca ai vertici del sistema bancario nazionale ed europeo.
Con IM•PATTO, dunque, Cassa Centrale Banca traccia un percorso di sviluppo che punta a tradurre il modello di Gruppo in scelte strategiche concrete, orientate a sostenere la solidità patrimoniale, la crescita dei territori e la creazione di valore nel tempo per soci, clienti e comunità.




