Otto milioni e mezzo di figli. A ogni inizio di settembre gli italiani affidano alla scuola. Spendono seicento miliardi per comprare i libri di testo. Poi aspettano. Aspettano molte cose: educazione ed istruzione, due parole non più unite, una serie di promozioni, un diploma e infine un posto e una carriera. Fino a qualche anno fa molto alto era il tasso di analfabetismo degli italiani. Così a tavolino si stabilisce che è obbligatorio fare proseguire fino a 16 anni l’obbligo scolastico. Non sfugge l’importanza civile e culturale di alzare i livelli di scolarizzazione, così come non sfugge il merito che…
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