In una delle sue omelie, il cardinal Martini raccontava che il Natale ha un contesto preciso, dominato da “una pesante cappa di grigiore[, di incredulità, di superficialità e di scetticismo, evidenziata nelle gravissime ingiustizie presenti allora nel mondo]. Non si può dire che il contesto del primo Natale fosse un contesto di luce e di serenità, ma piuttosto di oscurità, di dolore e anche di disperazione”. Ognuno di noi, nella propria vita e negli ultimi mesi, ha sperimentato su di sé la sensazione – fisica ed emotiva – del buio. La paura che con estrema facilità si trasforma in angoscia.…
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