Il Consiglio di Amministrazione approva i dati gestionali al 31 marzo: crescita infrastrutturale nel comparto TLC, stabilità dei ricavi e strategia orientata a sviluppo sostenibile e controllo diretto dei servizi
La società, presente su scala nazionale attraverso il network brevettato EVO (Electric Vehicle Only) e la propria rete in fibra ottica con tecnologia innovativa XGS-PON, continua infatti a puntare su un modello di crescita che privilegia il controllo diretto delle reti, l’efficienza operativa e la sostenibilità di lungo periodo.
Nel primo trimestre del 2026, i ricavi complessivi si attestano a 6,8 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai 6,9 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2025. Un dato che, pur non mostrando una crescita numerica significativa, viene letto dall’azienda come conferma della solidità del modello di business in un contesto di mercato differenziato tra telecomunicazioni ed energia.

Nel dettaglio, la Business Unit TLC ha generato ricavi pari a 2,8 milioni di euro, perfettamente stabili rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. A sostenere questo risultato è stata soprattutto la crescita dei servizi erogati su infrastruttura proprietaria, con una progressiva riduzione della dipendenza da reti di terzi e un miglioramento del controllo qualitativo del servizio.
La Business Unit Energia, invece, ha registrato ricavi pari a 4 milioni di euro, rispetto ai 4,1 milioni del 2025, segnando una lieve flessione del 2,7%, attribuita principalmente alle dinamiche dei prezzi della materia prima energetica, solo parzialmente compensate dall’evoluzione della base clienti.
Sul piano operativo, i servizi complessivamente contrattualizzati superano quota 70.900, di cui oltre 60.000 relativi alla BU TLC e oltre 10.800 alla BU Energia. In particolare, il comparto telecomunicazioni registra una crescita del 6,6% rispetto al primo trimestre 2025, mentre il settore energia evidenzia una contrazione del 5,3%, a conferma di dinamiche molto diverse tra i due segmenti.
Uno degli elementi più rilevanti del trimestre riguarda il potenziamento della rete in fibra ottica proprietaria. Al 31 marzo 2026, l’infrastruttura ha superato i 13.100 chilometri di estensione complessiva, contro i 12.000 km dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 9,5%.
Parallelamente cresce anche il peso degli utenti attivi direttamente sulla rete Convergenze: il 57,6% degli utenti TLC risulta oggi servito tramite rete FTTH e Wi-Fi proprietaria, rispetto al 56,6% dell’anno precedente. Un dato particolarmente significativo perché incide direttamente sulla qualità del servizio, sulla marginalità e sulla capacità dell’azienda di presidiare in autonomia il rapporto con il cliente finale.
Prosegue anche il rafforzamento dell’infrastruttura wireless. I nodi wireless installati raggiungono quota 136, contro i 127 del primo trimestre 2025 (+7,1%), ma il dato più interessante riguarda la forte crescita dei nodi basati su tecnologia 60GHz, passati da 23 a 40 unità, con un incremento del 73,9%. Si tratta di un investimento che punta a migliorare capacità di trasmissione, resilienza del servizio ed efficienza operativa, elementi centrali per sostenere la marginalità futura.
Nel comparto Energia, i POD (punti di prelievo) si attestano a 9.423 unità, in lieve diminuzione rispetto ai 9.864 del primo trimestre 2025 (-4,5%). Cresce invece il volume di energia venduta, che raggiunge 10,5 milioni di kWh, contro i 10,4 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente (+1,9%).
Sul fronte della redditività, il management stima per la BU TLC una marginalità compresa tra il 27% e il 28%, in lieve contrazione rispetto al 2025 per effetto del mix di servizi e dei consistenti investimenti infrastrutturali. Per la BU Energia, invece, la marginalità attesa si colloca tra il 5% e il 6%, sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente, nonostante la persistente volatilità dei costi di approvvigionamento.
A commentare i risultati è stato Rosario Pingaro, Amministratore Delegato e Presidente di Convergenze:
«I risultati del primo trimestre confermano la solidità del nostro modello e la capacità di mantenere un equilibrio tra stabilità dei ricavi e sviluppo strategico. Continuiamo a investire con determinazione nell’infrastruttura proprietaria, rafforzando la qualità e il controllo dei servizi TLC, mentre nel comparto energia proseguiamo in un percorso di ottimizzazione e valore sostenibile».
Il messaggio che emerge è chiaro: Convergenze punta meno sulla crescita immediata dei numeri e più sulla costruzione di una struttura industriale capace di reggere nel tempo, con una forte attenzione alla proprietà delle reti, alla sostenibilità ambientale e alla qualità dei servizi.
In una fase economica ancora caratterizzata da volatilità e forte competizione, la strategia dell’azienda sembra orientata a consolidare il proprio ruolo di operatore territoriale evoluto, capace di coniugare innovazione tecnologica, radicamento locale e visione industriale di lungo periodo.



