Tra i punti principali ci sono i nuovi 𝗲𝗹𝗲𝗻𝗰𝗵𝗶 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 per il reclutamento dei docenti, modifiche legate alla 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, il rinvio dell’ordinamento 𝗔𝗧𝗔 e nuovi criteri per gli 𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗶 𝗧𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗶. Un intervento che punta a ridefinire alcuni aspetti organizzativi e professionali della scuola, con effetti su personale, assunzioni e percorsi formativi.
E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026, la legge n. 50/2026, ha convertito il decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026. Il provvedimento è entrato in vigore il 21 aprile 2026. Per il sistema scolastico si contemplano ulteriori nuove misure. Di fatto la Legge 50/2026 introduce diverse novità per il settore scolastico, con l’obiettivo di riformare e migliorare il sistema educativo. Fra i punti principali ricordiamo i nuovi elenchi regionali per il reclutamento dei docenti: vengono istituiti o aggiornati elenchi specifici a livello regionale, facilitando il reclutamento e la selezione del personale docente in modo più strutturato e trasparente; secondo punto è quello delle modifiche legate alla mobilità: vengono apportate novità alle procedure di mobilità del personale scolastico, con l’intento di rendere più efficiente il trasferimento e la mobilità interna ed esterna. Viene poi fatto riferimento al rinvio dell’ordinamento ATA: l’attuazione delle nuove norme riguardanti il personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) viene posticipata, con possibili riflessi sulle assunzioni e i percorsi di formazione del personale. Altro obiettivo segnato consiste nei nuovi criteri per gli Istituti Tecnici; vengono, infatti, stabiliti nuovi criteri e modalità per l’organizzazione e la gestione degli istituti tecnici, con l’obiettivo di adeguarli alle esigenze del mondo del lavoro e dell’innovazione. In sostanza tutti questi interventi servono a ridefinire alcuni aspetti organizzativi e professionali della scuola, incidendo su personale, assunzioni e percorsi formativi, con un focus sulla modernizzazione e l’efficienza del sistema scolastico. I nuovi Proff. nella scuola verranno reclutati e immessi in ruolo a mezzo degli elenchi regionali; si tratta ovviamente di una lunga lista di nominativi destinata alle immissioni in ruolo. Chi potrà essere incluso nell’elenco regionale? Sicuramente quei i candidati che hanno superato le prove dei concorsi banditi a partire dal 2020. Viene chiaramente incluso il concorso straordinario di cui al DD n. 510/2020. Quale sarà la giusta posizione negli elenchi degli aspiranti a ruolo? E’ ovviamente determinata soltanto dal punteggio ottenuto nelle prove scritta e orale del concorso. Ove si riscontrerà uguale punteggio prevarrà il criterio cronologico basato sulla data di pubblicazione del bando di concorso. I candidati che formuleranno istanza d’inclusione nell’elenco della stessa regione in cui hanno sostenuto le prove del concorso guadagneranno il diritto di preferenza. Ogni Prof. potrà collocarsi in una sola regione e la graduatoria avrà durata di un solo anno. Con specifico riferimento poi alla mobilità, fra le novità, riteniamo significativa la deroga al vincolo di permanenza triennale nella sede di titolarità. Nuovamente ricompare per i proff. costretti al vincolo triennale,la possibilità di presentare assegnazione provvisoria nella provincia e fuori provincia per il ricongiungimento a un genitore che abbia superato i sessantacinquenne anni di età. In tal modo, in tanti neo immessi in ruolo, potranno più facilmente sperare nell’avvicinamento alla propria famiglia, sempre mantenendo la cattedra distante da casa. Le misure introdotte dalla stessa Legge per il personale ATA, interessano il rinvio del nuovo ordinamento professionale, le risorse per incarichi temporanei, il supporto tecnico PNRR. In relazione al rinvio dell’implementazione del nuovo ordinamento professionale: l’applicazione del nuovo sistema di classificazione del personale, che suddivide il personale in quattro categorie (Collaboratori, Operatori, Assistenti, Funzionari ed Elevata qualificazione), è stata posticipata dall’anno scolastico 2026/2027 al 2027/2028. Con riferimento ai fondi per incarichi temporanei l’intervento legislativo ha destinato 19 milioni di euro per l’assegnazione di incarichi temporanei di personale ATA fino al 30 giugno 2027. Tali fondi sono riservati esclusivamente alle regioni che hanno rispettato i piani di dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2026/2027. Infine le attività di assistenza e supporto tecnico-amministrativo per la gestione dei fondi PNRR, sono state prolungate. Tuttavia, il numero di operatori nel nucleo di supporto presso il Ministero è stato ridotto da 100 a 70 unità. Le novità della Legge 50/2026 che impattano direttamente sugli alunni riguardano principalmente l’organizzazione degli istituti tecnici e degli ITS Academy. Gli ITS Academy, (Istituti Tecnici Superiori), sono percorsi di formazione tecnica superiore rivolti ai giovani tra i 18 e i 29 anni, finalizzati a fornire competenze specializzate e pratiche in settori strategici per lo sviluppo economico del paese. Questi istituti rappresentano un’alternativa al percorso universitario tradizionale, puntando su un approccio più pratico e collegato alle esigenze del mercato del lavoro. La formazione tecnica superiore dura generalmente di 2 anni, con un mix di lezioni teoriche, laboratori pratici e tirocini in azienda. I settori di specializzazione sono presenti in vari ambiti strategici come tecnologie dell’informazione e della comunicazione, l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, la mobilità sostenibile, le tecnologie agroalimentari, design, moda e luxury, i trasporti e la logistica, il digital manufacturing e meccatronica. Gli ITS hanno un forte legame con le aziende del territorio, facilitando l’inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro. È richiesto il diploma di scuola superiore, e l’iscrizione avviene mediante domanda e selezione. Al termine del percorso viene rilasciato un diploma tecnico superiore riconosciuto a livello nazionale e europeo. Sono stati istituiti con il decreto legislativo 10 settembre 2010, n. 107, e sono supportati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e dalle Regioni italiane. Con riguardo agli ITS Academy (Istituti Tecnici Superiori), e agli Istituti Tecnici queste le disposizioni della Legge50/2026. Con riferimento agli Istituti Tecnici, sono stati introdotti nuovi limiti all’uso della quota di autonomia nel primo biennio. Questa quota dovrà essere utilizzata per assicurare una distribuzione equilibrata delle discipline nel curriculum, al fine di prevenire la formazione di esuberi nel personale docente. Inoltre, l’anno scolastico di riferimento per il calcolo del numero massimo di classi attivabili è stato aggiornato dal 2023/2024 al 2024/2025. Con riguardo agli ITS Academy (Istituti Tecnici Superiori),per rafforzare il rapporto con il mondo produttivo e per contribuire agli obiettivi del PNRR, alle imprese del settore, è consentito utilizzare i laboratori tecnologici degli ITS anche al di fuori dell’orario di lezione. Le risorse economiche generate da questa attività dovranno essere obbligatoriamente reinvestite nelle attività formative degli istituti, a beneficio degli studenti. (elgr)



