CAPACCIO PAESTUM. Grande successo di pubblico al NEXT – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio di Capaccio Paestum per la decima edizione del Premio Fashion in Paestum – Città dei Templi, svoltasi sabato 25 aprile 2026.
Nel salone del polo fieristico, a pochi passi dalla storia greco-romana dei Templi di Paestum, un pubblico numeroso e caloroso ha seguito una serata nella quale moda, arte, giovani talenti e Made in Italy sono stati i veri protagonisti.
La manifestazione, ormai divenuta un punto di riferimento per le nuove generazioni della moda e del design, ha confermato la propria vocazione culturale e territoriale: non solo passerella, ma anche racconto di un’identità che unisce creatività, impresa, formazione, bellezza e promozione del territorio. L’evento era stato annunciato come decima edizione del Premio Fashion in Paestum, in programma al NEXT il 25 aprile 2026.

L’evento ha goduto del patrocinio morale del Ministero del Turismo, della Regione Campania, della Città di Capaccio Paestum, della Provincia di Salerno, della Camera di Commercio di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dei movimenti ecologisti e ambientali Fare Ambiente, A.I.S.A. e N.O.T.E.E.A.. La serata si è svolta in collaborazione con la Pro Loco di Capaccio Paestum e con Rettifiliamo.
A presentare la decima edizione è stato Anthony Peth, con la partecipazione di Chiara Boni. Ospite d’onore della kermesse la modella brasiliana e showgirl Dayane Mello, presenza di grande richiamo che ha impreziosito una serata già particolarmente partecipata.
In passerella si sono alternate le creazioni di accademie, istituti e scuole di moda, tra cui l’Accademia Carol – Istituto Moda Design di Nocera Inferiore, la S.M.A. – Scuola Moda Arte di Grottaglie e l’ABANA – Accademia di Belle Arti di Napoli.
Nel corso della serata è stata inoltre presentata la collezione donna 2026-2027 “Paestum Couture Caputaquis”, ulteriore segno della volontà di legare il linguaggio contemporaneo della moda alla memoria storica, artistica e paesaggistica della Città dei Templi.
Diversi i riconoscimenti assegnati, con premi creati dall’artista Nicola Craba. Il Premio Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato conferito al Gruppo Infante; il Premio Banca del Territorio alla BCC Aquara; il Premio Imprenditoria ad Angelo Cicalese, patron DEC R.E.; il Premio Sostenibilità, Energia ed Ambiente al dott. Tommaso Podeia di ABN Energy & Efficiency; il Premio Cultura all’avv. Elena Foccillo.

Spazio anche all’approfondimento culturale con la lectio magistralis sul Made in Italy affidata alla prof.ssa Michela Mantovani, docente all’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria ed economista dei beni culturali e del turismo. Un intervento che ha rafforzato il legame tra moda, economia della cultura, promozione territoriale e valore identitario del prodotto italiano.
L’organizzazione dell’evento è stata curata da Lucio Jack Di Filippo, brand manager di Moda Paestum e presidente dell’Associazione Paestum Cilento Moda APS, in collaborazione con Clarence Eventi. L’hair styling è stato affidato al team di Gionathan Contino, con Salvatore Miele, mentre il make-up è stato curato dal gruppo diretto da Francesco Amatucci. Fotografi ufficiali dell’evento Raffaele Sanzone, Renato Manente e Angelo Barone.
La manifestazione assume un significato ancora più importante se letta dentro il contesto produttivo e creativo del territorio. Nel Cilento e nell’area salernitana non esiste ancora un vero distretto moda strutturato come quelli del Centro-Nord, ma sono presenti realtà artigianali, sartoriali, atelier, boutique specializzate, scuole e imprese creative che possono costituire la base di una filiera territoriale legata al fashion, al design, all’artigianato di qualità e al turismo esperienziale.
A Capaccio Paestum, ad esempio, opera la Sartoria di Rosa Allocca & C. S.A.S., realtà locale dedicata agli abiti su misura, con sede in via Carlo Alberto dalla Chiesa. La stessa attività valorizza tessuti di qualità, personalizzazione ed eleganza sartoriale per uomo e donna.

Nell’area salernitana più ampia si collocano poi esperienze come Atelier De Santis, con sedi a Pontecagnano Faiano e Milano, che richiama il valore dei tessuti Made in Italy e della sartoria su misura.
Non si tratta soltanto di negozi o laboratori isolati, ma di un patrimonio diffuso di competenze che comprende sartorie, atelier da cerimonia, operatori dell’alta moda, scuole di formazione, make-up artist, hair stylist, fotografi, artigiani, designer e professionisti dell’immagine. In questo senso il Premio Fashion in Paestum può diventare non solo una passerella annuale, ma anche un luogo di connessione tra talenti, imprese, formazione e territorio.
La decima edizione del Premio guarda già al futuro. L’obiettivo dichiarato è quello di ampliare il format, trasformandolo in un contenitore più articolato fatto di giornate dedicate a workshop, seminari, attività didattiche, incontri con accademie, istituti di moda e scuole di design.
Il percorso porterà all’XI edizione del 2027, con la nascita di un vero incubatore creativo denominato Paestum Cilento Fashion Week 2027. Una prospettiva che punta a consolidare Capaccio Paestum non solo come luogo della memoria archeologica e della grande bellezza mediterranea, ma anche come spazio contemporaneo di formazione, innovazione, moda e promozione del talento.
La Città dei Templi, già riconosciuta nel mondo per il suo patrimonio archeologico e paesaggistico, può così candidarsi a diventare anche una piattaforma creativa capace di valorizzare giovani stilisti, scuole, imprese locali e nuove professionalità legate all’economia della bellezza.

Il successo della decima edizione dimostra che il territorio risponde quando gli eventi riescono a parlare più linguaggi insieme: quello della moda, quello dell’arte, quello della formazione, quello dell’impresa e quello della promozione turistica. La sfida, ora, è dare continuità a questa intuizione, trasformando una serata di grande partecipazione in un percorso stabile, capace di mettere in rete Capaccio Paestum, il Cilento e l’intera provincia di Salerno.



