Sebbene le GPS rappresentino uno strumento utile per la gestione delle supplenze, presentano diverse criticità che necessitano di attenzione e miglioramenti per garantire maggiore equità e stabilità nel mondo dell’insegnamento. A partire da quest’anno si registra una rivoluzione delle GPS. Diverse sono le modifiche col proposito di ridurreerrori e assegnazioni non ottimali. Si potranno indicare ben 150 preferenze nella stessa domanda. Il nuovo algoritmo punta a migliorare la coerenza tra punteggio e assegnazione, a limitare le rinunce e gli scorrimenti continui, a rendere più veloce l’intero processo.
Le graduatorie provinciali di supplenza sono previste dall’art. 4, commi 6-bis e 6-ter della legge 3 maggio 1999 n. 124, durano un biennio e poi si rinnovano. E’ un sistema utilizzato in Italia per la gestione delle nomine a tempo determinato nel settore dell’istruzione. Nel concreto sono spesso interminabili elenchi di docenti che possono essere chiamati a coprire posti vacanti o assenti nelle scuole. Queste graduatorie sono divise per provincia e possono includere diverse categorie di insegnanti, come quelli per la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado. Hanno funzione di coprire supplenze, gestire le assunzioni, organizzare le scuole. Per essere inclusi nelle GPS, è necessario possedere i requisiti richiesti per l’insegnamento, che variano a seconda del grado scolastico e della materia. Gli insegnanti devono presentare domanda di inclusione, compilando il modulo previsto dal Ministero dell’Istruzione, spesso attraverso il portale online. Le graduatorie vengono aggiornate periodicamente, di solito ogni anno e gli insegnanti possono richiedere l’aggiornamento della loro posizione. Si costituiscono di Graduatorie di merito, basate su titoli, esperienza e punteggio accumulato, di una duplice fascia. Una prima che include personale abilitato/specializzato, una seconda costituita da personale non abilitato/specializzato. Fino al 2028, quindi per il biennio 2026/2028, è data possibilità di presentare domanda di inserimento/aggiornamento/trasferimento/permanenza. Attualmente si registrano diversi cambiamenti per le supplenze: il sistema di assegnazione tramite GPS. A partire da quest’anno si registra una rivoluzione delle graduatorie. Diverse sono le modifiche col proposito di ridurreerrori e assegnazioni non ottimali. Si potranno indicare ben 150 preferenze nella stessa domanda. Il nuovo algoritmo punta a migliorare la coerenza tra punteggio e assegnazione, a limitare le rinunce e gli scorrimenti continui, a rendere più veloce l’intero processo. Sebbene le GPS rappresentino uno strumento utile per la gestione delle supplenze, presentano diverse criticità che necessitano di attenzione e miglioramenti per garantire maggiore equità e stabilità nel mondo dell’insegnamento. Queste graduatorie hanno spesso sollevato e sollevano critiche. Diffuso il dissenso avanzato. Diverse le critiche attuali verso le GPS. Tante diffuse osservazioni sono dirette alla incertezza lavorativa, al sistema di punteggio, all’accesso nelle graduatorie, alle condizioni lavorative, alla gestione, all’impatto sulle politiche scolastiche, alla normativa e ai frequenti mutamenti. Molti insegnanti segnalano l’assenza di certezze occupazionali. La natura precaria delle supplenze può portare a situazioni di stress economico e professionale. La richiesta di insegnanti non sempre si traduce in assunzioni, lasciando molti docenti in una condizione di “attesa” perennemente o costretti ad accettare supplenze di breve durata. Ci sono critiche sull’affidabilità e sulla chiarezza del sistema di attribuzione del punteggio. Alcuni insegnanti ritengono che non tenga adeguatamente conto di esperienze e competenze effettive. Si denuncia il rischio di favoritismi e di mancanza di oggettività nel riconoscimento dei titoli e delle esperienze che fanno parte del punteggio. Le GPS sono accessibili solo a chi possiede specifici requisiti, come l’abilitazione. Questo esclude molti laureati che, pur avendo competenze valide, non possono accedere alle supplenze. La competizione per i posti disponibili è accesa, con un numero crescente di candidati che accede alle graduatorie, rendendo difficile per molti ottenere un incarico. Gli insegnanti di supplenza possono trovarsi a dover affrontare situazioni difficili, come ambienti di lavoro sconosciuti e la necessità di adattarsi rapidamente a diverse classi e programmi. Spesso, i supplenti non ricevono formazione adeguata per gestire le dinamiche delle classi, il che può influenzare negativamente sia il loro lavoro che l’apprendimento degli studenti. Ci sono lamentele riguardo alla lentezza e alla confusione nei processi di convocazione e di assegnazione delle supplenze. Gli insegnanti lamentano che le informazioni sulle disponibilità e sulle convocazioni non sempre sono chiare e tempestive. Si critica il sistema GPS per la sua focalizzazione sulle supplenze a breve termine, senza considerare strategie più ampie per affrontare il fabbisogno di personale docente. Le frequenti modifiche alle normative che regolano le GPS possono creare confusione tra gli insegnanti e rendere difficile per loro pianificare il proprio percorso di carriera. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha affrontato il tema delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) in diverse occasioni. Ecco alcuni punti chiave riguardanti la posizione di Valditara sulle GPS e alle sue politiche correlate: il Ministro ha espresso l’intenzione di rivedere e riformare il sistema delle GPS per garantire maggiore trasparenza e equità. Ha riconosciuto le problematiche attuali, come l’inefficienza nel sistema di convocazione e l’assegnazione delle supplenze, si è mostrato sensibile e disponibile al miglioramento. Ha, inoltre, sottolineato l’importanza di offrire maggiore stabilità ai docenti precari. Ha riconosciuto che la precarietà rappresenta una criticità nel sistema scolastico e ha sostenuto l’idea di rafforzare le politiche di assunzione per garantire più posti di lavoro a tempo indeterminato. Ha proposto di considerare un’integrazione tra le GPS e i concorsi per l’accesso alla professione docente. Questa integrazione potrebbe rendere il sistema più olistico e meno frammentato, permettendo una migliore selezione del personale docente. Ha enfatizzato intorno all’importanza della formazione continua per i docenti, compresi quelli che si trovano nelle graduatorie. Ha manifestato l’intenzione di potenziare i programmi di formazione, per migliorare la preparazione dei supplenti e garantire standard didattici elevati. Ha discusso dell’importanza di mantenere la funzione delle GPS come strumento per gestire le supplenze, ma con l’obiettivo di migliorarne l’affidabilità e la funzionalità. Ci sono state proposte per rendere il sistema più accessibile e meno burocratico. Ha sottolineato l’importanza del dialogo con sindacati e le associazioni di categoria riguardo alle problematiche delle GPS, cercando di coinvolgere tutti gli attori del mondo scolastico nella ricerca di soluzioni condivise. Il Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, ha spesso risposto alle critiche relative alle GPS, sottolineando che i cambiamenti necessari richiedono tempo e un approccio graduale. Ha promesso di lavorare per un sistema più equo e che risponda alle esigenze delle scuole e degli insegnanti. Valditara, di fatto, si è impegnato a rivedere e migliorare il sistema delle GPS, affrontando le criticità emerse negli anni precedenti e puntando a garantire maggiore stabilità e equità per i docenti precari.



