L’ospedale di Roccadaspide è donato di: 2 sale operatorie all’avanguardia, 2 laboratori radiologici, un laboratorio di analisi, una laboratorio per la dialisi completamente attrezzato, un reparto di cardiologia completo

​OSPEDALE… QUANTO CI COSTI!!

Il costo originario dell’ospedale, per la struttura e per il suo funzionamento, ammontava a 1.300.000.000. Ora siamo arrivati a circa 50.000.000.000., ma rimane ancora inutilizzato.

Attualità
Cilento martedì 01 gennaio 2019
di La Redazione
Ospedale di Roccadaspide al crepuscolo
Ospedale di Roccadaspide al crepuscolo © Unico Settimanale

La storia dell’ospedale di Roccadaspide risale agli inizi degli anni ’60, quando, grazie all’interessamento del sindaco Scorzelli e del senatore Indelli, cominciarono ad arrivare i primi finanziamenti. Il costo originario dell’ospedale, per la struttura e per il suo funzionamento, ammontava a 1.300.000.000. La costruzione è andata avanti molto a rilento, tanto che il completamento della struttura risale al 1987, quando la spesa complessiva era arrivata già a circa 30.000.000.000. Nel 1988 si abbozza la prima pianta organica che viene presentata alla regione Campania, per 200 posti letto. La regione non approverà mai! Il resto è storia recentissima. Nel Gennaio del 1994, viene approvata una legge regionale, la 02/94, riguardante l’emergenza sanitaria regionale. L’ospedale di Roccadapide viene riconosciuto, con questa legge, a titolo di pronto soccorso attivo. Per adeguarsi alle esigenze sollevate da questa normativa; nel febbraio del ’94, viene presentata una nuova pianta organica, con la previsione e la disponibilità di 144 posti letto. Con la legge 32/94, viene approvato il riordino sanitario regionale, con la costituzione delle aziende sanitarie locali, che inglobano le vecchie UU.SS.LL. La ASL Salerno 3 comprende anche la U.S.L… 58 di Roccadaspide. Anche questa legge conferma l’ospedale di Roccadaspide come sede di pronto soccorso attivo. Si rimanda comunque all’indispensabile piano regionale ospedaliero che, sebbene elaborato, non è stato mai presentato dalla Giunta Regionale, per l’imminente scadenza del mandato (evidentemente, nessuno si sentiva di prendere una decisione tanto importante nel periodo preelettorale). Aspettiamo, ovviamente, ora le decisioni di materia da parte della giunta neo eletta. Per il momento è possibile osservare e ammirare una struttura inutilizzata, fin qui costata circa 50.000.000.000. A questa cifra si arriva se solo si considera la dotazione del nosocomio. L’ospedale di Roccadaspide è donato di: 2 sale operatorie all’avanguardia, 2 laboratori radiologici, una sala gessi, un laboratorio di analisi, una laboratorio per la dialisi completamente attrezzato e inutilizzato, un reparto di cardiologia completo. È fornito da ascensori e scale di sicurezza, di una cucina completa di tutte le suppellettili necessarie, nelle stanze e nelle corsie di riscaldamenti e di quant’altro serva per renderlo perfettamente operativo. Serve, inoltre, in un comprensorio e in un territorio dissestato, dal quale è difficile il raggiungimento di tutti gli altri centri ospedalieri, a meno che non si voglia davvero rischiare la pelle. E molti, in questi lunghi trent’anni, hanno fatto le spese di questi disagi in tutte queste situazioni di emergenza. Ma non finisce qui! Nella calda estate del 1994, viene nominato commissario straordinario dell’U.S.L… 58 di Roccadaspide, il dott. Pietro Summonte che, valutata la situazione, decide di attivarsi per istituire un servizio di prima emergenza sul territorio (tipo pronto soccorso), valido 24 ore su 24. La solenne cerimonia di inaugurazione, alle presenze di autorità politiche, civili, militari e religiose, si svolge il 14 settembre. Una speranza sembra nascere nei cittadini della Val Calore. Finalmente la presenza di specialisti, come il chirurgo, il radiologo, il cardiologo e il rianimatore, capaci di prestare i primi soccorsi, attivando parte dei macchinari che giacciono nello stabile. Ma il sogno dura poco, poco oltre la cittadinanza onoraria nel frattempo conferita al dottor. Summonte. Con il 1/1/95 infatti, entrano in azione le AA.SS.LL; il vecchio commissario straordinario diventa commissario liquidatore della U.S.L., mentre la carica di direttore generale dell’A.S.L… SA3, con sede a Vallo della Lucania, diventa il dott. Ennio Logatto. Quest’ultimo, scontratosi con insopprimibili esigenze di bilancio, “sopprime” il servizio di emergenza sul territorio. Resta la presenza di un cardiologo, per alcune ore al giorno, in un ipotetico quanto limitato DAY HOSPITAL. Lasciateci il tempo di ricordare la locale attività del Comitato Pro-Ospedale, nato un paio di anni fa, affiliato al tribunale per i diritti del malato, ed efficace punto di riferimento delle popolazioni, nonché fonte di informazioni per tutti. L’ultima iniziativa in ordine di tempo è stata la trasmissione di un documento esplicativo alla commissione d’inchiesta sulla Sanità del Senato. Chissà se loro, di questa intricata vicenda, ci capiranno qualcosa.

Giuseppe Lascaleia

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