L’evento intende sottolineare nel panorama culturale italiano l’importanza dei marmi antichi

Ambiente e Cultura Mediterranea - Maratea

L’evento approfondirà anche tematiche sulla presenza nella Lucania romana di sculture del periodo classico, nonché sulle decorazioni marmoree e blocchi calcarei della Grumentum di età augustea piccola perla urbanistica.

Cultura
Cilento giovedì 10 ottobre 2019
di La Redazione
MARATEA 2019
MARATEA 2019 © Unico

Ambiente e Cultura Mediterranea comunica che è stato organizzato, d’intesa con il Comune di Maratea e con il Centro Culturale “José Mario Cernicchiaro”, il convegno I Marmi Antichi nella Cultura Greco-Romana” che si svolgerà il 18 ottobre 2019 alle ore 9:30 a Maratea presso il Centro Culturale di Villa Tarantini.

L’evento intende sottolineare nel panorama culturale italiano l’importanza dei marmi antichi, il ruolo incisivo dagli stessi svolto nel processo di marmorizzazione e monumentalizzazione dell’Urbe e l’attivazione dei comportamenti culturali, di costume e di processi economici attivatisi nella società romana con il loro arrivo a Roma nella tarda repubblica. Roma sarà sconvolta dall’ellenismo, i marmi colorati faranno risplendere Roma, ormai capitale di un impero, di uno splendore ineguagliabile sul piano storico ed Augusto potrà vantarsi di aver ricevuto una citta di mattoni e legno e di averla lasciata in marmo.

L’evento approfondirà anche tematiche sulla presenza nella Lucania romana di sculture del periodo classico, nonché sulle decorazioni marmoree e blocchi calcarei della Grumentum di età augustea piccola perla urbanistica, unitamente a Venusia, della costellazione di cittadelle romane presenti nell’impero. L’esposizione di una ricerca su pietre e graniti utilizzati nel Monastero di Santa Caterina d’Alessandria fornirà poi un interessante contributo sull’architettura monastica del VI secolo.

Ai lavori parteciperanno con i saluti introduttivi Tina Polisciano, presidente del Centro Culturale di Villa Tarantini; Daniele Stoppelli, Sindaco di Maratea; Francesco Canestrini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata.

Le relazioni saranno svolte da:

Italo Abate, Studioso del Mediterraneo antico: “Il fenomeno del marmo nel mondo romano”; Carla Petrillo, Docente di Storia dell’Arte: “Il patrimonio scultoreo in Basilicata dalla Grecia antica ai giorni nostri”;

Pasquale Pisaniello, Docente e cultore di lettere, storia e scienze religiose: “Un monastero del Sinai del VI secolo in pietre e granito: Santa Caterina d’Alessandria”;

Francesco Tarlano, Archeologo, Soprintendenza Archeologia Basilicata-Maurizio Castoldi, Archeologo Dottorando Unibas: “Grumentum. Sviluppo edilizio e decorazione marmorea nei complessi pubblici: aggiornamenti”.

La relazione conclusiva sarà svolta da Francesco Sisinni, già Direttore generale del ministero dei Beni Culturali.

I lavori saranno coordinati da Maria Grotta, Vicepresidente di Ambiente e Cultura Mediterranea.

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