Secondo il monitoraggio nazionale 2021 dei relativi percorsi, infatti, l'80% dei diplomati ITS ha trovato lavoro a un anno dal diploma ed il 92% degli occupati in un’area coerente con il percorso di studi.

Lavoro o Università: le migliori scuole di Salerno e provincia

Il migliore liceo classico è quello di Cava, mentre il più efficiente liceo scientifico è quello di Mercato San Severino. Buoni i risultati degli istituti scolastici del Vallo di Diano.

Attualità
Cilento sabato 20 novembre 2021
di Cono D'Elia
Liceo scientifico Padula
Liceo scientifico Padula © Unico

La Fondazione Giovanni Agnelli ha pubblicato l'edizione 2021/22 di Eduscopio, la ricerca sui migliori istituti scolastici superiori italiani nel preparare gli studenti al lavoro o all’università.

In merito alla situazione di Salerno e provincia, per quel che riguarda i licei classici, primeggiano il De Filippis - Galdi di Cava de' Tirreni, il De Sanctis ed il Tasso di Salerno. Per quanto attiene, invece, ai licei scientifici al primo posto troviamo il Publio Virgilio Marone di Mercato San Severino, seguito dal Genoino di Cava de' Tirreni e dall’I.S.S. Pomponio Leto di Teggiano.

Un buon risultato, quindi, per l’istituto del Vallo di Diano. Il comprensorio, inoltre, colloca un’altra scuola tra i primi 10 licei scientifici di Salerno e provincia. Al 9° posto, infatti, si piazza il L.S.S. Pisacane di Padula. Lo precedono, dal 4° posto all’8°, l’I.S. Cacioppoli di Scafati, il L.S.S. di Baronissi, il L.S. Medi di Battipaglia, Il Liceo Da Procida di Salerno ed il L.S. Marini Gioia di Amalfi. Chiude la top 10 il L.S. Severi di Salerno.

Per ciò che riguarda, invece, le opportunità di lavoro al termine del percorso di studi, gli indirizzi ITIS e IPSIA dell’IIS “M.T. Cicerone” di Sala Consilina, si collocano al primo posto.

Tali scuole hanno un indice di occupazione (diplomati non iscritti all’università che hanno trovato lavoro entro due anni) del 54,55%. Di questi il 19% ha un lavoro coerente con il proprio percorso di studi.

Tra gli istituti professionali per l’Industria il Cicerone di Sala Consilina supera il 68%.

Restando a Sala, il Liceo Classico del “Cicerone” risulta nei primi posti per il rendimento universitario degli studenti, garantendo, quindi, una preparazione adeguata.

Al riguardo, il rapporto “Eduscopio” è realizzato in base alle performance universitarie dei diplomati, in rapporto, tra le altre cose, al numero di esami e alla media dei voti al primo anno.

E tra gli iscritti all’Università provenienti dal liceo classico della cittadina salese, si segnala una media voti di 26,55.

Nell’ambito del report della Fondazione, risulta che, mediamente, sono gli studenti delle scuole meno selettive durante il percorso quinquennale, a ottenere poi i risultati migliori all’Università. Per quanto riguarda gli istituti tecnici (economici e tecnologici) e professionali (servizi e industria/artigianato), i cui diplomati in maggioranza cercano subito lavoro dopo la maturità, Eduscopio rivela che l’indice di occupazione ha continuato a crescere.

Dunque, gli istituti tecnici, almeno sulla carta, offrono opportunità di lavoro subito dopo aver concluso l’iter dei 5 anni. In tal senso diverse aziende, nel tempo, hanno evidenziato la difficoltà di individuare diplomati tecnici da inserire in organico, o quantomeno, disposti a svolgere quella determinata attività.

Inoltre, ci si interroga spesso (tra studenti e genitori) su cosa sia più opportuno fare. Se iscriversi all’Università, prendersi un anno sabbatico, cercare lavoro, o intraprendere un percorso alternativo.

In riferimento a questa ultima voce, è possibile continuare il percorso formativo, senza iscriversi all'università, attraverso gli Istituti Tecnici Superiori, scuole professionalizzanti post diploma che hanno l’obiettivo di formare figure professionali dotate di un’alta specializzazione tecnologica, al fine di consentire un inserimento qualificato nel mondo del lavoro. 

Secondo il monitoraggio nazionale 2021 dei relativi percorsi, infatti, l'80% dei diplomati ITS ha trovato lavoro a un anno dal diploma ed il 92% degli occupati in un’area coerente con il percorso di studi. 

 

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